domenica 8 febbraio 2009

Catania 1 - Juventus 2



Non potevo aspettarmi una partita migliore per dare inizio a questo blog! Una gara tesa, a tratti nervosa e con un finale a sorpresa: la Juve alla fine strappa i tre punti, ma che fatica! Il Catania dimostra di essere una squadra molto organizzata e con diversi giocatori di grande livello tecnico: Mascara, se solo risolvesse il problema della discontinuità, sarebbe da Champions' League, e Morimoto, tatticamente molto intelligente, con qualche centimetro e chilo in più non sarebbe da meno. Ma è tutto il gruppo del Catania ad aver ben impressionato: sono tornati i famosi schemi di Zenga sui calci da fermo, benché ormai le difese siano particolarmente attente e vengano spesso vanificati.
La Juve ha quindi giocato una grande partita per avere la meglio di questo Catania. Già dopo i primi minuti si era capito che non sarebbe stata una gara da zero a zero. Dopo un'occasione per i rossoazzurri, infatti, è arrivato il gol di testa di Iaquinta, alla seconda gara da titolare consecutiva dopo una lunga assenza. Contro il Napoli in Coppa Italia era stato bocciato da Ranieri, ma questa volta ha fatto tutto lui: dopo il gol si è tolto la maglia per esultare beccandosi il cartellino giallo e dopo neanche un paio di minuti ha commesso un fallo tanto ingenuo quanto inutile facendosi espellere dopo poco più di dieci minuti di gioco. Si, lo so, Iaquinta è uno che si impegna al massimo e non si risparmia mai, ma questa volta ha esagerato.
La partita si è messa male e si è sofferto tantissimo: la Juve ha dovuto difendersi dagli attacchi avversari e ha fatto fatica a ripartire. Amauri (foto), in ogni caso, è stato immenso: ha fatto il lavoro di due attaccanti, tenendo palla, lottando su tutti i palloni e fornendo anche diversi assist ai compagni.
Il pareggio del Catania è arrivato ad inizio ripresa, con un gol di Morimoto che ha raccolto una corta respinta di Buffon: il numero 1 non mi sembra ancora nel pieno della forma (il primo tiro non era irresistibile) anche nel primo tempo ha compiuto una parata da autentico fuoriclasse quale è.
Verso la fine della gara la Juve è cresciuta, sfruttando la stanchezza dei padroni di casa: Amauri ha intensificato i suoi attacchi insieme a Nedved: in tutta onestà mi parevano attacchi finalizzati principalmente a tenere lontano il Catania dalla nostra area ma in uno di questi, allo scadere, sugli sviluppi di un angolo dalla sinistra, Amauri (sempre lui) ha servito l'assist di testa al neoentrato Poulsen per il definitivo 2 a 1.
Partita dalla grandissima intensità, dunque, ma ancora qualche problema tattico per la Juve: non parlo solo della difesa, che forse oggi ha corso meno rischi che in altre circostanze, ma dell'impostazione del gioco. Cristiano Zanetti, per me uno dei migliori centrocampisti italiani, è troppo importante in mezzo al campo...Per ora godiamoci questa vittoria strappata coi denti e siamo sportivi: il rigore per il Catania sull'uno pari ci poteva anche stare.
Le chiacchiere, le liti e i sospetti lasciamoli agli altri...

1 commento:

Anonimo ha detto...

Sì, giusto, però anche l'espulsione di Iaquinta è uno scandalo: va bene per la maglietta, però quel fallo lì non penso proprio che era da giallo...
Se è da ammonizione quello cambiamo sport!

Posta un commento