lunedì 22 giugno 2009

Italia 0 – Brasile 3 : Fratelli d’Italia, l’Italia s’è persa...



Il titolo di Tuttosport mi trova per una volta d’accordo: l’Italia esce a testa bassa dalla Confederations Cup, umiliata dal Brasile nel gioco e nel risultato. 2 sconfitte ed una vittoria, peraltro giocando 60 minuti in superiorità numerica, non sono proprio quel che si dice un ruolino di marcia esaltante per una squadra che ha trionfato agli ultimi Campionati del Mondo. Lippi si era infuriato quando la Gazzetta dello Sport, con un’associazione di idee facile facile, all’indomani della sconfitta con l’Egitto aveva definito gli Italiani ‘mummie’, a sottolineare la non perfetta condizione fisica di molti dei nostri calciatori.

Lippi aveva risposto da par suo, spiegando come le ‘mummie a volte sciolgano le bende’…Ecco, purtroppo qualcuno avrebbe dovuto spiegargli che, nell’anatomia di una mummia, quando le si levano le bende ne resta una specie di zombie: insomma, non esattamente l’immagine dell’atleta prestante e vincente che si voleva dare alla stampa…Vabbé, cavilli semantici a parte, la partita col Brasile ha confermato ancora una volta tutti i limiti dell’Italia: poca corsa, con qualche eccezione, pochissima concretezza ed enormi difficoltà nel fare gioco.

Il 4-3-3 iniziale, che così tanto aveva deluso con gli USA e con l’Egitto, viene riproposto anche con il Brasile: visti gli esiti, direi che è il caso di accantonarlo… Troppo solo Toni al centro dell’attacco – stendiamo un velo pietoso sulla sua condizione atletica – ed il resto della squadra ha fatto troppa fatica nel supportarlo: i due attaccanti laterali sono stati spesso isolati sulle fasce, grazie ad un efficace raddoppio dei difensori brasiliani ma anche allo scarso apporto dei laterali di difesa e dei centrocampisti. Non è un caso che, quando si è passati al 4-4-2 le cose siano andate un po’ meglio.

Lippi ha deciso a metà del primo tempo di privarsi del suo uomo migliore, Iaquinta: è vero che Maicon dalla sua parte stava spingendo molto, ma non si poteva affatto pretendere che l’attaccante della Juventus giocasse da terzino. Si doveva giocare in modo da costringere Maicon a compiti di ripiegamento: esattamente il contrario di quel che si è fatto. Non c’era neanche Grosso, probabilmente il migliore contro l’Egitto insieme allo Juventino.

Molto del gioco dell’Italia dipendeva da Camoranesi e dai suoi dribbling. Purtroppo, a parte un assist perfetto per Pepe nel secondo tempo, i suoi lampi sono mancati, così come quelli di Pirlo. Camoranesi, però, camminava in campo: che la sua condizione fisica fosse precaria era noto a tutti. Il Brasile ha segnato tre gol in 8 minuti, un colpo che avrebbe annichilito le speranze di chiunque, Campioni del Mondo compresi. Certo, per l’imprevista (solo da noi italiani) sportività degli Americani, meritatamente qualificati alle semifinali, all’Italia sarebbe bastato segnare un gol per passare il turno: non è stata in grado di fare neanche questo. Le uniche occasioni da gol sono scaturite da errori dei brasiliani, quando questi erano ormai sicuri del 3 a 0.

Capitolo difesa. Ieri, se si concluderà l’acquisto di Dossena, l'Italia schierava 4/5 della difesa bianconera del prossimo anno e, dovessimo dare un giudizio sulla base di quanto visto nella gara col Brasile, non c’è da stare allegri. Buffon ha fatto qualche bella parata in uscita ma i due centrali hanno mostrato poca intesa, finendo spesso per pestarsi i piedi. Cannavaro è in ritardo di condizione ma anche Chiellini non è apparso al meglio, mostrando delle disattenzioni a cui non ci aveva abituati: probabilmente il difensore livornese patisce la presenza di Cannavaro come primo centrale, essendo ormai da tempo lui a dettare i tempi difensivi. Il primo gol di Luis Fabiano è stato un chiaro esempio di questa dissonanza: Chiellini e gli altri difensori sono saliti per mettere in offside gli avversari, mentre Cannavaro è rimasto indietro vanificando il loro movimento.

Dossena non mi è dispiaciuto nella fase offensiva, mentre in difesa, come gli altri, è rivedibile…per non dire peggio! L’Italia, insomma, esce dalla Confederations Cup miseramente, sottolineando il calo che, di anno in anno, il suo calcio sta esprimendo. Speriamo negli Azzurrini: l'Under-21, al contrario dei Big, in Svezia si sta facendo valere…

1 commento:

Marco ha detto...

Se ieri in campo c'erano Totti-Del Piero-Cassano cn i loro piedi precisi (quello che ci serviva) almeno un gol lo facevamo...una squadra da rivoluzionare x evitare una figuraccia al mondiale!!!

Posta un commento