domenica 19 dicembre 2010

Juventus: non bastano Quagliarella e Storari, Pellissier la beffa al 93esimo

Juventus beffata dal solito Pellissier a pochi secondi dal termine della gara contro il Chievo, che stava conducendo per uno a zero sin dalla mezz'ora del primo tempo grazie ad uno splendido gol di Quagliarella e dopo che Storari aveva parato un rigore a Marcolini.

Una Juventus che, dopo i primi minuti ben giocati, aveva sofferto la velocità del Chievo, grazie soprattutto alla vena di Moscardelli e alla velocità di Constant. Il campo, in pessime condizioni come d'abitudine a Verona, non ha facilitato affatto le giocate più tecniche dei calciatori, che hanno patito i falsi rimbalzi e la scarsa aderenza sul terreno.

Del Neri, in emergenza a centrocampo, ha schierato un Aquilani non al meglio a fianco dell'esordiente Giandonato, appena 19enne. Il ragazzo si è disimpegnato bene, ma è apparso un po' troppo aggressivo su Constant, il fantasista gialloblù che operava tra le due linee di centrocampo ed attacco. Inoltre un'aggressione troppo sistematica, ha esposto la Juve a inserimenti proprio in quella zona del campo che risulteranno fatali.
Gol di Quagliarella al Chievo
venerdì 17 dicembre 2010

Europa League: Juventus-Manchester City 1-1, la Juve saluta l'Europa con il sesto pareggio

Europa League - La Juventus pareggia ancora una volta, la sesta su sei partite, e saluta l'Europa con una prestazione discreta, che non fa che aumentare il rammerico per un passaggio del turno che sembrava decisamente alla portata dei bianconeri.

La Juventus ha perso l'Europa League non certo nelle ultime, sfortunate gare, nelle quali avrebbe dovuto raccogliere di più in virtù del gioco espresso, ma ha buttato via la qualificazione nelle precedenti partite, specie quelle con il Salisburgo e l'andata con il Lech.

In ogni caso la gara contro il Manchester City di Mancini ha fatto vedere una Juve attenta anche con i cosiddetti rincalzi, segno che Del Neri è riuscito per ora a formare un buon gruppo, che sa proteggere e motivare nella maniera giusta. Questa sera abbiamo visto in campo diversi giovani del vivaio e tutti italiani: un'autentica rarità nel calcio nostrano.
Giannetti
lunedì 13 dicembre 2010

Krasic dà alla Juventus il secondo posto: 2-1 alla Lazio, grande festa bianconera!

La Juventus festeggia una vittoria meritata ma ormai insperata contro la Lazio, arrivata a pochissimi secondi dalla fine grazie ad un gol di Milos Krasic, che ha regalato alla Juve il secondo posto in coabitazione proprio con la Lazio ed il Napoli.

Una partita agonisticamente molto bella, anche se dai ritmi non sempre elevati. La Juventus parte bene e segna alla prima occasione: Chiellini di testa è anticipa tutti e batte Muslera sugli sviluppi di un corner dalla sinistra. Del Neri ha lavorato molto sui movimenti dei calci piazzati e i risultati si vedono anche nelle occasioni successive.

L'intuizione tattica è intelligente: i movimenti verso la palla sono effettuati in due tempi, con giocatori che partono anche da più lontano del solito, sorprendendo la difesa avversaria, attratta dai tagli dei primi calciatori a muoversi.
Krasic (foto)
lunedì 6 dicembre 2010

La Juventus vince a Catania: doppietta di Quagliarella e gran gol di Pepe

Una Juventus compatta e grintosa batte il Catania al Massimino, dove non perdeva dal 2009, con un bel 3-1. A segno Pepe e Quagliarella, autore di una doppietta e a cui la terna arbitrale nega un gol validissimo. Una gara che ha visto Aquilani sotto tono, evidenziando quanto sia importante per la Juve, ma che ha fatto rivedere il miglior Krasic.

Un'altra conferma per la Juventus è stata la prestazione di Sorensen, il difensore scandinavo 17enne che sembra non subire affatto la pressione di giocare in A in un ruolo non suo, quello di esterno destro. Sulla fascia opposta Fabio Grosso ha messo in evidenza invece i suoi limiti fisici: tatticamente si trova (quasi) sempre al posto giusto, ma commette errori individuali inaccettabili per chi porta il numero 6 di Scirea.
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Anche Aquilani è in una fase di scarsa lucidità e la Juventus dei primi 30 minuti ha dimostrato quanto dipenda dalle giocate del centrocampista romano. Senza la sua fantasia e personalità, la squadra perde molte geometrie e diventa non prevedibile in attacco ma anche poco efficace in fase di ripartenza.

giovedì 2 dicembre 2010

La Juventus esce dall'Europa League - 1-1 nella neve di Poznan

Europa-League: la Juventus saluta la competizione con una giornata di anticipo, non andando oltre l'1-1 contro il Lech Poznan durante una bufera di neve che ha reso il campo impraticabile. Il gol subito in avvio sugli sviluppi di un calcio d'angolo ha condizionato la gara bianconera, complicata dal continuo peggioramento delle condizioni atmosferiche. Tante occasioni mancate di un soffio e il gol di Iaquinta (foto)che non serve a nulla nel finale.

