sabato 1 agosto 2009

Peace Cup: Juventus Real Madrid 2 - 1



Peace Cup - La Juventus arriva in finale nel torneo estivo dell'Andalucía battendo con una bella prova il Real Madrid di Cristiano Ronaldo. Il 2 a 1 finale rispecchia bene la differenza di gioco tra le due squadre, come anche Cannavaro non ha mancato di far notare a fine gara: il Real non è ancora una squadra, mentre la Juve sì. L’affermazione, invero non proprio originale, mette però in risalto l’impegno di Ferrara nel creare un progetto di gioco in cui crede.

La Juventus si è presentata contro il Real Madrid schierando il solito 4-4-2 con il centrocampo a rombo: vertice basso Felipe Melo, vertice alto Giovinco, che sostituiva Diego indisponibile per un affaticamento muscolare. Dando un’occhiata alla formazione bianconera si capiva l’intento di Ferrara: schierare gente con i piedi buoni e dalla grande tecnica. Il centrocampo era infatti completato da Camoranesi e Tiago, per supportare le due punte Del Piero e Amauri.

Il progetto di fare possesso palla, però, era destinato parzialmente a fallire per via sia dell’avversario – a tratti molto aggressivo – che del campo di gioco, in condizioni quantomeno pietose. La Juve è partita però subito bene e da uno spunto di Giovinco è nata una punizione dai 25 metri: il tiro-cross di Del Piero è stato deviato i testa con eccellente scelta di tempo da Cannavaro per l’uno a zero. Per lui tanti applausi, il che fa ben sperare in un riavvicinamento con le frange di tifosi che lo contestavano.

Tra alti e bassi la Juve contiene il Real grazie ad un’ottima prova dei difensori e di Felipe Melo: il brasiliano ha fatto filtro scendendo non di rado, in fase di non possesso, sulla linea dei difensori così da imbrigliare gli attaccanti delle ‘Meregues’ ed accorciare la squadra. Molto buona la prova di Grygera e Salihamidzic, che hanno preso in consegna Cristiano Ronaldo impedendogli di nuocere: a memoria ricordo solo due o tre volte in cui il portoghese, che ha spaziato sia a destra che a sinistra, sia riuscito a superare un difensore rendendosi pericoloso. La loro grinta in un’amichevole e qualche fallo di troppo la dicono lunga sulla voglia di vincere della Juve: ottimo segnale!

I centrali di difesa, Cannavaro, Chiellini e poi Legrottaglie, si sono comportati bene, seppur con qualche sbavatura dovuta forse al campo pesante ed al clima torrido: Chiellini, infatti, preso sulla corsa da Raul, non ha trovato di meglio che stenderlo in area sul finire del primo tempo. Il rigore che ne è scaturito ha portato al momentaneo pareggio.

Da un altro calcio piazzato è nato il 2 a 1 finale: ottimo movimento in area e Del Piero disegna sulla testa di Brazzo Salihamidzic una parabola perfetta che il Bosniaco mette alle spalle di Dudek. Una grandissima prova davvero, quella di Brazzo! Così come si segnala la grande prestazione di Del Piero e la non negativa prova di Tiago (è un notizione!), che ha colpito anche un palo: talvolta si addormenta ancora troppo col pallone (anche Felipe Melo lo ha fatto) e se lo lascia soffiare con eccessiva facilità, ma i segnali sembrerebbero confortanti.

A fine gara, col Real che premeva, Ferrara ha optato per un ritorno al centrocampo in linea, inserendo Cristiano Zanetti e poi anche il giovane Marrone: se personalità, senso della posizione e grinta non sono una novità per Zanetti, è stato molto bello vedere queste doti in Marrone, per me una piacevole scoperta. In finale ci aspetta l’Aston Villa: un altro scontro importante che avrà poco di amichevole… Ma se in estate si devono fare le prove tecniche per la nuova stagione, meglio farle con avversari qualificati: l’idea della Peace Cup e dei tornei estivi di livello mi trova molto favorevole. E voi? Che ne pensate della Juve “real”?

1 commento:

Anonimo ha detto...

è l'anno buono questo!!! E non c'era nemmeno Diego!! Concordo sul campo che era buono solo per le patate e forse nemmeno per quelle.!!!

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