venerdì 19 giugno 2009

Confederations Cup: Italia 0 - Egitto 1



Amara sconfitta dell’Italia in Confederations Cup contro l’Egitto. La seconda giornata della manifestazione in Sudafrica ha evidenziato tutti i limiti che si erano già visti contro gli USA. Nel commentare la prima gara, infatti, si era data importanza all’espulsione del calciatore statunitense e ad essa era stata attribuita una parte non secondaria nella rinascita dell’Italia nel secondo tempo. Ebbene, contro l’Egitto, 11 contro 11, l’Italia non ha giocato malissimo, ma ha mostrato evidenti difficoltà nell’attaccare una squadra chiusa come quella Nordafricana.


Il 4-3-3 di Lippi, con le tre punte veloci Iaquinta, Rossi e Quagliarella, con il secondo ad agire da centravanti, ha messo in luce le difficoltà del centrocampo nel supportare la manovra: Pirlo, Gattuso e De Rossi hanno faticato non poco in fase di impostazione. La difesa è apparsa solida, anche perché gli egiziani hanno puntato essenzialmente a difendersi e hanno basato il loro contropiede più sulla velocità degli attaccanti che non su un’organizzazione tattica vera e propria.


L’Egitto ha avuto in pratica 2 occasioni: nella prima, Buffon ha deviato in angolo e, su quel calcio d’angolo, Homos, completamente solo in area, ha beffato di testa il portiere della Juventus. Nella loro area, 9 calciatori italiani non sono riusciti a contrastare 4 egiziani: qualcosina nel posizionamento non deve aver funzionato proprio a dovere!


Nel secondo tempo l’Italia ha spinto sull’acceleratore, ma il portiere egiziano El Hadary si è rivelato molto sicuro e particolarmente ispirato. Saranno nel complesso un decina le occasioni da gol per gol per gli Azzurri, ma nessuna sarà concretizzata anche per errori di precisione sottoporta (come quello di Montolivo!).

Iaquinta è stato tra i migliori in campo, anche se un attaccante che non fa gol, quando si procura 4 o 5 occasioni, non ha fatto pienamente il suo dovere. Ma ha avuto tanta sfortuna, colpendo anche l’incrocio dei pali e constatando in un paio di occasioni la giornata di grazia di El Hadary. Non male anche i difensori Cannavaro e Chiellini, anche se non è stata la loro miglior prestazione: qualche errore di misura e di posizionamento lo hanno commesso anche loro.


Saranno la coppia di centrali difensivi della Juve del prossimo anno, è lecito attendersi di più. Forse è stata solo una giornata storta, per la Nazionale, ma adesso i giornalisti torneranno alla carica con il loro tormentone: “l’Italia ha un’età media di 28 anni, è vecchia”. Non credo proprio sia così. Basterebbe una migliore organizzazione di gioco e buona volontà in tutti i calciatori, non solo in alcuni. Anche perché, diciamocelo chiaramente, a quella sciocchezza della “mentalità vincente” inventata dai commentatori sportivi non ci crede nessuno…

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