Nella gara che avrebbe dovuto segnare la svolta della Juventus nel torneo, è arrivata una battuta d'arresto che forse conferma quello che tutti i tifosi bianconeri sospettavano da tempo: la Juve, all'Europa League, non ha mai tenuto più di tanto. Ma questa considerazione è valida soprattutto per le ultime uscite, il doppio confronto con il Salisburgo e l'andata contro il Lech.

Questa sera la Juventus ha messo in mostra, seppur con i limiti ambientali di cui abbiamo detto, grinta e determinazione, segno evidente che a questa squadra non piace perdere in nessuna competizione. Del Neri si è affidato ai pochi disponibili, tra cui il giovane laterale destro di difesa Camilleri.

sabato 27 novembre 2010

Juventus-Fiorentina 1-1 Pepe evita una sconfitta immeritata

Occasione persa per la Juventus di rosicchiare qualche punto al Milan, fermato sul pari dalla Sampdoria nel pomeriggio. La Fiorentina si è mostrata un avversario ostico ed anche un po' fortunato, mentre alcuni bianconeri sono apparsi sotto tono: ne è venuto fuori un incontro a sprazzi molto intenso, specie nel finale.

La Juve si è schierata con l'ormai consueta formazione che prevede Krasic sulla destra e Marchisio sulla sinistra, dando una chiara indicazione agli avversari su come si svilupperà il suo gioco. Sulla fascia destra, infatti, Mihaijlovic, che conosce bene il serbo bianconero, ha messo Vargas, un'ala dalla spiccata propensione offensiva.

Poteva apparire un azzardo, ma alla Fiorentina le cose si sono messe subito bene. I Viola sono partiti forte ed hanno trovato, proprio su un crosso del cileno Vargas, la sfortunata deviazione di Motta nella sua porta. Un autogol dopo 4 minuti non è il massimo e il terzino ex Roma non si riprenderà più dallo shock.

lunedì 22 novembre 2010

Juventus: vittoria a Genova e quarto posto

La Juventus vince a Marassi contro il Genoa e torna al quarto posto scavalcando l'Inter. Una vittoria meritata che ha visto il ritorno al gol di Marchisio e Milos Krasic, a rientro dopo l'infortunio. Una bella partita, che ha fatto registrare miglioramenti tattici notevoli.

La squadra di Del Neri, se si eccettuano i primi dieci minuti, non è mai andata in difficoltà contro il Genoa di Ballardini, che veniva da due vittorie senza gol subiti. Le due linee di centrocampo e difesa hanno fatto un'ottima densità ed hanno imbrigliato gli attacchi di Toni e compagni.

Il Genoa, dal canto suo, ha puntato molto sulla difesa, bloccando le zone del campo dove la Juventus era più pericolosa: la fascia destra di Krasic, su cui vi è stata una marcatura di due o tre uomini stabilmente, e il settore offensivo centrale a ridosso del limite dell'area.

sabato 13 novembre 2010

Juventus-Roma 1-1 Gran gol di Iaquinta, rigore di Totti tra le polemiche

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E' destino che tra Juventus e Roma le partite non siano mai serene: anche dopo l'1-1 di questa sera allo Stadio Olimpico di Torino si è vista una partita bella e intensa, ma i momenti di tensione non sono mancati. Iaquinta e Totti su rigore gli unici nomi sul tabellino di una partita che la Juve avrebbe meritato di vincere.

La Roma ha fatto molto possesso di palla, ma la squadra di Del Neri ha tenuto le due linee compatte e aggressive, impedendo di fatto alla Roma di rendersi pericolosa, a parte un bel tiro di Ménez, parato con bravura da Storari. Per il resto la Juventus, pure in emergenza, ha fatto vedere un gioco concreto e una tenuta atletica molto buona.

giovedì 11 novembre 2010

Juventus: pareggio a Brescia. Occasione persa?

La Juventus esce con un pareggio dal Rigamonti di Brescia e si ritrova, al termine del turno infrasettimanale valevole per l'undicesima giornata di campionato, al quinto posto in classifica dietro al Milan neo capolista, alla Lazio, al Napoli e all'Inter. Visto come si era messa la gara, si può parlare di occasione persa, ma il pareggio, tutto sommato, è giusto.

