giovedì 19 febbraio 2009

Mani di Adriano: involontario. E se fosse stato Amauri?


L'inter continua la sua marcia trionfale verso un altro meritatissimo scudetto: ha un gran gioco, merito di quel suo composto allenatore che ha poca dimestichezza coi calcoli (ricordate i 70 anni di Ranieri?), e ha risolto i suoi problemi in zona gol, visto che gli attaccanti segnano in tutti i modi possibili. Il ritrovato Adriano, patrimonio del calcio mondiale (?), appeso il Mojito al chiodo, ha sbloccato il risultato nell'ultimo Derby di Milano con un gran bel gol...di mano!



Il "mani" è nettissimo ma sin da subito si è fatta largo tra i giornalisti sportivi e commentatori l'opinione che fosse un fallo involontario.

Chiarisco subito una cosa: il concetto di "volontarietà" di un fallo è assolutamente fuorviante. Chi è quel giocatore che, sano di mente, va a fare un fallo intenzionalmente? Certo, ci sono quelle occasioni in cui si perde la testa e si va dritti sulle gambe dell'avversario per fargli più male possibile, ma sono eventi piuttosto rari. Per dare un senso a questa evidente contraddizione, specie nel infrazione "mani", si è introdotto il principio del "danno provocato": se si fa un fallo che, dall'analisi psicoanalitica istantanea del direttore di gara, viene ritenuto involontario ma se ne trae un vantaggio, allora andrà sanzionato.

Bene, non credo che nel calcio ci sia un vantaggio maggiore di un gol!! Eppure, a sentire la tv, ci si imbatteva in frasi del tipo: "il gol era di mano però...", "l'Inter ha legittimato il vantaggio col suo gioco corale...", "...il grande cuore dei nerazzurri...".
Intendiamoci, l'Inter è una squadra fortissima in tutti i sensi: forse tatticamente un po' rudimentale in certe partite, ma non si può discutere sul piano tecnico individuale. Tuttavia non posso dimenticare i grandi sproloqui, la "sudditanza psicologica" e tutto quanto di (sportivamente) ingiurioso si è detto contro la Juve quando vinceva: si arrivò a fare un'interrogazione parlamentare!!! Ecco, mi sarebbe piaciuto che qualcuno si fosse detto "indignato" o che avesse invocato "la sospensione del campionato" ormai "gravemente falsato" (scusate la serie di Biscardismi!): se quel pallone fosse sbattuto sulla mano di Amauri o di Del Piero, siamo proprio sicuri che ci sarebbe stato lo stesso tono?

2 commenti:

Massimo Valerio ha detto...

Il calcio non si fa con i se e con i ma...IN ogni caso Adriano aveva già preso la squalifica per tre giornate per il gol con la Sampdoria, non mi sembra che c'è stato quest'occhio di riguardo del giudice sportivo!

Marco ha detto...

Allora se l'avesse fatto Amauri gli sarebbe stato detto che doveva scontare il resto dei giorni in galera!!!!xkè giustamente nn è da squalifica xrò se fosse successo alla Juve sene sarebbe parlato x molti ma molti ANNI!

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