domenica 26 aprile 2009

Reggina 2 - Juventus 2



La Juventus non riesce ad imporsi nemmeno sull'ultima in classifica, la Reggina, e prosegue la sua incredibile striscia negativa: il Milan, distante 7 punti solo qualche settimana fa, ci ha ormai superati ed attende con più serenità l'imminente scontro diretto. Le critiche a Ranieri sono ingenerose, continuo a sostenerlo: con la squadra che ha, non potrebbe fare molto di più.

La gara contro la Reggina, un team che occupa immeritatamente l'ultimo posto, ha evidenziato ulteriromente i limiti di una Juventus che tecnicamente è più indietro delle squadre del suo livello e che fisicamente presenta dei vistosi cali in alcune fase del torneo (come in questo periodo!).

La partita era cominciata con una bella notizia: non c'è Tiago, squalificato, e rientra Cristiano Zanetti. La sua presenza in campo si nota subito, benché alle sue geometrie non possa accompagnarsi anche un'adeguata pressione sugli avversari. Per quella ci dovrebbe pensare Marchisio, che però non appare in un gran periodo di forma e perdipiù si fa anche male e viene sostituito da Poulsen. In avanti Del Piero e Iaquinta sono supportati dalle ali Camoranesi e Nedved, ma la Juve fatica a creare grandi occasioni.

E' però la difesa il reparto più in emergenza: i centrali difensivi sono Ariaudo e Mellberg, che dimostrano di non aver fatto progressi quanto ad affiatamento rispetto alla gara di Coppa Italia contro la Lazio.

Il primo gol della Reggina nasce da un'azione sulla destra che porta ad un cross in area sul secondo palo: la difesa bianconera lascia scorrere la palla sino all'arrivo di Barillà che di testa beffa Buffon sul suo palo...Una bella rete di cui sono responsabili tutti i difensori, portiere incluso. Ci si aspetta una reazione della Juventus ma si nota soprattutto una diversità di rendimento tra i reparti e tra gli stessi 11 in campo: Nedved e Iaquinta si battono senza risparmiarsi mai, anche Grygera e Zanetti danno il loro contributo, mentre altri sono meno propensi al sacrificio.

Camoranesi manca una ghiotta occasione a centro area, Del Piero è abbattuto in maniera scomposta da Cirillo (rigore nettissimo ignorato da Saccani) e si va al riposo sull'1-0. Nella ripresa l'arbitro Saccani, che ha certamente visto l'errore commesso sull'intervento di Cirillo ai danni di Del Piero, punisce con la massima punizione un fallo di Adejo su Iaquinta molto meno netto del precedente.

Del Piero segna con la consueta classe ma il vantaggio dura poco. Dopo qualche minuto di forcing bianconero, infatti, l'islandese Hallfredsson è inspiegabilmente lasciato libero di calciare dalla lunga distanza - proprio come Zarate in Coppa Italia - e segnare un gol bellissimo all'incrocio dei pali. Tutto da rifare. La Juve attacca nervosamente e con poco ordine, ma alla fine riesce a trovare il gol con un gran bel tiro al volo di Cristiano Zanetti che porta al definitivo 2-2. Rientra anche Amauri e si rende pericoloso nel finale pur senza cambiare il risultato.

Ora piovono le critiche a Mister Ranieri: ha le sue colpe, ma ritengo che le maggiori responsabilità siano della Dirigenza. Ricordate cosa disse Tardelli ad inizio campionato, quando andò via dal Consiglio di Amministrazione della Juve sbattendo la porta? Disse che con questo assetto societario la Juventus non sarebbe andata lontano ed avrebbe illuso i tifosi: comincio a pensare che abbia avuto ragione lui...

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