domenica 17 maggio 2009

Juventus 2 - Atalanta 2


Sesto pareggio nelle ultime 7 gare per la Juventus che, anche contro l'Atalanta, evidenzia quanto di buono e di meno buono avevamo visto per tutta la stagione: condizione fisica altalenante e disomogenea tra i vari calciatori, buon attacco e difesa da dimenticare.

Questo, in sintesi, quanto è successo in uno Stadio Olimpico di Torino deserto per via della disposizione della Corte di Giustizia Sportiva in merito ai ben noti fatti di Juventus-Inter dell'aprile scorso. Nel frattempo, e tutt'altro che inaspettatamente, l'Inter si è laureata Campione d'Italia con 3 giornate d'anticipo: senza cedere alle bieche provocazioni (anche molto poco eleganti) di alcuni tifosi nerazzurri, facciamo i complimenti a chi lo scudetto lo ha conquistato sul campo mostrandosi superiore. Punto. Degli altri aspetti, eventualmente, avremo modo di parlare in seguito.

Torniamo a Juve-Atalanta. Mister Ranieri schiera un 4-4-2 con Camoranesi e Nedved a sostegno delle due punte Amauri e Iaquinta, confidando su un centrocampo solido affidato a Poulsen e Cristiano Zanetti. In difesa, mancando Chiellini, ci si affida alla coppia centrale Mellberg-Legrottaglie che ha più volte lasciato a desiderare: anche questa volta riconfermano tutti i loro limiti.

Pronti, via e l'Atalanta segna: la difesa bianconera allontana male un pallone dalla propria area e Cigarini, su invito di Doni, lascia partire un gran destro che trova una sfortunata deviazione di Legrottaglie e batte Buffon. La gara si mette subito male e la Juve rischia di trovarsi sotto pochi minuti dopo quando, su un bel contropiede bergamasco, Doni si vede ribattere da Buffon un tiro a botta sicura.

Ci vogliono 15 minuti perché la Juventus riesca a prendere in mano le redini del match grazie a Zanetti, Nedved e Camoranesi: non a caso i calciatori con maggiori proprietà tecniche insieme ad Amauri. Da un'incursione sulla sinistra di Nedved Iaquinta, instancabile come sempre, trova la deviazione di testa e pareggia il conto. La Juve controlla la gara, colpisce due traverse, crea occasioni ed in una di queste, con un grandissimo tiro dal limite, Cristiano Zanetti ribalta il risultato: 2 a 1.

In questa fase, però, emergono tutti i limiti difensivi e caratteriali della Juventus. In altri tempi si sarebbe addormentata la partita oppure si sarebbe continuato a spingere fino al 3 a 1 per stroncare sul nascere ogni velleità di una squadra, l'Atalanta, senza più nulla da chiedere al Campionato. E invece i Bianconeri si sono quasi addormentati e, sugli sviluppi di un calcio da fermo, Pellegrino è liberissimo di colpire di testa al centro dell'area piccola: una disattenzione talmente clamorosa da far imbestialire l'incolpevole Buffon.

Il secondo tempo è meno spettacolare del primo, anche se l'Atalanta colpisce 3 traverse e va più volte vicina al gol: tantissime le disattenzioni difensive della Juventus, errori di posizione, nella linea difensiva, nelle marcature e nei disimpegni (folle quello di Poulsen su Buffon!). La Juve è apparsa in difficoltà, troppo lunga con l'andare avanti del match e poco ordinata: uscito Zanetti per Trezeguet, le redini del gioco sono passate in mano a Del Piero (entrato per Amauri) e Camoranesi. Ma non è cambiato molto. L'impressione è stata quella di una squadra con una non ottimale propensione al possesso palla, debole in alcuni elementi nella fase di palleggio e quindi in difficoltà quando è pressata.

Per il nuovo campionato ci vorranno calciatori di qualità e difensori solidi. Magari un po' più di esperienza in mezzo alla difesa non guasterebbe. Gli interrogativi sono ancora tanti, troppi...Per adesso pensiamo alla Fiorentina che abbiamo ad un punto: perdere il terzo posto sarebbe davvero l'ennesima beffa...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi complimento per la puntuale disamina della partita con l'Atalanta.Noi tifosi juventini di vecchia data ne abbiamo passate di cotte e di crude,però ora dinanzi allo strapotere dell'Inter e dei soldi del suo presidente;preso atto che il Milan,pur con tanti campioni,è comunque davanti a noi,dobbiamo soltanto spearare che i dirigenti della Juventus prendano atto della situazione,se ne vadano,innanzi tutto e cedano le redini a gente che di calcio ne capisca.Dopo l'inizio chi avrebbe immaginato una fine tanto ingloriosa?Lo sfottò beffardo "sero tituli"è la più grande umiliazione per i milioni di tifosi della Juventus.Prima dicevano che il campionato juventino era stato condizionato dai troppi infortuni,ora che li ha quasi ritrovati tutti,Ranieri si permette illusso di tenere Del Piero e Trezeguet in panchina.Occorre un repulisti generale,dal presidente al giocatore più scalcinato.Vogliamo Lapo for president!
Un vecchio tifoso,deluso e addolorato

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con l'ottima disamina fatta da Luigi... credo tuttavia che Ranieri non abbia troppe colpe... e, come anche lui oggi ha dichiarato, questa squadra è stata spremuta al massimo. Per quanto riguarda la parte finale dell'articolo, credo che Cannavaro sia un buon acquisto che può dare solidità ed esperienza al reparto arretrato (tra le altre cose è sempre il titolare della nazionale proprio assieme a chiellini), Diego invece è un'ottimo acquisto in virtù del fatto che la juve ha bisogno di qualità in mezzo al campo!!!!

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