domenica 5 aprile 2009

Juventus 3 - Chievo 3


Partita bella, intensa e spettacolare, ma alla fine il pareggio serve soltanto all’Inter. Tra le tante cose che sono andate per il verso giusto ai nerazzurri c’è anche il fatto che la Juve si sia trovata ad affrontare diverse squadre nel loro miglior momento di forma: ma non vuole essere un alibi, se sei la Juve col Chievo devi vincere! Gli uomini di De Carlo hanno dimostrato una solidità tattica ammirevole ed una condizione atletica eccellente: hanno corso per tutti i 90 minuti ed hanno continuato ad attaccare sino alla fine con ordine e determinazione. Tanto di cappello!

La Juventus ha iniziato bene con la coppia d’attacco Del Piero Iaquinta sospinta sulle fasce da Grygera e Molinaro, ma soprattutto da Salihamidzic e Giovinco. Una squadra decisamente offensiva che però mancava di una regia ed ha finito per correre a vuoto. Mentre Marchisio si dava da fare come al solito, Tiago si attestava sui suoi abituali livelli di prestazione: non correva, non seguiva l’azione e non recuperava palloni, ma in compenso sbagliava passaggi orizzontali anche piuttosto semplici e regalava con falli evitabili pericolosi calci piazzati agli avversari.

Salihamidzic si infortuna ed entra Camoranesi, dato per non al top della forma, comprensibilmente. Poco dopo il Chievo passa in vantaggio, grazie ad uno splendido lancio dalla mediana per Pellissier che sfrutta il mancato intervento di Chiellini e il ritardo di Mellberg. Un gran gol. La Juve reagisce e trova il pareggio con una giocata sopraffina di Camoranesi: spiazza tutta la difesa con un colpo di tacco che permette a Chiellini di liberare un sinistro al volo di pregevole fattura, una rete da attaccante di razza! Uno pari!

Ma dura poco: sul finire del primo tempo il Chievo ripropone la solita verticalizzazione da metà campo e Pellissier brucia sullo scatto Mellberg (che aveva anche un vantaggio di un paio di metri alla partenza!) e batte nuovamente Buffon. Va bene che errare è umano, ma due gol in fotocopia…

Nella ripresa Ranieri cambia tutto: entra Trezeguet per Del Piero, apparso nervoso ma non fuori condizione, e Zebina per Grygera. Il ceko non aveva fatto male, ma il francese spinge di più: la brutta notizia è che Tiago resta in campo. Zebina in un paio di minuti dà brillantemente ragione a quanti lo ritengono un giocatore con evidenti limiti caratteriali: rischia di prendere un rosso per una gomitata a Pellissier e di regalare un rigore al Chievo per un tentato colpo di mano in area.

La differenza la fa Camoranesi che su quella fascia, anche insieme a Zebina, fa impazzire i veronesi. Ancora da una sua azione nasce il pareggio bianconero, un autogol che è un chiaro segno di nervosismo di una difesa sotto pressione. I Bianconeri potrebbero approfittare del momento con Trezeguet, Marchisio e Giovinco, ma Sorrentino si dimostra un gran portiere. Deve però arrendersi ad un colpo di testa maestoso di Iaquinta, imbeccato ancora da un immenso Camoranesi. Sembra fatta, la Juve controlla il match ma si rilassa troppo. Nel recupero Mellberg si intestardisce nel tenere palla sulla metà campo e si spinge sulla fascia nel tentativo di perdere tempo: gli avversari gli rubano palla e partono in contropiede e Pellisier, proprio nella zona che avrebbe dovuto coprire lo svedese, anticipa Buffon di testa per il definitivo 3 a 3.

E Mourinho si frega le mani: anche stasera, comunque vada, registreremo l’ennesima occasione mancata.

2 commenti:

Marco ha detto...

Peccato fino ad un certo punto luì...perchè l'inter ha vinto...se l'inter pareggiava o perdeva era davvero un peccato ma visto che x l'ennesima volta ha fatto una (c.....)ormai lo scudetto è deciso...mi dispiace dirlo ma ho visto una Juventus bruttissima in difesa e centrocampo (tranne Camoranesi) e (Zebina).Dobbiamo fare tantissimi acquisti se vogliomo vincere qualcosa!!!

Anonimo ha detto...

occasione mancata per arrivare almeno allo scontro diretto con la possibilità di fare -4 ora se devo essere sincero credo che a genova ci va di lusso se manteniamo il -9 poi nn so dipende da inter-palermo e dal morale ke c'è nello spogliatoio bianconero nn vorrei che l'inter "festeggi" a torino lo scudetto anche se nn quella matematica....Andrea

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