Del Neri ha recuperato Chiellini e la difesa è apparsa più reattiva e tonica. Bonucci ha tenuto a bada il suo spirito avventuriero e gli altri, Grosso in primis, hanno mostrato abnegazione e disciplina tattica. Quando i campioni mancano, bisogna arrangiarsi. I movimenti della difesa appaiono limpidi e più sicuri di partita in partita: è un buon segno, se non fosse che Motta si fa ammonire e sarà squalificato per la prossima gara contro la Roma. Con Grygera out, chi si inventerà Del Neri sulla fascia di destra?

A centrocampo abbiamo visto intensità a tratti, anche perché il Brescia ha dimostrato di essere una squadra molto solida a cui Iachini ha saputo infondere un senso del gioco notevole. Diamanti ed Eder, inoltre, provano il tiro un po' da tutte le posizioni, creando non poche apprensioni a Storari. Aquilani e Sissoko fanno il loro, così come Marchisio e Pepe, ma si percepisce una mancanza di freschezza atletica generale.

domenica 7 novembre 2010

Juventus in emergenza-infortuni batte il Cesena 3-1

Emergenza infortuni: alla Juventus sono ormai tristemente abituati a fare i conti con l'infermeria, ma nonostante quanto è accaduto negli anni passati, con record di indisponibili battuti a ripetizione, mai si era arrivati a fare largo uso di calciatori primavera e giocatori fuori rosa. La Juve ha battuto il Cesena con uan formazione largamente rimaneggiata affidandosi all'esperienza di Del Piero (foto) e Iaquinta ed alla qualità di Quagliarella.

Del Neri ha mandato in campo dal primo minuto Grosso, di fatto fuori rosa, e il Campione del Mondo 2006 ha messo in mostra un prestazione discreta, crescendo alla distanza e senza arrivando in un paio di occasioni anche alla conclusione a rete. Buono l'esordio del danese Sørensen al fianco di Bonucci al centro della difesa, anche se forse quello arretrato è apparso il reparto più improvvisato.

In tema di esordi, segnaliamo anche quello dal primo minuto di Sissoko in questa stagione che non lo vede più tra i protagonisti di primo piano. La partenza non è delle migliori: i tanti infortuni hanno un peso anche psicologico su chi gioca e gli automatismi tardano a farsi vedere, specie in difesa. Non è un caso che il Cesena, squadra non di prima fascia ma molto veloce, metta subito in difficoltà la Juventus.
venerdì 5 novembre 2010

Europa League: Juve troppo brutta per essere vera | Inutile 0-0 contro il Salisburgo

Europa League - La Juventus non va oltre lo zero a zero casalingo contro il Salisburgo, ultimo del girone, e si complica la vita per il passaggio del turno, anche a causa della concomitante vittoria del Lech Poznan contro il Manchester City, ora a parimerito in testa con 7 punti. Per passare alla fase successiva, la Juventus non ha scelta: dovrà battere i polacchi in trasferta e poi l'undici di Mancini all'Olimpico di Torino.

La partita con il Salisbrugo è stata caratterizzata dalla staticità e dalla mancanza di gioco. Una Juve brutta, incapace di impensierire la porta avversaria se non con calci piazzati da qualunque posizione di Del Piero, poco assistito in attacco da un Amauri ancora troppo evanescente. Partite come questa, con difese sì fisiche ma tutt'altro che impenetrabili, dovrebbero rappresentare occasioni importanti per lui, che invece continua a sciuparle.

Per il resto la Juventus è apparsa in grande emergenza infortuni: in difesa, orfana di Chiellini, giocano Bonucci e Legrottaglie che danno solidità e concretezza, supportati dalla spinta di Motta a destra e Pepe a sinistra. L'ex Udinese ha giocato dall'inizio nel ruolo di terzino sinistro, il che la dice lunga sulla situazione di precarietà generale.

domenica 31 ottobre 2010

La Juventus espugna San Siro senza Krasic e Chiellini: Milan-Juve 1-2

E' stata la vittoria del cuore, quella della Juventus di questa sera a San Siro contro un buon Milan. La gara generosa di una squadra che nella difficoltà ha saputo ricompattarsi, mostrando uno spirito di gruppo ed una forza di volontà che non si vedeva da tantissimo tempo. Il 2-1 finale è giusto, anche se va sottolineata una certa buona sorte per i bianconeri in alcuni frangenti.

Del Neri è stato costretto a giocare con gli uomini contatissimi: Chiellini si fa male nel riscaldamento (il campo di Milano è davvero indecente) e va ad aggiungersi alla lunga lista di indisponibili e squalificati che caratterizza anche questo avvio di stagione. Legrottaglie riceve l'incarico di guidare la difesa insieme a Bonucci contro i cannonieri del Milan.

