domenica 24 maggio 2009

Siena 0 - Juventus 3



L’esordio di Ciro Ferrara sulla panchina della Juventus non poteva essere migliore: un bel 3 a 0 fuori casa e matematica conquista di un piazzamento Champions’ senza Preliminari. La buona sorte ha giocato un ruolo determinante in questa penultima giornata di Serie A che ha visto la Juventus avere facilmente la meglio su un Siena ormai salvo: la Fiorentina ha faticato più del previsto a Lecce, pervenendo al pareggio nel finale dopo essere stata meritatamente sotto per gran parte della gara, mentre il Milan ha perso in casa 2 a 3 contro una Roma particolarmente aggressiva ed incisiva. Con 71 punti la Juventus è al riparo da qualsiasi sorpresa nella giornata conclusiva grazie al vantaggio negli scontri diretti con entrambe le rivali.

Già, perché la Juventus non ha quasi mai fallito gli appuntamenti importanti e questo ora torna a suo favore: certo, non si può nascondere la rabbia per un campionato che invece contro le provinciali stava quasi per essere gettato alle ortiche…Ma questo è un altro discorso.
Ciro Ferrara si è affidato ad un modulo 4-4-2 simile a quello di Ranieri ed ha operato scelte dettate essenzialmente dal buon senso: non si è vista la continua tattica del fuorigioco e la difesa altissima che caratterizzavano il gioco di Ranieri, ma si è puntato ugualmente sulla spinta sulle fasce e sulle geometrie di un ottimo Cristiano Zanetti. A centrocampo Ferrara ha preferito calciatori di esperienza (Zanetti, Camoranesi e Nedved) e dai piedi buoni (aggiungiamo anche Marchisio) e difatti la gara è stata vinta facendo leva sul divario tecnico tra i due organici.

All’inizio si è visto un buon Siena che già al primo minuto ha impegnato Buffon, ma poi il tasso tecnico Bianconero ha avuto la meglio: Zebina (attento come non lo si vedeva da tempo) e De Ceglie si sono proposti molto per aiutare la costruzione del gioco, mentre Del Piero e Iaquinta si sono integrati bene nei classici movimenti delle due punte in cui una va in profondità (Iaquinta) e l’altra va incontro al pallone arretrando di qualche metro. Ad agevolare il tutto ci sono stati Camoranesi e Nedved sulle fasce, costringendo il Siena spesso ad allargare le proprie maglie difensive.

Qualche disattenzione nella difesa della Juventus (confermato Legrottaglie accanto al rientrante Chiellini) ma il Siena è parso poco incisivo: la squadra di Gianpaolo, infatti, punta moltissimo sulla rapidità dei propri attaccanti e il gran caldo di questa giornata non ha certo favorito questa loro caratteristica. Il vantaggio della Juve è arrivato con una punizione magistrale di Alex Del Piero, che sorprende tutti con una “maledetta” da manuale. I più attenti avranno notato un movimento in profondità di Cristiano Zanetti, che è scattato in avanti quasi come a voler inserirsi di testa su un cross, cosa che normalmente non fa spesso: era chiaramente un’azione di disturbo ma è bastata perché il pur bravo Curci venisse letteralmente sorpreso dal tiro (peraltro perfetto). Esperienza significa anche questo.

Il due a zero è un capolavoro di classe ancora di Del Piero che, su una veloce azione di rimessa, serve in profondità Marchisio che con un tocco molto preciso scavalca Curci in uscita. La gara finisce qui: il caldo torrido non permette grandi accelerazioni e le due squadre si accontentano del risultato. Il definitivo 3 a 0 è siglato da Del Piero, che dribbla il portiere avversario su un bel lancio di Camoranesi dalla mediana. Entrano poi Trezeguet (al posto di uno stremato Iaquinta) e Poulsen (al posto di Zanetti). Il danese è stata l’unica nota stonata della gara: è apparso impreciso, fuori dal gioco, immotivatamente nervoso ed ha commesso di conseguenza le ingenuità a cui ci ha abituati da qualche tempo. Una su tutti: leggermente pressato dai centrocampisti senesi ha difeso palla per un attimo e poi ha aperto per Trezeguet sulla fascia…che però ancora doveva fare il suo ingresso in campo!

In ogni caso resta una buona prestazione della Juventus di Ferrara ma anche il dubbio che, contro un Siena così poco incisivo, anche la Juve di Ranieri non avrebbe conseguito un risultato molto diverso. E’ però innegabile una partecipazione al gioco che non vedevamo da tempo, specie in alcuni calciatori: Camoranesi, per citarne uno, si è sacrificato sino all’ultimo anche in fase difensiva e con molta efficacia.

Ferrara ha dichiarato di aver lavorato molto sull’autostima dei calciatori: non poteva fare molto altro, visti i tempi ristretti, ma lo ha fatto bene…

1 commento:

Marco ha detto...

La partita nn l'ho vista ma dal risultato credo che la Juve si sia ripresa...speriamo di continuare cosi e cn qualche acquisto giusto poter lottare x lo scudetto il prossimo anno

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