giovedì 31 dicembre 2009

Al Ittihad Juventus 2-2 La Juve non vince nemmeno in Arabia


Ultima partita dell'anno per la Juventus che a Jeddah, Arabia Saudita, incontra l'Al Ittihad, una delle squadre di calcio saudita più titolate in patria e nella Champions League Asiatica. Una Juventus senza Sissoko, Diego e Melo non è andata oltre il pareggio per 2-2, in una gara che ha messo in mostra pochi spunti tattici e qualche preoccupazione. Come se non bastassero quelle già evidenziate nell'ultima parte del 2009!

Ferrara schiera la squadra con il 4-4-2 classico, dando ampia libertà di movimento a Giovinco (foto)che parte dalla destra per accentrarsi e supportare Del Piero e Trezeguet. Le incertezze sono imputabili prevalentemente alla fase difensiva, dove Ariaudo e Legrottaglie hanno patito i movimenti offensivi degli avversari.

mercoledì 30 dicembre 2009

Dramma di Van der Sar: grande esempio di umanità


Edwin Van der Sar, portiere olandese del Manchester United, ha difeso la porta della Juventus dal 1999 al 2001, quando sulla panchina bianconera sedeva Carlo Ancelotti: pochi giorni fa sua moglie Annemarie è stata colpita da un grave malore che le ha provocato una forte emorragia cerebrale.

Il portiere ex Juventus ha chiesto ed ottenuto dal Manchester Utd. un permesso speciale per assentarsi dagli allenamenti a tempo indeterminato: Van der Sar si trovava già in Olanda per le feste natalizie ed aveva saltato gli ultimi incontri di campionato per curare un infortunio al ginocchio.

domenica 27 dicembre 2009

Calciomercato Juventus: Ledesma obiettivo numero 1


Calciomercato - La Juventus pensa ai rinforzi in vista della campagna trasferimenti e Ledesma della Lazio sembra essere per molti l'uomo più giusto: centrocampista centrale con spiccate capacità tecniche e da sempre uno dei registi più ambiti nelle sessioni di mercato.

Cristian Daniel Ledesma, argentino, classe '82, in rotta con la Lazio di Claudio Lotito ed in attesa di una risoluzione da parte dell'arbitrato del CONI che lo liberi a parametro zero come accaduto con Goran Pandev, è l'obiettivo di mercato della Juventus, anche se non dichiarato.

sabato 26 dicembre 2009

Felipe Melo: possibile sia davvero un bidone?


Felipe Melo Vicente de Carvalho, 26 anni, centrocampista brasiliano della Juventus e della Nazionale Verdeoro, sta attraversando uno dei periodi più difficili della sua carriera. Dopo un buon inizio, infatti, il numero 4 bianconero ha mostrato un progressivo calo nelle sue prestazioni, che ha incrinato notevolmente il rapporto con i tifosi e che gli è valso il poco ambito riconoscimento di Bidone d'Oro 2009.

Per essere costato circa 25 milioni di euro, in effetti, Felipe Melo sta giocando malissimo: sbaglia molti passaggi, commette numerose ingenuità in zone cruciali del campo e spesso si lascia prendere dal nervosismo, collezionando cartellini gialli e rossi. Che dovesse limare il suo carattere era risaputo, ma che non fosse in grado di gestire il centrocampo è assolutamente una sorpresa, amarissima: per comprare lui la dirigenza bianconera ha ceduto Cristiano Zanetti, tra i migliori nel suo ruolo.

venerdì 25 dicembre 2009

Buon Natale a tutti gli Juventini!!!


Buon Natale a tutti i tifosi bianconeri, a quelli che, dopo le cinque vittorie con cui si era aperto il campionato, non riescono a credere ai loro occhi nel vedere una Juventus così impacciata, in difficoltà nel fare gioco ed in tremenda apprensione quando deve difendersi...

Buon Natale a tutti gli juventini che hanno applaudito Felipe Melo e Diego nel pre-campionato ed hanno assistito basiti alla loro involuzione nello scacchiere tattico della Juventus, facendo gridare allo scandalo in più occasioni per il loro non essere "giocatori da Juve"!

giovedì 24 dicembre 2009

Roberto Bettega DG della Juventus: cosa cambierà?


