martedì 25 agosto 2009

Calciatori e Ramadan: Sissoko cosa farà?


Per gli islamici siamo entrati nel mese del Ramadan, il periodo in cui i musulmani osservanti devono praticare l'astensione dal cibo e dalle bevande dall'alba al tramonto: i calciatori, e gli sportivi in genere, appartenenti a questa fede non fanno eccezione. Nella Juventus c'è ad esempio Momo Sissoko, il forte centrocampista maliano che sta lentamente recuperando da un brutto infortunio rimediato sul finire del campionato scorso.

Recentemente José Mourinho, allenatore dell'Inter, ha dato la "colpa" al mese di digiuno islamico per la scarsa prestanza atletica di Muntari, fervente musulmano proprio come Sissoko: la notizia potrebbe destare un certo scalpore nell'opinione pubblica, ma non sembra al momento al centro dell'attenzione. Trattandosi di un problema legato alle religioni, non appare qui il caso di entrare nel merito.

Gli atleti musulmani, durante il Ramadan, devono cambiare completamente le loro abitudini alimentari e di allenamento: specie quando questo periodo di digiuno diurno cade nei mesi caldi, conciliare lo sport con l'astinenza diventa davvero complesso e le prestazioni sportive non possono che risentirne. Anche durante una gara pomeridiana, nel pieno del caldo, il calciatore musulmano non potrà abbeverarsi sino alla sera!

E' quindi lecito domandarsi se il Ramadan non possa ripercuotersi sul recupero già difficile di Sissoko: la frattura del piede sinistro è guarita ma i suoi postumi sono stati incredibilmente complicati, tanto da tenerlo fermo ancora oggi. Il suo recupero è previsto tra due settimane, ma lo stravolgimento alimentare e le indubbie difficoltà nel riprendere a pieno ritmo gli allenamenti potrebbero complicare le cose. Insomma, nella peggiore delle ipotesi, Momo Sissoko potrebbe riprendere pienamente le sue facoltà giusto in tempo per andare a giocare la Coppa d'Africa...

4 commenti:

Anonimo ha detto...

secondo me la società dovrebbe imporgli di non fare il digiuno. I calciatori sono delle squadre, mica possono fare il loro comodo. Quando ha fatto il contratto Sissoko mica ha detto che avrebbe giocato a mezzo servizio durante il Ramadam!!!

Anonimo ha detto...

la liberta' personale prima di tutto.

Anonimo ha detto...

giusto, però un calciatore è anche un lavoratore e in quanto tale deve dare delle garanzie. Se un calciatore non può bere né mangiare per tutto il giorno è fgisiologico che poi non si allena a dovere. E' un bel problema, con tutto il rispetto per i musulmani.

Anonimo ha detto...

I calciatori sono pagati, e molto, per le loro prestazioni sportive 12 mesi all'anno...

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