La Juventus si schiera con un 4-4-2 molto guardingo, con Felipe Melo davanti alla difesa e qualche metro più avanti il trio Martinez, Aquilani e Marchisio. In avanti Del Piero (foto) è la punta centrale con Quagliarella che svaria sul fronte offensivo partendo spesso dalla fascia.
giovedì 28 ottobre 2010

Squalifica Krasic: Tapiro d'oro al serbo



Dopo la simulazione nella partita contro il Bologna è arrivata la squalifica per Milos Krasic, il campione serbo che ha commesso l'ingenuità che gli è valsa la sospensione per due giornate in base alla decisione del giudice sportivo che ha visionato le immagini. Il suo tuffo in area ha fatto il giro delle tv, scatenando reazioni anche molto fuori luogo (vedi Pistocchi).

L'accaduto non ha lasciato indifferente Valerio Staffelli di Striscia la Notizia che ha consegnato al calciatore della Juventus il Tapiro d'Oro, che Krasic ha preso di buon grado (anche se, sotto sotto, deve aver rosicato un po'!) scusandosi per l'accaduto e meravigliandosi per il clamore suscitato dall'episodio.

In effetti, in questi anni, di simulazioni in area di rigore ne abbiamo viste tante: il giudice sportivo, però, ha operato a fasi alterne. Se è giusto che le regole vadano rispettate, ed è giustissimo, allora dovrebbero valere per tutti sempre e non per qualcuno di tanto in tanto.

Inoltre c'è la questione della squalifica che impedirà a Krasic di giocare contro il Milan la prossima partita: i rossoneri saranno ben contenti dell'assenza del calciatore più forte della Juventus in questo momento! D'altronde, guardando e riguardando le immagini, il contatto tra i due calciatori non c'è e dunque il rigore non andava sanzionato (e per fortuna che Iaquinta non ha segnato, altrimenti ci saremmo portati dietro una polemica per anni).

domenica 24 ottobre 2010

La Juventus non va oltre lo 0-0 a Bologna

Uno 0-0 a Bologna e la Juventus sciupa una buona occasione per riagguantare le milanesi, impegnate nei posticipi. Una partita dai due volti, giocata anche piuttosto bene dalla squadra bianconera, ma che è stata segnata dall'errore dal dischetto di Iaquinta nel primo tempo. Un rigore inesistente che ha posto Krasic, reo di aver simulato, in una condizione psicologica complicata, facendolo uscire dal gioco da quel punto in poi.

Il modulo adottato da Del Neri (foto) era lo stesso visto contro il Lecce, una sorta di 4-4-2 camuffato da 4-5-1: in pratica Marchisio agiva da esterno di sinistra ma senza spingere troppo sulla fascia, lasciando questo compito prevalentemente ad un buon De Ceglie e soprattutto permettendo a Krasic di attaccare in libertà e pressare più alto degli altri.

La chiave di questo sistema tattico è certamente il fuoriclasse serbo, ma anche l'abnegazione di De Ceglie e Quagliarella e i movimenti in area di Amauri. Se manca una sola di queste cose, purtroppo, la strategia viene meno e le difficoltà di applicazione aumentano.

domenica 17 ottobre 2010

Krasic porta la Juventus al poker contro il Lecce

Nel giorno del 178esimo gol di Alex Del Piero (eguagliato il record di Boniperti, decimo goleador di tutti i tempi in Serie A, foto) e del primo di Alberto Aquilani in maglia bianconera, la Juventus fa registrare una prova convincente contro un Lecce forse troppo rinunciatario dopo una discreta prima parte di gara. 4-0 con un Krasic travolgente, che con le sue sgroppate sulla fascia facilita enormemente il gioco della Juve.

Tatticamente si è vista una squadra in crescita anche rispetto all'ultima uscita contro l'Inter: il Lecce non era certo un avversario ostico, ma dalla Juventus dei mesi scorsi ci si poteva aspettare di tutto! Del Neri ha optato per un 4-4-2 mascherato, con Amauri punta avanzata a fare reparto da solo e Quagliarella a giostrare dietro di lui, prevalentemente sulla sinistra.

