sabato 8 agosto 2009

Juventus-Villareal: 1-4 Che scoppola, ragazzi!



La Juventus conosce la sua prima sconfitta in queto precampionato sinora praticamente impeccabile, un 4 a 1 dal Villareal a Salerno che ha messo in luce alcune lacune non tanto tattiche ma soprattutto fisiche: i valenciani sono leggermente più freschi degli juventini, hanno un tasso tecnico eguale e questo ha fatto la differenza. Ferrara (foto Tuttosport) ha però minimizzato con il solito Varriale che gli chiedeva se ora la Juve fosse tutta da buttare: "Gli schiaffi fanno bene", ha sentenziato Ciro.

Un 4 a 1 in casa, di per sé, lascia poco alle analisi ed ancor meno alle giustificazioni: certo, ci può essere sempre il "jolly" delle fatiche della preparazione, ma in questo caso Ferrara non ha voluto concedere alibi ai suoi calciatori. E' un segnale importante, perché in altri tempi ci si sarebbe rifugiati dietro le 7 partite di alto livello disputate in 18 giorni (con meno di due giorni di riposo di media).

La gara in sé ha visto il Villareal correre decisamente di più, anche se forse l'atteggiamento tattico della Juventus, che ha tentato di controllare gli avversari nel primo tempo, non è parso dei più azzeccati. Gli spagnoli si sono resi pericolosi in più di un'occasione (grande Manninger) già nel primo tempo, nel quale la Juve ha messo in luce qualche spunto di Giovinco e di Zebina, trovando il meritato vantaggio nel finale con Cazorla. L'azione del gol è partita proprio da un errore di misura di Giovinco a metà campo. Il centrocampo ha deluso, non operando il giusto filtro (Felipe Melo è sempre troppo irritabile) e non sostentendo adeguatamente Del Piero e Trezeguet, quest'ultimo apparso ancora piuttosto in ombra.

Nella seconda frazione di gioco il Villareal ha dilagato: la Juve era partita bene facendo esordire Caceres, che ha fatto vedere buone cose nella fase di interdizione anche come laterale di destra (ci avevamo visto giusto!), ma poi è stato come tutta la squadra travolto dal ritorno degli spagnoli alla distanza. La difesa era improvvisata, con un Molinaro ancora fuori forma, un Legrottaglie un po' nervoso ed un Cannavaro che veniva regolarmente fischiato dal pubblico salernitano (probabilmente è all'antipatia sportiva tra Napoli e Salerno che vanno ricondotti molti dei fischi!).

Un po' meglio l'attacco nella ripresa, con Iaquinta e Amauri, così come il centrocampo con l'ingresso di Zanetti per Marchisio. Nel complesso, però, le gambe pesanti hanno giocato un ruolo fondamentale. I movimenti c'erano, ma il fiato no: mettiamola così ed attendiamo la prossima partita, nella speranza che Diego e Sissoko rientrino presto. Per la cronaca gli altri gol sono stati segnati da Nilmar e da Pires (doppietta). Di Amauri il gol della bandiera per i Bianconeri.

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