martedì 18 agosto 2009

Trofeo Berlusconi: Milan-Juventus 1-1 (5-4 ai rigori)



Gran bella gara in perfetto stile campionato, quella offerta da Juventus e Milan al Trofeo Berlusconi che ha visto la prima importante vittoria dei rossoneri, anche se ai rigori, in questo precampionato. La Juve ha presentato buona parte della formazione titolare - almeno nelle intenzioni - dell'imminente stagione 2009/2010 ed ha offerto ottime indicazioni tattiche a Ferrara.

Il centrocampo a rombo, con Melo e Diego (foto Gazzetta dello Sport) centrali e Salihamidzic e Marchisio laterali, si è dimostrato equilibrato e tonico sia in fase difensiva che di organizzazione. del gioco. Le punte Trezeguet e Iaquinta hanno giocato molto larghe in fase di non possesso per poi accentrarsi ed incrociarsi nelle ripartenze, con il chiaro scopo di aprire spazi alle giocate di Diego.

Iaquinta ha dato il consueto contributo di corsa e sacrificio, mentre Trezeguet, che è pur apparso in ripresa rispetto alle ultime uscite, ha sofferto un po' la fatica di questo tipo di gioco: Ferrara lo ha tenuto in campo tutta la gara, affiancandogli poi un Amauri in vena di grandi numeri. E' in ottima forma anche Marchisio, come aveva dimostato in Nazionale, ricoprendo perfettamente un ruolo non suo (ma che forse lo diventerà presto!).

La difesa, con Legrottaglie e Cannavaro centrali, malgrado ancora qualche imprecisione nei tempi, ha dimostrato un miglioramento nei singoli: Cannavaro soprattutto ha fatto vedere interventi in grande stile che non ammiravamo da tempo, mentre De Ceglie, schierato come laterale di sinistra, ha dimostrato una crescita continua in tutte le fasi di gioco.

La cosa più rincuorante per la Juventus è stata la prestazione di Diego: una gara bellissima, a tratti spettacolare, coronata da un gran gol dalla distanza (favorito però dalla deviazione di Thiago Silva). Diego ha messo in mostra una tecnica sopraffina (e lo sapevamo già) ma anche molta forza fisica, tanta corsa ed un buon senso tattico: insomma, ho visto un fantasista brasiliano temprato da un calcio fisico come quello tedesco.

Una nota meno lieta è ancora una volta Felipe Melo. Ribadiamo l'ottima qualità del calciatore, che dimostra di avere un eccellente senso tattico, delle geometrie e dei tempi del gioco: il centrocampo della Juventus è molto valido anche per il suo fondamentale contributo come regista. Tuttavia dovrebbe smetterla di uscire palla al piede dall'area di rigore quando è pressato: lo ha fatto in più di un'occasione, ieri, ed da una di queste è nata l'azione del pareggio di Pato. Il suo limite, però, sono i nervi, lo ripetiamo: anche al Trofeo Berlusconi ha cercato lo scontro con Gattuso come aveva fatto con Stankovic nel Trofeo Tim. Si trattava di due amichevoli d'agosto: di questo passo, ad una semifinale di Champions League, giocherà armato...

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