A centrocampo si è vista una Juve solida, ben organizzata e soprattutto rapida nello spingere l'azione sugli esterni e nel far uscire palla dopo il recupero della difesa. Krasic a destra ha garantito velocità e cross, Aquilani ha dettato benissimo i tempi di gioco e Felipe Melo ha dato la giusta quantità, giocando efficacemente in interdizione. Ad un centrocampo così non manca molto, forse soltanto qualcuno che sappia fare un po' tutto, sia in fase difensiva che in attacco, che abbia corsa e forza fisica ma anche piedi buoni, qualità e quantità insieme: l'identikit di Claudio Marchisio.

lunedì 4 ottobre 2010

Una buona Juventus esce indenne da San Siro: 0-0 e prova convincente

La Juventus affronta l'Inter a testa alta e tiene bene, sorprendendo i tanti critici che la aspettavano alla prova di San Siro. Una partita divertente, seppur senza gol, che ha fatto rivivere i fasti del Derby d'Italia: una gara giocata alla pari con gli avversari, cosa che per la squadra bianconera è un segnale importante.

Del Neri opta per una formazione dai piedi buoni che convince sin da subito: a centrocampo Melo affianca Aquilani, con Marchisio e Krasic sulle fasce, mentre la coppia d'attacco è Iaquinta-Quagliarella. La Juventus appare ben organizzata in attacco, fa possesso di palla e rischia poco.

L'Inter ha però la variabile Eto'o dalla sua: il camerunense è in ottima forma e la sua velocità mette in crisi i centrali difensivi della Juve. Con l'ingresso di Milito per Biabiany, Eto'o ha agito lateralmente, creando numerosi pericoli e saltando spesso l'uomo.


venerdì 1 ottobre 2010

Europa League: Juventus, buon pareggio contro il Manchester City

A conti fatti la Juventus esce con un discreto pareggio dalla seconda giornata di Europa League in casa del Manchester City di Mancini. La Juve ha giocato bene, anche se con qualche blackout in cui avrebbe potuto amministrare meglio la partita, che si era messa subito sul binario giusto.

Del Neri ha dato fiducia a Sissoko e Marchisio a centrocampo, affiancati da Krasic e Martinez, rientrante dopo oltre un mese di stop. Sulla fascia sinistra della difesa rientra anche De Ceglie, mentre in attacco la coppia è Del Piero-Iaquinta.

Mancini aveva evidentemente studiato la squadra bianconera, ma il suo team non è riuscito a rendersi pericoloso. La Juve ha mostrato grande compattezza tra i reparti e una ottima copertura degli spazi: in questo senso abbiamo visto probabilmente la miglior prestazione della stagione. L'attacco ha concluso poco, ma è bastato un gran tiro di Vincenzo Iaquinta (foto) per dare alla Juventus un vantaggio meritato.

lunedì 27 settembre 2010

Tripletta di Krasic: la Juventus torna alla vittoria. Battuto il Cagliari 4-2

Milos Krasic: un nome che i tifosi della Juventus hanno imparato presto a gridare. Il centrocampista serbo ha infatti segnato una bella tripletta contro il Cagliari, spianando la strada per il ritorno alla vittoria della squadra bianconera: un 4-2 che ha sottolineato la facilità di conclusione e le difficoltà difensive del team di Del Neri.

L'allenatore bianconero, nelle interviste del dopogara, preferisce portare l'attenzione sui 4 gol fatti piuttosto che sulle 2 reti subite, ma, quando stuzzicato a dovere, si capisce bene che i problemi difensivi della Juventus siano l'oggetto principale delle sue preoccupazioni tattiche.

Del Neri ha optato per una squadra molto fisica per avere la meglio sui calciatori del Cagliari, a cui facevano difetto un po' i centimetri: una scelta azzeccata, visto che da palla la Juve si è resa sempre molto pericolosa, inducendo i sardi ad errori individuali che creavano la superiorità.

venerdì 24 settembre 2010

Juventus 1 - Palermo 3: cosa salvare dalla prima sconfitta interna bianconera

La Juventus esce ridimensionata dalla sconfitta interna contro il Palermo di ieri sera per 3-1: un risultato però bugiardo, frutto di episodi a cui l'instabilità tattica della Juve ha certamente contribuito. La squadra di Del Neri ha giocato, si è mossa anche bene in alcuni frangenti, ma ha mostrato alcuni problemi specifici da risolvere al più presto.

Cominciamo con la formazione: il Mister ha optato per Grygera sulla fascia sinistra della difesa, che ha dato sì più copertura, ma ha anche alleggerito la spinta offensiva sull'esterno, affidata al solo Pepe. Il difensore ceko, nato centrale e adattato alla fascia destra, ha mostrato i suoi limiti con il piede sinistro ed ogni volta che doveva impostare portava il pallone sul suo piede buono.

