lunedì 21 dicembre 2009

Juventus-Catania 1-2 E’ crisi nera…



La Juventus perde in casa contro il Catania, ultimo in classifica, che non vinceva fuori casa da tre campionati: se non è crisi questa… Ferrara fa da parafulmine ed è il bersaglio di tutte le accuse, ma anche i tifosi hanno capito che sono i calciatori e la società ad avere enormi responsabilità: certo, anche Ciro ci mette del suo…

La Juve ha confermato l’11 di Bari (eccetto per Manninger in porta al posto di Buffon), forse nella speranza che peggio di quella partita non si potesse fare: errore, i Bianconeri sono riusciti a fare molto peggio. Se infatti in Puglia alla Juve avevamo imputato scarsa precisione sotto porta e qualche distrazione difensiva, questa volta, per di più in casa, la disfatta è stata totale sotto ogni profilo.


Il centrocampo a rombo, ormai tristemente famoso, si giustifica soltanto se Diego fa la differenza e, con la sua pericolosità, riesce a cambiare l’assetto difensivo degli avversari che, per fermarlo, devono intensificare la copertura nella zona centrale: se così non è, e così non è affatto, si finisce per dare spazi gratuiti…

La Juventus ha iniziato attaccando sulle fasce con interessanti sovrapposizioni di Cáceres e Marchisio sul lato destro e, seppur di meno, di Grosso sulla sinistra. Dopo un po’, però, Mihailovic ha preso le misure ed ha bloccato le fasce, anticipando in molti casi il prevedibile gioco bianconero. A quel punto bisognava cambiare, ma Felipe Melo è apparso nervoso ed inconcludente: spesso fischiato, ha sbagliato moltissimi passaggi semplici e, con i suoi errori, ha finito per condizionare il gioco di tutti i compagni.

Quando il regista sbaglia le aperture decisive e, sullo smarcamento del compagno, serve per errore l’avversario che riparte in contropiede nello spazio lasciato libero da chi si smarca, tutti si regolano di conseguenza: per semplificare il compito al compagno in difficoltà ci si avvicina a lui e non si rischiano più smarcamenti in avanti. Risultato? La Juve ha fatto un possesso palla sterile e rischiato eccessivamente il contropiede del Catania, che solo l’ingenuità di Morimoto, finito regolarmente in offside, ha evitato potesse trasformarsi in qualcosa di peggio.

Purtroppo anche la difesa ha ballato: Chiellini, probabilmente il miglior difensore italiano, manca terribilmente e Cannavaro è in forma imbarazzante. Il vantaggio del Catania è arrivato su rigore, decretato per un fallo ingenuo e plateale di Tiago che ha trattenuto per la manica Spolli fino quasi a togliergli la maglietta: il catanese non sarebbe mai arrivato a prendere la palla e, se proprio lo si voleva ostacolare, bastava un colpetto senza aggrapparsi per qualche secondo alla sua maglietta!

Melo viene sostituito da Salihamidzic, un calciatore di esperienza e carattere: due cose che alla Juventus mancano in questo momento. La differenza si vede, il bosniaco fa movimento ed attacca gli spazi e, nella confusione generale per la mancanza di un regista, gli juventini si alternano al centro e permettono anche a Diego di spaziare. E’ questa casualità a rendere il brasiliano più pericoloso (Mihailovic ha confessato di averne studiato dettagliatamente i movimenti sul lato sinistro) ed è dal suo piede che giunge l’assist a Salihamidzic per il gol, sfruttando uno dei pochi errori della linea difensiva rossoblù.

A quel punto l’impressione è che la Juve possa conquistare i tre punti e si riversa in attacco: sbagliano sottoporta Trezeguet (ma era visibilmente infortunato per un colpo alla testa), Amauri, Salihamidzic e Diego, ma il portiere Andújar è bravo in più occasioni. Non si può dire lo stesso del posizionamento della Juventus nell’assediare l’area catanese: con l’ingresso di Giovinco e Del Piero il peso offensivo è aumentato, ma la sua distribuzione è stata disomogenea, tanto che nessuno si colloca al limite dell’area per cogliere le ribattute della difesa e, nel caso peggiore, tentare un tiro di alleggerimento evitando il contropiede. Contropiede che arriva puntuale e, grazie anche all’ennesima distrazione di Cannavaro, il Catania espunga l’Olimpico con il primo gol in Italia di Izco.

Un’ecatombe senza appello, un gioco che non riesce a cambiare durante la gara e troppa prevedibilità: la Juventus manca nei singoli e nel gioco corale, ha poche idee ed ancor meno fantasia in attacco, troppa paura e poca concentrazione in difesa. Ricorrere al mercato, a meno di non investire un centinaio di euro, non servirà…

2 commenti:

Carmelo ha detto...

Si ma questi calciatori erano visti come dei fenomeni all'inizio della stagione. Lo dicevano tutti che il mercato della Juventus era ottimo. Adesso se non va bene niente ci deve essere qualcosa di diverso non sono i giocatori. Questa è la mia opinione.
Ciao

Anonimo ha detto...

Infatti sono tutti degli ottimi gicatori ma per me è come se qulcosa li bloccasse,come se avessero paura, hanno bisogno di "buttare tutto fuori" e far vedere agli avversari quanto siano forti...spero che questo blocco abbia fine al più presto, ma certo,per me dipende anche da noi tifosi,bisogna dargli fiducia e appoggio senò loro si sentono ancora più amareggiati...
poi grande errore quello di Tiago...il sencondo gol potevamo anche evitarcelo,il nostro problema è sempre lo stesso:è come se non avessimo difesa(in quel momento c'era solo Cannavaro a difendere, dov'erano gli altri?!)..per quanto riguarda Melo spero che esca presto da questo brutto momento, perchè è un buon giocatore e si merita tutto il mio appoggio(è stato un bel gesto quello di rimanere in panchina con i compagni senza andare negli spogliatoi!)..ultima cosa per me in questa partita Diego non è stato per niente male..
FORZA JUVE,SIAMO TUTTI CON VOI!!!

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