domenica 6 settembre 2009

Georgia-Italia 0-2: bene la difesa, rivedibile il resto


La Nazionale Italiana rompe il digiuno di gol e vittorie contro la Georgia, incamerando tre punti di grande importanza in vista sia del prossimo incontro all'Olimpico di Torino che al successivo match contro l'Irlanda di Trapattoni e Tardelli. La partita è stata tra le più noiose che ricordassi sino a quando lo sfortunato Kaladze non si è inventato un autorete magistrale che ha poi clamorosamente raddoppiato qualche minuto dopo: due autogol e poco gioco, insomma.

Si è notata fin troppo la mancanza di un calciatore di sostanza come Gattuso, di cui Palombo è solo un sostituto parziale, ed è risultata evidente la necessità di maggiore fantasia in avanti: Pirlo ha creato gioco come sempre, ma è stato costretto a verticalizzare in continuazione, favorendo i difensori avversari, molto bravi nell'anticipo. Generosissimo come sempre Vincenzo Iaquinta, che ha macinato il suo abituale chilometraggio ad altissima velocità: purtroppo è stato sfortunato in alcune occasioni (in quella del doppio palo insieme a Quagliarella, ad esempio) ed ha trovato poco appoggio in un Giuseppe Rossi insolitamente fuori dal gioco.

Buona la prova di Camoranesi, che sta progressivamente tornando quello di sempre: oltre ad ottime giocate in fase di apertura si è distinto per una grande abnegazione in fase difensiva. Purtroppo mancava un punto di riferimento offensivo quale può essere Toni o Gilardino (o magari Amauri), e di azioni degne di nota se ne sono viste solo dopo che la Georgia è passata in svantaggio.

La difesa si è ben comportata. Mimmo Criscito, per metà ancora bianconero, si è proposto bene in avanti sfiorando la conquista di un calcio di rigore (anche se lo ha visibilmente cercato) mentre i due centrali della Juve, Cannavaro e Chiellini, hanno controllato molto bene gli attaccanti avversari, temibili soprattutto per la loro velocità. Cannavaro, in particolare, ha dimostrato di aver ritrovato quel gioco di anticipo che ne ha fatto uno dei migliori difensori al mondo: tuttavia un paio di volte il suo avversario diretto è sfuggito al suo controllo per via di un'applicazione poco corretta della tattica del fuorigioco. E' un movimento, questo, su cui si dovrà ancora lavorare un po'.

In ogni caso, quando la difesa veniva superata c'era Gigi Buffon (foto Gazzetta dello Sport) in forma strepitosa: almeno tre interventi hanno tolto ogni dubbio sulla levatura di questo portiere, ultimamente oggetto di qualche critica frettolosa ed ingenerosa. E' pur vero, come ha spiegato lo stesso Buffon, che per fare una grande parata ci sono tante cose che devono andar bene al portiere, ma i suoi movimenti e la sua reattività sono davvero fuori dal comune. Un ottimo segnale per Ferrara.

Per l'Italia, invece, i segnali sono così così: contro la Bulgaria si dovrà convincere col gioco e col risultato finale. E' probabile che ci saranno cambiamenti di formazione anche considerevoli. Sarebbe bello se all'Olimpico di Torino giocasse Marchisio, anche se è più probabile che faccia il suo esordio in quello stadio Fabio Grosso.

Nessun commento:

Posta un commento