domenica 8 novembre 2009

Atalanta-Juventus 2-5 Bianconeri a -4 dall’Inter



Spettacolare partita allo stadio Azzurri d’Italia di Bergamo, dove la Juventus ha battuto per 5-2 l’ottima Atalanta di Antonio Conte. Ferrara porta sul pesante campo bergamasco la Juve migliore del momento che si schiera con il 4-5-1: Trezeguet è l’unica punta, supportato da Giovinco, Diego e Camoranesi. L’Atalanta risponde con il 4-4-2 classico che diviene 4-2-4 in fase di possesso. Ne viene fuori una partita bellissima che vede la Juve segnare 8 gol (tre giustamente annullati) e subirne due.

La prima parte è di marca atalantina: gli uomini di Conte sfruttano la loro velocità ed i cambi di gioco ispirati da Guarente e Padoin, che si affidano soprattutto ai movimenti di Tiribocchi e Valdés, mentre Doni appare un po’ sottotono. La Juve spinge molto sulle fasce grazie a Grosso e Cáceres e blocca le ripartenze nerazzurre con una linea difensiva molto alta, che la espone a qualche rischio. Nel momento migliore degli avversari, però, Trezeguet mette in mostra la sua specialità svettando di testa su un bel cross di Cáceres: il gol è annullato per fuorigioco.

Ma l’inerzia della gara è cambiata ed arriva il gol, sempre di testa, di Camoranesi, che sfrutta un’azione sulla destra di Grosso ed anticipa tutti con una scelta di tempo da vero campione. L’Atalanta non c’è più e, sempre da un’azione di Grosso, stavolta sulla sinistra, la difesa nerazzurra rinvia con difficoltà un pallone vagante che finisce tra i piedi di Camoranesi al limite dell’area: il controllo ed il tiro dell’italo-argentino sono da manuale e la Juve va sul 2-0.

I Bianconeri hanno controllato per lunghi tratti la gara grazie ad un encomiabile lavoro dei 4 attaccanti: il loro pressing alto ha infatti costretto gli atalantini a ricorrere al lancio lungo, evitando molte volte le azioni manovrate che solitamente prediligono. Tuttavia il pressing non si può effettuare di continuo ed in una di queste rare pause l’Atalanta ha accorciato le distanze, grazie ad un bel gol di Valdés partito sul filo del fuorigioco ed ispirato da un ottimo Guarente. I fantasmi della gara contro il Napoli si fanno sentire e la Juve si catapulta in attacco trovando due gol annullati per fuorigioco a Melo e Poulsen ed infine segnandone uno buono con un grandissimo tiro dalla media distanza del centrocampista brasiliano.

Non passa molto e Ceravolo torna ad accorciare le distanze con un altro gran gol nato da un cambio di gioco: i nervi tornano a farsi tesi. Ci vorrà una bella combinazione tra Camoranesi (migliore in campo) e Diego per portare quest’ultimo solo davanti a Consigli e batterlo con un delizioso sinistro per il 2-4. La Juve continua a spingere ed arriva anche il gol numero 167 di Trezeguet, che agguanta il compianto Omar Sivori.

Prendiamo atto di un miglioramento nel gioco, nelle distanze tra i reparti e nell’atteggiamento mentale: lo avevamo detto anche dopo la gara contro la Sampdoria, speriamo che adesso la Juventus non ci riservi altri passi falsi. Per ora ci godiamo il -4 dall’Inter, nell’attesa magari di un regalo domani da parte di Mister Ranieri.

2 commenti:

Enzozoc ha detto...

Ottima analisi. la nota lieta della serata è l'atteggiamento mentale: subito il primo gol ne abbiamo seganti due annullati e uno buono, subito il secondo ne abbiamo segnati altri due.
Dato che la difesa è tutt'altro che impeccabile Ferrara ha deciso di difendersi attaccando.
E poi grande Trezeguet!Un grande campione e un grande juventino
Ciao

enci ha detto...

se volete giocare altre 2 partite, tenendo l'inter ferma, potete andare anche a +2!
Avete spezzato le reni all'Atalanta (che ne aveva prese 3 dal Cagliari domenica scorsa...).
Memoria corta la fatica delle 2 partite col Maccabi?

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