Ormai è ufficiale: nonostante la prudenza del CDA della Juventus, Roberto Bettega è il nuovo (vice)Direttore Generale Bianconero, subentrando di fatto ad una delle cariche ricoperte da Jean-Claude Blanc e prendendo il posto, non solo nell'immaginario dei tifosi juventini, di Luciano Moggi.

Bettega era parte della famosa Triade coinvolta nell'affare Calciopoli, ma l'ex attaccante della Juventus Anni Settanta ed Ottanta non è stato mai tirato in ballo nelle inchieste. Il suo ruolo sarà quello di responsabile dell'area sportiva, per cui ha firmato un contratto sino al 2012.

lunedì 21 dicembre 2009

Juventus-Catania 1-2 E’ crisi nera…


La Juventus perde in casa contro il Catania, ultimo in classifica, che non vinceva fuori casa da tre campionati: se non è crisi questa… Ferrara fa da parafulmine ed è il bersaglio di tutte le accuse, ma anche i tifosi hanno capito che sono i calciatori e la società ad avere enormi responsabilità: certo, anche Ciro ci mette del suo…

La Juve ha confermato l’11 di Bari (eccetto per Manninger in porta al posto di Buffon), forse nella speranza che peggio di quella partita non si potesse fare: errore, i Bianconeri sono riusciti a fare molto peggio. Se infatti in Puglia alla Juve avevamo imputato scarsa precisione sotto porta e qualche distrazione difensiva, questa volta, per di più in casa, la disfatta è stata totale sotto ogni profilo.

domenica 13 dicembre 2009

Bari-Juventus 3-1. Sconfitta immeritata, ma non è solo sfortuna.


La Juventus perde per la quarta volta nelle ultime 5 uscite, Ferrara dice di non avere nulla da rimproverare ai suoi e domani l’Inter potrebbe tornare a +8, vanificando la vittoria nello scontro diretto di 7 giorni fa. La gara è stata intensa e spettacolare, e la Juventus non ha giocato male: purtroppo non gliene va bene una in questo periodo. Il Bari di Ventura, dal canto suo, ha fatto vedere di meritare ampiamente il posto in classifica, oggi ad un punto dalla zona Champions!

Juve in campo con il rombo, con Poulsen davanti alla difesa, Tiago e Marchisio ad ispirare il gioco e Diego a supporto di Trezeguet ed Amauri. In difesa Buffon regge ancora (si opererà domani al menisco) e guida i centrali Cannavaro e Legrottaglie, ai cui lati operano Cáceres e Molinaro. Pronti via ed il Bari è già in vantaggio: dopo sette minuti Meggiorini sfrutta un rimpallo favorevole al limite dell’area e batte Buffon grazie ad una sfortunata deviazione di Legrottaglie.

sabato 12 dicembre 2009

Ferrara: no dimissioni. Pronto Mancini?


Avete letto bene! Ferrara non si dimetterà da allenatore della Juventus ma la società, nella persona di Jean-Claude Blanc, ha individuato un sostituto: Roberto Mancini. Si tratta di una notizia bomba che sta circolando in modo sempre più insistente nelle redazioni: un colpo clamoroso, visto che l'ex tecnico dell'Inter non ha mai lesinato critiche alla Vecchia Signora.

Le dimissioni di Ciro Ferrara sono state chieste da alcuni tifosi ed anche i lettori di Juventinologo, che ringrazio, hanno individuato nel tecnico napoletano il maggior responsabile dei problemi della squadra bianconera. Purtroppo alcune critiche a Ferrara appaiono ingenerose: si sapeva che Ciro era alla prima esperienza come allenatore e che la dirigenza, contrariamente a quanto accadeva in passato, non ha una grande esperienza calcistica.

martedì 8 dicembre 2009

Juventus-Bayern 1-4 La Juventus esce dalla Champions League


La Juventus perde in casa contro il Bayern Monaco per 1-4 ed esce meritatamente dalla Champions League, mettendo in mostra una prestazione ai limiti dell’incredibile. Dal primo all’ultimo minuto i tedeschi di Van Gaal si sono dimostrati superiori in tutto: agonisticamente, atleticamente e tatticamente.

Dopo la vittoria contro l’Inter, dalla Juventus ci si attendeva una prova convincente: le bastava un punto ed avrebbe dovuto amministrare questo indubbio vantaggio, ma non lo ha fatto. Ferrara ha riproposto il centrocampo a rombo, con Diego a supporto della coppia d’attacco Del Piero-Trezeguet.

