sabato 13 giugno 2009

Juventus: Cannavaro sarà fischiato ad ogni partita. Minacce dei tifosi, la Società minimizza



Fabio Cannavaro è da un mese e mezzo un calciatore della Juventus, dopo esserlo stato nel biennio di Capello 2004-2006, ma i tifosi bianconeri non hanno dimenticato il suo comportamento a seguito dei ben noti fatti di Calciopoli: il suo repentino trasferimento al Real Madrid nell’estate del 2006, insieme a quello di Fabio Capello, fu visto da gran parte della tifoseria come una fuga indegna per un uomo dal carisma di Cannavaro.

Anch’io sono stato tra quelli che ha giudicato negativamente il suo passaggio al Real: non tanto per la scelta in sé, quanto piuttosto per i tempi. Non si sapeva ancora che la Juve sarebbe stata penalizzata e quindi retrocessa in B, ma lui era già a Madrid con Don Fabio: è stato questo a darmi fastidio più di ogni altra cosa. Certo, non si può pretendere che siano tutti come Buffon, Nedved o Capitan Del Piero, che hanno dimostrato un attaccamento alla maglia della Juventus davvero fuori dal comune, ma forse, visto come è stato trattato Paved Nedved, questa dirigenza non avrebbe meritato un trattamento diverso.

In ogni caso bisogna pensare al presente, ed il presente dice che la Juve sta cercando di ricostruire una squadra competitiva, capace di mescolare esperienza e freschezza, ambizione e tenacia: Cannavaro può effettivamente dare il suo contributo alla causa bianconera, non fosse altro che con lui in campo si eviterebbero certe disattenzioni difensive dettate da insicurezza giovanile. Il carisma di Fabio è indiscutibile.

Se però alcune frange della tifoseria juventina dovessero realmente operare una sorta di tifo antagonista organizzato nei confronti di Cannavaro, beh, in quel caso saremmo di fronte all’ennesimo atto di autolesionismo di questa Juve. Guardiamo ai fatti. Il prossimo campionato sarà caratterizzato da una Inter fortissima e da un Milan in cerca di pronto riscatto, ma entrambe le milanesi avranno delle gatte da pelare: l’Inter potrebbe avere a che fare con la grana Ibrahimovic, perché se non riesce ad andar via come desidera creerà bei problemi nello spogliatoio, mentre il Milan dovrà verificare sul campo l’effettiva competenza di Leonardo, che sta prendendo il patentino da allenatore in questi giorni, per non parlare della difficile sostituzione di Kakà.

Bene, la Juventus potrebbe approfittare di queste potenziali defaillance dei suoi avversari per inanellare una striscia positiva e prendere un margine di punti che, come abbiamo visto negli ultimi campionati, mette a riparo da improvvisi cali di condizione durante la stagione.

Ma se al difficile compito di potenziamento a cui è chiamato Ciro Ferrara si aggiungeranno le difficoltà di gestione di Cannavaro, allora prepariamoci ad un’altra stagione di sofferenza. La Dirigenza cerca di minimizzare queste minacce, utilizzando la formidabile retorica del "sono solo una sparuta minoranza": a me, obiettivamente, non sembra una cosa di poco conto. Speriamo che alla fine trionfi il buon senso…

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