mercoledì 4 novembre 2009

Champions League: Maccabi Haifa-Juventus 0-1



La Juventus bissa la vittoria per uno a zero del turno scorso contro gli israeliani del Maccabi Haifa e guadagna tre punti pesantissimi per il prosieguo della Champions League: nel suo girone è ad 8 punti e saldamente al secondo posto, con il Bordeaux a 10 e sicuro della qualificazione ed il Maccabi ancora a 0 e certo del contrario, l'unica insidia potrà essere rappresentata dal Bayern Monaco a 4 punti. La Juve potrà perciò gestire un buon vantaggio e giocarsi con i francesi la prima posizione.

Dal punto di vista tattico, la gara con gli israeliani ha visto confermare il modulo 4-5-1 con alcune differenze con la partita contro il Napoli: Legrottaglie sostituisce Cannavaro, Caceres Grygera, Tiago Giovinco e Amauri Trezeguet. La Juventus parte molto forte, nel tentativo di raggiungere subito il gol che non arriva solo per bravura del portiere avversario: Diego si muove molto e prende tante botte, lo stesso fanno Amauri e Camoranesi. Tiago, anche questa volta, seppur schierato sulla linea dei mediani come preferisce lui, non si è mai visto e nel secondo tempo è stato sostituito da un più mobile De Ceglie.

La Juventus non ha mai realmente perso il controllo della partita, grazie soprattutto alla buona regia di Felipe Melo, ottimo anche in fase di contenimento: tuttavia si sono registrate alcune preoccupanti disattenzioni difensive che potevano costare care. La più grande occasione della gara, gol escluso, è stata appannaggio del Maccabi, il cui attaccante si è visto respingere due volte la sua conclusione dall'area piccola da un Buffon in versione saracinesca. La difesa bianconera, però, ha ballato clamorosamente: su calcio d'angolo non è possibile perdere il presidio del cuore dell'area piccola e permettere anche il tiro sulla ribattuta all'avversario!

Un'altra azione su cui gli israeliani si sono resi pericolosi è stata quella dei cross dalla fascia destra bianconera e con i cambi di gioco sulla sua sinistra: Grosso appare in difficoltà, ma non solo lui, nelle chiusure di questo tipo, il che è ancor più strano se si considera che il numero 6 juventino ha nel suo bagaglio tecnico un'ottima diagonale difensiva.

In attacco il gol di Camoranesi è un compedio di quello che il nuovo modulo può offrire: azione sulla destra di un ottimo Caceres che mette in mezzo e trova il tiro al volo di Mauro a centro area che ci regala i tre punti. Grazie alla spinta dei laterali di difesa i 2 centrocampisti offensivi hanno saputo creare superiorità su tutto il fronte dell'attacco, sottraendo anche punti di riferimento alla difesa del Maccabi.

In ogni caso la Juve ha sofferto troppo in qualche frangente, mostrando un calo mentale e fisico che l'ha portata ad allungarsi pericolosamente nel periodo migliore degli israeliani (che sono stati per fortuna poco incisivi). Probabilmente ai bianconeri manca un po' di personalità: quella personalità che porterà Del Piero al suo rientro. Ora più che mai la Juve ha bisogno del suo Capitano...

4 commenti:

Anonimo ha detto...

non so se sei d'accordo, a me sembra che la Juve difenda molto chiusa verso il centro, molto stretta. In questo modo favorosce oltremodo i cambi di gioco e se lo fa anche quando la squadra avversaria e' molto vicina all'area allora la diagonale serve a poco. E' un dato di fatto che soffriamo anche su calcio d'angolo quando la palla viene giocata sul secondo palo. Non so se questa e' una linea seguita da Ferrara e Maddaloni ma non ancora affinata in tutti i movimenti o semplicemente c'e' qualcuno che sbaglia la posizione....

Luigi ha detto...

E' un'osservazione interessante, che mette in rilievo quanto ci sia ancora da lavorare alla Juventus nella fase difensiva. La mia impressione è spesso quella di una squadra che difende in modo squilibrato: spesso, come hai detto giustamente tu, si accentrano eccessivamente, lasciando all'avversario il predominio sulle fasce, mentre in altre occasioni trascurano completamente il centro dell'area. Quest'ultimo atteggiamento potrebbe avere una sua giustificazione tattica nel lasciare campo libero all'uscita del portiere o per tenere sempre alta la linea difensiva: ma talvolta c'è chi perde attimi fatali e manda a monte tutta la strategia (vedi l'azione del Maccabi con grande doppia parata di Buffon).

Anonimo ha detto...

incredibile che tutto questo accada alla squadra allenata da un grande difensore...Ciro. Certo se lui non riesce a far capire a giocatori come muoversi sono solo due i possibili colpevoli. No credo che criticare allenatore o dirigenza serva molto, alla fine chi va in campo deve metterci la voglia e il cuore oltre la tecnica. con Pavel in campo.....

Luigi ha detto...

Sottoscrivo in pieno, con una punta (e anche un po' di più) di nostalgia per la Furia Ceca...

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