I bianconeri, senza Chiellini e Sissoko e con Buffon dolorante per un menisco ormai al capolinea (si opererà a giorni),  hanno evidenziato grandi carenze anche dal punto di vista caratteriale: Cannavaro e Legrottaglie hanno commesso un’infinità di errori e leggerezze, Del Piero non è al meglio e Camoranesi non è riuscito ad incidere sul morale della truppa.

Si è capito subito che il Bayern avrebbe attaccato con grande determinazione e che la Juve avrebbe dovuto cercare qualche contropiede: in realtà l’intensità del gioco bavarese mette alle corde i bianconeri, che non riescono né ad abbassarne il ritmo né a cogliere le occasioni di ripartenza che gli si presentano.

La Juve passa però in vantaggio con un gran tiro al volo di Trezeguet su lancio di Marchisio: al 19esimo minuto la partita sembra incanalarsi sul binario che porterà a commenti tipo “Juve cinica e spietata”. Ma il filone tattico della gara non cambia: Diego è irriconoscibile, Grosso non spinge e non si vede alcuna trama offensiva lineare. Anzi, la Juventus commette tantissimi errori in passaggi semplici, lascia liberi di calciare gli attaccanti laterali tedeschi e perde un numero incredibile di palloni: da un grave errore di Legrottaglie che, nel tentativo di uscire dall’area palla al piede, si fa soffiare il pallone, nasce l’ingenuo fallo da rigore di Cáceres su Olic che il portiere Butt trasformerà. Non ci sarà più partita.

Olic e Van Buyten sono due eccellenti colpitori di testa e Van Gaal è un maestro nel preparare gli schemi su calci da fermo: la Juve concede al Bayern ben 11 corner e 15 punizioni!! Ed ogni volta, incredibilmente, uno dei due saltatori bavaresi è completamente libero di staccare: il 2 a 1 di Olic ed il 3 a 1 di Gomez arrivano entrambi grazie ai colpi di testa di Van Buyten! Il 4 a 1 di Tymoschuk è l’ultimo atto di una gara senza storia.

Tatticamente Ferrara passa nel secondo tempo al 4-2-3-1 inserendo Poulsen per Del Piero (un cambio che, presumibilmente, lo metterà in croce), per poi ritornare alle due punte inserendo Amauri al posto di Diego e giocarsi la carta della disperazione con Giovinco per Melo, quando ormai il centrocampo veniva scavalcato regolarmente da lanci lunghi che gli juventini non prendevano mai… Certo, sul 2-1 Trezeguet manca il tiro al volo del pareggio che avrebbe scritto magari un’altra gara. O forse no: la Juventus vista stasera era talmente brutta che non avrebbe meritato di restare in Champions League. E’ davvero l’Europa League la giusta dimensione della Juve?
lunedì 7 dicembre 2009

Infortunio Chiellini: rientra nel 2010!


Giorgio Chiellini si è infortunato alla coscia destra e salterà la gara contro il Bayern Monaco di Champions League in programma domani all’Olimpico di Torino: una partita decisiva per il prosieguo della stagione, che varrà l’accesso agli Ottavi di Finale del torneo.

Chiellini ha riportato un trauma muscolare alla coscia destra durante l’allenamento e salterà certamente la gara di Champions League ma anche, con tutta probabilità, le altre partite di questo mese. Sono previsti 20 giorni di stop, durante i quali la Juventus dovrà fare a meno del suo difensore più affidabile, che tornerà a disposizione nel 2010 dopo la sosta natalizia.

Ancora un infortunio muscolare in casa bianconera, quindi, sempre in allenamento e sempre grave al punto da mettere in crisi un allenatore già sotto pressione nei momenti decisivi. In questa stagione dell’anno probabilmente il terreno di gioco di Vinovo non si sta dimostrando all’altezza: sono sempre di più le persone che accusano il campo di allenamento della Juventus per i tanti incidenti che si stanno verificando da due anni a questa parte.