Una scelta giusta nell'ottica di non correre rischi (un obbligo assoluto per un difensore), ma che ha rallentato la fase di uscita del pallone dalla difesa. E' proprio questo uno dei nodi tattici cruciali della Juventus. Quando la difesa riconquista il pallone, l'azione impiega troppo tempo per impostarsi: la mancanza di un regista si vede tutta e ciò genera insicurezza in tutto il reparto.

domenica 19 settembre 2010

La Juventus rinasce a Udine: 4 gol, grandi Krasic e Quagliarella

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Bentornata Juve! Magari è presto per entusiasmarsi, ma la Juventus batte al Friuli l'Udinese per 4-0 con gol di Bonucci, Quagliarella, Marchisio e Iaquinta. Una partita convincente sul piano del gioco e sotto il profilo tattico, per una squadra che ha mostrato grandi progressi rispetto alle ultime uscite in campionato e coppa.

Nonostante l'emergenza a sinistra in difesa, Del Neri si affida a Grygera, che già aveva giocato in quella posizione anni fa, in qualche caso molto bene: il ceco non ha tradito le attese del tecnico, mettendo in mostra una gara ordinata ed attenta.

Il centrocampo, oggetto di grandi critiche sui giornali e sui blog, ha mostrato equilibrio e reattività: Melo è ancora un po' troppo irruento e perde troppi palloni, ma Marchisio è cresciuto molto, tornando sui suoi livelli ed aiutando molto il compagno di reparto. Del Neri dà comunque piena fiducia a Felipe, convinto delle sue ottime qualità: vedremo chi ha ragione, ma è und ato di fatto che il brasiliano sta ricucendo lo strappo con la tifoseria che aveva caratterizzato la scorsa stagione.

Moggi torna alla Juve? Forse...

La notizia ha del clamoroso: Luciano Moggi torna alla Juventus, o meglio dà la sua disponibilità ad un ritorno in bianconero per aiutare la sua squadra in un momento di difficoltà. Un "momento" che dura da quando l'ex Direttore Generale è stato allontanato a seguito dello scandalo di Calciopoli, una vicenda tipicamente italiana che è partita roboante per poi scemare e ridimensionarsi.

In ogni caso Moggi (foto)ha sempre rivendicato la propria innocenza ed estraneità alle accuse contestategli, cosa che va trovando conferme anche nei tribunali (ma è presto per parlarne, anche solo per scaramanzia!), i quali sembrano sempre meno interessati alla faccenda (vedi coinvolgimento di Moratti) ed al Sistema Moggi: un sistema unico nel suo genere, in quanto composto da un'unica persona!

Big Luciano ha dichiarato ai giornali di essere disposto a tornare alla Juventus, convinto di sapere cosa non va nella squadra messa a punto da Marotta ed allenata da Del Neri. Senza sorprendere, Moggi non ha puntato l'attenzione sulla cessione di Diego, decisione che i tifosi juventini faticano a mandar giù, specie dopo le ottime prestazioni del brasiliano al Wolfsburg.

venerdì 17 settembre 2010

Europa League: Juventus, la difesa preoccupa ancora

Subire 7 gol in 3 partite non è certo una media da grande squadra. La Juventus lo sa bene per aver provato questa sgradevole sensazione in questo inizio di stagione. Contro i polacchi del Lech Poznan in Europa League i bianconeri hanno dato vita alla ormai abituale gara a due facce per un rocambolesco 3-3- finale.

Del Neri (foto) ha proposto Iaquinta-Del Piero dal primo minuto, supportati da un centrocampo muscolare (Sissoko-Melo al centro) orientato alla spinta sugli esterni Lanzafame e Krasic. In difesa si è rivisto Legrottaglie al fianco di Chiellini e Grygera sulla destra. L'idea del mister era quella di fare una partenza diesel, con un attacco in crescendo senza scoprirsi troppo.

Ma è rimasta solo un'idea, evidentemente. Dopo mezz'ora di gioco, la Juventus era già sotto 2-0. Le responsabilità vanno divise tra i reparti, ma è indubbio che il fallo da rigore di Felipe Melo, che gli costa anche il giallo, ha condizionato tutta la gara. In difesa le cose non vanno affatto bene, è cambiato il sistema di gioco ed alcuni calciatori faticano a metabolizzarlo.

domenica 12 settembre 2010

Juventus-Sampdoria 3-3: spettacolo, tanti gol e difese inguardabili

Quando si segnano sei gol in una partita di calcio, se pure va dato merito agli attaccanti, spesso è colpa delle difese: è successo così in Juventus-Sampdoria, che ha regalato un bel 3-3 all'Olimpico di Torino. Si sono viste cose interessanti da parte della squadra di Del Neri, ma anche imperdonabili amnesie difensive pagate a caro prezzo.

La Juventus non può ancora disporre di Amauri e del miglior Iaquinta, e si affida al tandem d'attacco Quagliarella-Del Piero, una coppia poco assortita ma di sicuro talento. Purtroppo il grande gioco sugli esterni e i conseguenti cross dalle fasce che la Juve produce non trovano un terminale offensivo adeguato. E non è un problema da poco.

