martedì 15 settembre 2009

Juventus-Bordeaux 1-1: Juve sprecona e sfortunata in Champions League



La Juventus di Ferrara fa il suo esordio in Champions League contro il Bordeaux di quel Laurent Blanc che in molti, ad un certo punto, davano come possibile sostituto di Ranieri prima e di Ferrara poi sulla panchina bianconera. Una Juve che ha subito nei primi venti minuti l'iniziativa dei francesi e che a tratti ha mostrato qualche leggerezza di troppo, proprio come contro la Lazio. Alla fine, però, meritava la vittoria per il grandissimo forcing dell'ultimo quarto d'ora, dove solo la cattiva sorte le ha impedito di cogliere i tre punti in palio.

Era la grande serata di Sebastian Giovinco, che dopo le polemiche di due giorni fa doveva dimostrare di valere almeno 3/4 di Diego: non ha fatto male, la "formica atomica", con buoni movimenti e belle iniziative in favore dei compagni. Tuttavia, complice anche il nubifragio abbattutosi su Torino ed il conseguente terreno pesante, è andato talvolta in difficoltà nei contrasti affrontando gli aggressivi difensori del Bordeaux.

In difesa è stato confermato Caceres, che ha offerto una prova altalenante: l'uruguayano ha eccellenti mezzi fisici ed una tecnica individuale notevole, ma manca ancora della necessaria convinzione sia in fase offensiva (anche se nel finale si è mosso piuttosto bene!) che in fase difensiva (dove ha rischiato di combinare pasticci clamorosi!). Sul lato opposto, invece, è stato quasi perfetto Grosso, sempre più a suo agio nella Juventus: a lui dobbiamo una grande punizione dalla distanza, molti cross ed un paio di salvataggi in difesa, dove ha messo in mostra ottimi movimenti nella chiusura in diagonale.

L'attacco con Iaquinta e Amauri non ha fatto male: i due si trovano e si completano a meraviglia, tengono palla e fanno profondità. In ogni caso il centrocampo a tratti poco reattivo ha complicato loro il compito. Tuttavia Iaquinta ha segnato un bel gol (su assist di Cannavaro da metà campo!) e ad Amauri solo la sfortuna ha negato la rete in un paio di occasioni.

A centrocampo si è giocato tatticamente tutto, come spesso accade. Felipe Melo è apparso poco rapido ad accorciare sulle ripartenze del Bordeaux (la squadra di Blanc ha proposto il classico gioco di rimessa!) specie nel primo tempo, migliorando molto nella ripresa: il brasiliano appare ancora troppo nervoso e tende ad eccedere nel portar palla quando invece potrebbe liberarsene con maggiore facilità e meno rischi. Bene invece Marchisio, che ha preso una traversa clamorosa nel finale, al contrario di un impalpabile Tiago, tornato sui pessimi livelli della scorsa stagione: non si fa vedere dai compagni, non contrasta, non tenta di costruire gioco assumendosi le responsabilità che competono ad un calciatore del suo rango. Era di Tiago Plasil, il calciatore ceko che, seppur in fuorigioco non segnalato, ha battuto Buffon per l'1 a 1 in totale libertà.

Per il resto, invece, Buffon è stato monumentale: almeno tre parate hanno salvato il risultato. Certo, come ha ammesso Ferrara, se il portiere fa una grande partita significa che la difesa ha ballato un po': è probabile che alcuni elementi abbiano subito eccessivamente l'esordio in Champions League e dalla prossima gara contro il Bayern Monaco andrà già meglio. Quel che preoccupa adesso è l'infortunio di Cannavaro, forse di origine muscolare. Molto ma molto meno preoccupa invece lo stop di Tiago...

1 commento:

Mirko ha detto...

La gara è andata come è andata, ma adesso ricominciamo con gli infortuni muscolari come l'anno scorso?

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