martedì 10 marzo 2009

Champions League Juventus 2 - Chelsea 2



La Juventus ce l'ha messa tutta, ma non è bastato: i bianconeri escono dalla Champions League a testa alta, dimostrando un grandissimo cuore ed un attaccamento alla maglia non comune. La foto accanto ritrae Pavel Nedved e non è un caso: lui, questa competizione, non la giocherà più. Lascerà a fine stagione, anche se l'augurio di chiunque ami questo sport è che ci ripensi.

La Juve parte molto bene, con un centrocampo a rombo e di fatto 3 punte, Del Piero, Iaquinta e Trezeguet. Nedved è tra i più attivi, pressa e si propone in avanti come al solito ma è oggetto di attenzioni non proprio amichevoli da parte dei suoi avversari: prima subisce una ginocchiata (involontaria) in testa che lo tramortisce per qualche istante, poi subisce una spallata con annesso pugno (volontario) da parte di Anelka che lo mette al tappeto. Il dolore al costato è talmente forte da costringerlo a chiedere il cambio con le lacrime agli occhi: se pensiamo a quanto ci tenesse alla Champions League possiamo immaginare facilmente l'entità del contrasto.

Hiddink ha preparato la gara sotto tutti i profili, anche quello della provocazione: i giocatori del Chelsea perdono tempo, simulano molti falli inesistenti inducendo spesso l'arbitro in errore. Ma la Juve c'è, gioca con molto ordine e si difende con grinta: un ottimo Grygera recupera palloni, annulla Anelka e macina chilometri per proporsi sulla destra. Molto bravo anche Marchisio, che dimostra una personalità da campione: quella che per larghi tratti non mostra Tiago, che non si smarca e non incide sulle trame di gioco. Incide molto invece Salihamidzic, un leone come sempre.

Il tridente, come si era visto a Londra, funziona bene e mostra interessanti combinazioni di prima: talvolta la soluzione migliore è la più semplice e la Juve si muove con rapide triangolazioni, proprio come insegnano ai Pulcini. In una di queste Iaquinta apre di tacco per Trezeguet che gli ridà il pallone al volo e l'attaccante ex Udinese brucia sullo scatto Terry e batte Cech.

Quindi la Juve cerca di ritrovare l'equilibrio e non subisce molto il Chelsea tranne che in due occasioni: su una punizione di Drogba (parata sulla linea da Buffon ma probabilmente era già dentro) nata da un inesistente fallo di mano di Tiago (c'è da dire che è anche sfortunato!) e su un tiro dal limite deviato ancora da Tiago (fatelo benedire!) in maniera decisiva e sulla bella respinta di Buffon (e la traversa) Essien è più rapido di tutti a insaccare.

Il gol a fine tempo muta completamente le sorti della gara, fino a quel momento assolutamente sotto controllo. L'inizio del secondo tempo non vede infati una Juve incisiva come dovrebbe, benché non manchino le combinazioni rapide: Ranieri decide allora di giocarsi la carta Giovinco al posto di Iaquinta. La velocità del calabrese non è più utile, in quanto gli inglesi si difendono e basta. Giovinco ha un impatto eccellente sulla partita, saltando l'uomo e creando spesso la superiorità sulla sinistra. I 4-4-2 ridisegnato dal mister accorcia molto la squadra e favorisce il pressing.

Però si rischiano i contropiede e in uno di questi Drogba è anticipato da Chiellini ma l'arbitro vede il fallo ed espelle il difensore bianconero per doppia ammonizione. La partita si chiude qui. La Juve ci crede ancora nonostante tutto e trova un rigore per fallo di mano di Ballack su punizione di Del Piero. L'arbitro dà il rigore dopo infinite proteste (tutto per perdere tempo!) ma non ammonisce il tedesco dei Blues perché non si ricorda chi aveva commesso il fallo: roba da campetti di provincia! In ogni caso Del Piero batte Cech con un rigore che è un compendio di tutta la sua classe: portiere da una parte e pallone comodamente dall'altra.

Purtroppo il difensore che manca si sente ed in una incursione offensiva di rimessa Drogba indovina la giusta deviazione sottoporta. Inutile il forcing finale bianconero: la Juve esce tra gli applausi. Ma esce. Peccato, ma grazie lo stesso ragazzi...

3 commenti:

Ricky ha detto...

Ciao,
è vero abbiamo fatto una buona gara ma la nostra approssimazione dal punto di vista del gioco ha fatto la differenza.

Voglio dire che quando è stato espulso Chiellini, visto che comunque si doveva recuperare un goal, una squadra meglio organizzata avrebbe potuto reggere un po' meglio.

Comunque per quanto mi riguarda, salvo i giocatori ma non certo allenatore e società.

A Presto e...Forza Juveeee

Anonimo ha detto...

Caro Luigi è tutto vero quello che dici, io aggiungo che purtroppo questa coppa è per noi juventini maledetta. Oggi la nostra squadra non è competitiva abbastanza a reggere la forza delle "grandi". Ti saluto con la speranza che l'anno prossimo sarà finalmente quello decisivo.
Antonio

Marco ha detto...

salve a tutti e soprattuto che peccato!!!! noi juventini ci eravamo illusi al gran gol di iaquinta...xrò poi fra sostituzioni incomprensibili sfortuna ed espulsioni stupide abbiamo capito che nn era serata...salvo anke io i giocatori xke hanno fatto quello che hanno potuto...critico fortemente ranieri che nn mi è mai piaciuto!!un allenatore cn gli attributi nn lascia AMAURI in panchina,nn toglie IAQUINTA visto che bosogna fare gol e soprattutto in una partita cosi importante nn si può fare un 4-3-1-2 mai provato cn DEL PIERO dietro le punte a 34anni!! cm avete detto voi speriamo che la società prenda giocatori forti...ciao a tutti

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