A centrocampo Marchisio (foto) affianca Melo in cabina di regia, ma il brasiliano ha fatto qualche passo indietro rispetto alle ultime convincenti uscite: sbaglia troppi passaggi facili, si innervosisce e commette errori madornali, come quando scivola regalando un contropiede devastante alla Sampdoria. Ma per fortuna in porta c'è un ottimo Storari.

martedì 31 agosto 2010

Calciomercato Juventus: no di Borriello e Pazzini, arrivano Traore e Rinaudo

Il calciomercato della Juventus si è chiuso con l'arrivo del francosenegalese Traore e di Rinaudo del Napoli (foto), ma senza i colpi che sembravano profilarsi ieri in serata, quando Marotta pareva vicino all'acquisto di Pazzini della Sampdoria o Borriello del Milan. Non è arrivato nessun nuovo attaccante, se si eccettua Frederik Hillesborg, talentuoso diciottenne che militava nella serie B danese.

Non c'è stato il grande colpo di mercato dell'ultima ora, come molti tifosi juventini si aspettavano. Dopo la triste prova di Bari, infatti, il pubblico della Juventus si sarebbe aspettato l'arrivo di un attaccante di peso, capace di segnare molti gol. La cessione di Diego e Trezeguet, d'altronde, lasciava presagire che si stessero acquisendo i fondi per un simile investimento.

E invece niente. Borriello è andato alla Roma, che evidentemente, pur con i problemi societari che la contraddistinguono in questi mesi, è riuscita a fare un'offerta migliore (giocare la Champions League, ahinoi, conta non poco!), mentre Pazzini non si è mosso da Genova.

domenica 29 agosto 2010

Juventus, pessimo esordio. Perde a Bari la prima di Campionato 2010/2011

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La Juventus che perde la prima di campionato: per trovare una notizia simile bisognava andare indietro ai giornali del 1982. A Bari, la squadra di Del Neri ha mostrato tutti i limiti di un gruppo ancora in evoluzione, che sta imparando a conoscersi e a giocare insieme. Ci vorrà tempo, d'accordo, ma alla Juve ogni stecca è un campanello d'allarme!

Krasic e Quagliarella fanno il loro esordio dal primo minuto, un po' per scelta tecnica ma soprattutto perché di alternative valide non ce n'erano. La regia è affidata a Felipe Melo che non si disimpegna male, ma è l'attacco a non avere idee. Gli esterni spingono poco e fanno fatica in fase di ripiegamento.

Soprattutto De Ceglie, ritenuto da alcuni l'anello debole della difesa bianconera (e la Juve cerca rinforzi sul mercato proprio in quella posizione), impazzisce per le scorribande del veloce Alvarez, ed in più di un'occasione deve interevenire Chiellini a chiudere sull'attaccante dell'Honduras.

sabato 28 agosto 2010

Calciomercato Juventus: Quagliarella arriva, Diego va. Chi ci guadagna?

Calciomercato - La Juventus ha ufficializzato l'acquisto di Fabio Quagliarella dal Napoli, a poche ore di distanza dalla cessione di Diego Ribas da Cunha al Wolfsburg. Due colpi in grande stile, a cui si poteva aggiungere quello di Di Natale, che ha rifiutato all'ultimo momento il passaggio ai Bianconeri di Torino, dichiarando amore eterno a quelli di Udine.

La cessione di Diego al Wolfsburg ha destato molte polemiche tra i tifosi juventini, convinti che il brasiliano, naufragato insieme al resto della squadra lo scorso anno, potesse fare bene in questa stagione. Lo avevano confermato le convincenti prestazioni del precampionato, su tutte quella contro il Lione a Cosenza (assist eccellente per il 2-1 di Pepe) e quella del Trofeo Tim (gol al Milan).

Blanc ha spiegato che per fare una squadra è necessario sacrificare alcuni pezzi pregiati, nel tentativo di mettere insieme un gruppo in grado di interpretare al meglio i dettami tattici di Del Neri. In questo senso Diego avrebbe dovuto sacrificarsi a giocare da seconda punta, un ruolo che interpretava arretrando spesso per giocare di più il pallone, ma alleggerendo l'attacco.

venerdì 27 agosto 2010

Juventus in Europa League: battuto lo Sturm Graz con magia di Del Piero

C'è voluto un gol alla Del Piero segnato proprio dal Capitano bianconero per consentire alla Juventus il passaggio alla fase a gironi dell'Europa League ai danni degli austriaci dello Sturm Graz. Una partita a tratti bella, che ha visto la Juve sciupare molte occasioni e commettere alcune leggerezze difensive di troppo.