Facciamo i nostri auguri a Giorgio Chiellini perché si riprenda presto dal suo infortunio e speriamo che Cannavaro, in ombra nelle ultime uscite, possa ritrovare la forma fisica e nervosa dei tempi belli: col Bayern Monaco, domani sera, si avranno due risultati utili possibili, ma i tedeschi, di cui è nota la determinazione, faranno di tutto per vincere!
domenica 6 dicembre 2009

Juventus-Inter 2-1 La Juve c'è!


La Juventus batte l’Inter per 2-1 e fa un piacere al Milan che si rifà sotto per la prima posizione. Ma gli uomini di Ferrara hanno messo in campo grande intensità e tanto cuore, conseguendo una vittoria meritata e sofferta. La gara è stata nervosa e ad altissima tensione, ma era prevedibile: si sono sentiti i soliti cori contro Balotelli, che però non ha fatto nulla per dimostrare la propria lealtà sportiva simulando un colpo al volto ricevuto da Felipe Melo che costa al brasiliano l’espulsione.

La Juventus è schierata con il 4-3-1-2 con Del Piero e Amauri in avanti, Diego dietro di loro e a metà campo Sissoko, Felipe Melo e Marchisio; in difesa confermato Cáceres sulla destra, rientra Grosso a sinistra ed al centro Cannavaro affianca Chiellini. La squadra bianconera parte subito forte, anche se l’Inter si difende con ordine e cerca di lanciare in verticale le due velocissime punte Eto’o e Milito, alle cui spalle opera Stankovic, bestia nera della Juventus.

La gara sembra contratta e la paura di non sbagliare prevale sulla voglia di attaccare. Non tutti la pensano così: Sissoko e Marchisio, anche se in un paio di occasioni si mettono in difficoltà a vicenda, fanno molto movimento, si propongono in avanti e fanno filtro sulla mediana. E’ infatti Momo a cercare nella nebbia dei primi minuti la porta di Julio Cesar, anche se senza successo.

Il gol della Juve arriva da un calcio di punizione di Diego che scodella in mezzo all’area un pallone che Chiellini colpisce in maniera sporca ma efficacissima: complice la deviazione di Lúcio, Julio Cesar è beffato… 1-0!! L’Inter però reagisce in modo rabbioso (Mourinho insulta l’arbitro e viene espulso!) ed in pochi minuti impegna dapprima Buffon (ottima la sua prova) e poi raggiunge in 6 minuti il pareggio, con un colpo di testa di Eto’o lasciato colpevolmente solo in mezzo all’area: tornano i fantasmi della difesa bianconera, che si è fatta infilare con il solito cross sul secondo palo.

Dopo qualche minuto di smarrimento, la Juve ritorna a fare gioco: Felipe Melo appare più attento di come lo ricordavamo (la panchina gli ha fatto bene!), Chiellini è insuperabile anche con la vistosa maschera sugli zigomi e Del Piero tiene in apprensione (anche se non è al meglio e si vede!) la difesa interista.

E’ nel secondo tempo che la squadra di Ferrara legittima la sua superiorità, sempre con la superba prestazione dei centrocampisti che, non a caso, confezionano il gol-partita: Sissoko si libera al tiro ed impegna Julio Cesar che respinge alla sua destra dove Marchisio recupera abilmente il pallone e sfodera un delizioso doppio tocco prima di scavalcare con un pallonetto l’incolpevole portiere nerazzurro…2-1!!!

Il risultato non cambierà più, ma le due squadre cambieranno molto: l’Inter punta tutto sull’attacco inserendo Balotelli (fischiatissimo) e Materazzi nel ruolo di centravanti, mentre Ferrara cambia Del Piero con Camoranesi, Marchisio (migliore in campo!) con Poulsen e Cáceres con Grygera. La gara si innervosisce per alcuni falli piuttosto duri e le non sempre coerenti decisioni dell’arbitro Saccani: Milito recrimina per un presunto fallo da rigore subito ad opera dell’uruguayano bianconero, ma al replay appare chiaro che è l’attaccante a cercare la gamba del difensore.

Nel finale Balotelli riceve un colpo sul petto da Felipe Melo (ancora sui nervi deve migliorare!) e si mette le mani al volto come se avesse ricevuto un pugno in piena faccia tramortendo al suolo: Saccani ci casca e manda fuori il brasiliano. Il metro non è lo stesso per la testata di Chivu a Sissoko, ma non ci sembra il caso di fare sterili polemiche arbitrali in una gara così intensa: quelle le lasciamo fare a Mourinho