mercoledì 22 luglio 2009

Juventus-Vicenza 1-1 Amichevole...ma non troppo



La Juventus non dà il meglio di sé nell'amichevole di Trento contro il Vicenza, mostrandosi ancora in ritardo di condizione (e ci mancherebbe altro!) e con un nervosismo decisamente fuoriluogo. La gara, per quel che puà valere, finisce 1 a 1, ma le indicazioni tattiche per Ferrara sono state decisamente poche. Consapevoli che si è trattato solo di una gara amichevole, del carico di lavoro che ha certamente inciso sulla brillantezza atletica dei calciatori e di un calcio-mercato ancora in fermento, cerchiamo di abbozzare il primo commento tattico della nuova Juventus.

Ferrara ha schierato la squadra con molti dei nazionali utilizzando il modulo 4-3-1-2 (o, come preferisco dire io, un 4-4-2 col centrocampo a rombo) con Cannavaro e Chiellini centrali di difesa, Grygera e Molinaro sulle fasce, Camoranesi, Marchisio e Tiago a metà campo e davanti Del Piero (leggermente arretrato), Amauri e Trezeguet. Una gran bella formazione, della quale evidenzierei il centrocampo, fatto di gente coi piedi buoni e capace di fare molto possesso di palla: è questo il gioco che piace a Ferrara, anche se Marchisio sa operare molto bene pure in fase di interdizione.

Del Piero ha agito da centrocampista avanzato, da interno, come si diceva una volta, mostrando una gran voglia di fare e alcuni tocchi di classe pura a cui siamo abituati. Complessivamente il centrocampo non ha giocato male e neppure i movimenti offensivi sono stati spiacevoli, tutt'altro! La Juve ha preso anche una traversa con Camoranesi e sfiorato il gol in più occasioni (forse Trezeguet lo aveva anche fatto!), ma le dolenti note sono arrivata dalla difesa.

Non che i difensori abbiano giocato male, ma un Buffon che esce a vuoto servendo su un piatto d'argento a Misuraca la palla dell'1 a 0 non può passare sotto silenzio. Passata in svantaggio la Juventus continua a controllare la partita, ma Amauri, all'improvviso, perde la testa: strattonato ripetutamente dal difensore vicentino Di Cesare (che forse gli dice anche qualche parola di troppo!), lo insegue a gioco fermo con fare minaccioso. Cartellino rosso e tirata d'orecchie negli spogliatoi da parte di Ferrara.

La gara tattica della Juve termina qui: in 10 contro 11 gli schemi saltano e si fa affidamento sulla corsa che, come è normale che sia in questo momento, non può essere al meglio. Il pareggio, per la cronaca, arriva grazie a un rigore di Trezeguet procurato da Salihamidzic, entrato nella ripresa e già in buone condizioni atletiche e mentali. C'è spazio anche per un piccolo "giallo" attorno a Trezeguet: uscendo, Del Piero gli ha offerto la fascia di capitano ma lui l'ha rifiutata, lasciandola a Chiellini.

Il "giallo" Trezeguet si è subito chiarito quando il franco-argentino ha spiegato di essere già d'accordo con Chiellini in tal senso sin dall'inizio della partita. Caso chiuso, si spera...

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