domenica 29 novembre 2009

Cagliari-Juventus 2-0 Squadra senza idee, lnter a +8



La Juventus perde anche a Cagliari e scivola a -8 dall’Inter capolista: una Juve a tratti inguardabile, che ha fatto vedere tanto cuore nel finale, quando la notizia del rigore (guarda un po’) dei nerazzurri era ormai giunta. Non ci sono giustificazioni, né i due rigori negati ai bianconeri possono bastare come alibi per una prestazione largamente insufficiente.

Ferrara ha riproposto il 4-2-3-1 con Amauri unica punta supportata da Camoranesi, Diego e Marchisio, mentre l’atteso Del Piero si è accomodato in panchina come Felipe Melo, sostituito da Poulsen. Il Cagliari ha fatto vedere sin da subito un gioco molto compatto, fatto di pressing aggressivo e di linee cortissime ma anche di veloci azioni di contropiede.

In difesa, la Juventus è andata spesso in difficoltà: Cannavaro, preso molte volte in velocità, ha commesso numerosi errori a cui hanno posto rimedio Cáceres e Chiellini, mentre Molinaro ha fatto rimpiangere non poco Grosso. I due mediani hanno fatto un’onesta partita, anche perché i problemi tattici sono stati soprattutto in fase di costruzione del gioco.

L’attacco della Juventus è apparso ripetitivo e prevedibile: Amauri, servito male, era sempre solo in area a cercare di prendere di testa cross dai 20 metri in mezzo almeno a 3 difensori sardi che lo anticipavano regolarmente. Perché un attacco con cross dalle fasce sia efficace, infatti, è necessario che una punta faccia un movimento su un palo ed un’altra su quello opposto, con un laterale pronto a intervenire sull’altra fascia in caso di lancio troppo lungo ed almeno un battitore che possa raccogliere un’eventuale respinta corta della difesa. Tutto ciò non è mai avvenuto.

Aggiungiamo una condizione fisica non ottimale ed un nervosismo francamente poco giustificabile ed otteniamo un quadro disarmante della Juventus di questo periodo: Ferrara si sgola per chiedere al centrocampo di non stare troppo alto e a Diego di non allontanarsi dall’area, ma sembra tutto inutile. Il gol di Nené è stato un capolavoro tecnico, ma l’ingenuità di Marchisio nel lasciar battere la punizione a sorpresa e un Buffon meno marziano del solito hanno certamente contribuito.

Il secondo tempo non ha visto la Juve arrembante che ci si doveva aspettare: si è visto qualche cross telefonato in meno, ma poca incisività. Qualcosa, ma non molto, è cambiato con l’ingresso di Del Piero e Giovinco, che hanno fatto aumentare il peso offensivo della squadra, che ha mancato qualche occasione in cui avrebbe meritato maggior fortuna.

L’arbitro De Marco non è stato impeccabile su un vistoso spintone in area ai danni di Amauri e su un intervento scomposto di Biondini su Diego (questo fallo è stato eliminato da molti commentatori, ma è apparso netto!), così come in qualche ammonizione poco equilibrata. Però, quando Matri è sfuggito ad un irriconoscibile Cannavaro (molto meglio Chiellini col naso rotto e grondante di sangue!) ed ha segnato il 2 a 0, il Cagliari ha legittimato la vittoria. Un risultato sconcertante, che lascia aperti molti dubbi: quali le cause secondo voi? E' solo colpa di Ferrara?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Basta sconti Ferrara deve andarsene non è un allenatore!!!!!!!

Marco ha detto...

Non ce la faccio più a vedere Ferrara sulla panchina della Juventus...c'è un certo Luciano Spalletti che sta a casa a dormire...andiamolo a svegliare!!!

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