Del Neri lascia a casa Diego, ormai un calciatore del Wolfsburg, e Trezeguet, al centro di trattative di mercato piuttosto avviate. Si sa dell'arrivo di Fabio Quagliarella, più adatto agli schemi del mister ma diverso dal numero 28 brasiliano. Il 4-4-2 bianconero vede Del Piero e Amauri in attacco e Melo e Sissoko in mezzo al campo, per una squadra molto fisica e robusta.

Gli austriaci fanno molta densità, specialmente nel primo tempo, quando rinunciano ad attaccare per lunghi tratti, sfruttando solo una disattenzione di Bonucci (che invoca vanamente il fallo ai suoi danni) che porta ad una conclusione molto pericolosa, respinta dal palo alla destra di Storari. La Juve appare reattiva, ma poco ordinata e fantasiosa.

lunedì 23 agosto 2010

Calciomercato Juventus: Aquilani e Krasic gli ultimi colpi

Alberto Aquilani e Milos Krasic sono i nuovi acquisti della Juventus: il calciomercato riserva sempre delle sorprese, e i due calciatori, rispettivamente del Liverpool e dello CSKA Mosca, sono arrivati a Torino proprio quando si riteneva fossero ormai perduti per questa stagione. Analizziamo questi innesti e cerchiamo di capire come potranno aiutare la causa bianconera.

Alberto Aquilani (foto) è un centrocampista centrale dalle ottime doti tecniche e dal non meno spiccato senso tattico. In mezzo al campo alla Juve serve un regista che sappia dettare i tempi di gioco e possa rendere meno prevedibili le azioni offensive bianconere.

Quando non riesce a sfondare sulle fasce come vuole Mister Del Neri, infatti, la squadra tende ad innervosirsi, provando e riprovando le stesse soluzioni offensive a cui le difese avversarie, se ben organizzate, possono prendere le misure. E' per quello che serve qualità nei settori nevralgici del campo, quel guizzo che nella Sampdoria era offerto da Cassano e che nella Juve dovrebbe provenire dai piedi di Diego o Del Piero.

sabato 14 agosto 2010

Calciomercato Juventus: Felipe Melo torna in Brasile?

Calciomercato - La notizia ha scosso per un po' i tifosi della Juventus, molti dei quali non hanno imparato ad apprezzare Felipe Melo, il centrocampista brasiliano che si è reso protagonista di una stagione mediocre lo scorso anno dopo le tante attese della vigilia.

Melo ha dichiarato di essere intenzionato a lasciare la Juventus per essere ceduto al Flamengo, squadra storica in Brasile, con il cui presidente avrebbe già preso alcuni accordi verbali. Il condizionale è d'obbligo in quanto la notizia, proveniente da Globo Esporte, ha contenuti contraddittori.

Se infatti da un lato sembra che il centrocampista brasiliano voglia essere ceduto ma la Juventus si sarebbe opposta al trasferimento, dall'altro le sue dichiarazioni per la nuova stagione appaiono proiettate ad un pronto riscatto in bianconero.

Trofeo Tim: Juventus terza, gran gol di Diego

Il tradizionale Trofeo Tim di Bari, il triangolare che vede impegnate Juventus, Milan e Inter, ha visto trionfare i nerazzurri, mentre i bianconeri hanno dovuto accontentarsi della terza (e ultima!) posizione. Si è visto un Diego in forma, che ha segnato un bel gol contro il Milan, ma i rientranti dalle ferie, Felipe Melo su tutti, hanno messo in luce una condizione insufficiente.

Contro l'Inter di Benitez, infatti, la Juventus ha schierato la coppia gol storica Del Piero-Trezeguet, che però non è riuscita mai ad incidere. L'unico ad essersi messo in mostra nei 45 minuti con i nerazzurri è stato Pepe, generoso come sempre sulla sua fascia di competenza.

Il centrocampo, tornato in mano a Felipe Melo, è apparso troppo macchinoso e prevedibile, bloccando di fatto tutte le possibili iniziative offensive della Juve, che ha dovuto operare soltanto di rimessa. Una bella parata di Manninger ed un gran gol dalla distanza di Sneijder hanno fissato il risultato sull'1-0.

venerdì 13 agosto 2010

Calciomercato Juventus: Poulsen al Liverpool, Ekdal al Bologna

Calciomercato - La Juventus ha ufficializzato la cessione di Christian Poulsen al Liverpool e di Abin Ekdal al Bologna. Un'operazione che porterà nelle casse della società bianconera circa 10 milioni di euro. Proprio quello che serviva a Marotta per qualche nuovo acquisto.

La Juventus ha bisogno di altri rinforzi, questo è ormai chiaro, ma le difficoltà nei trasferimenti in questa campagna acquisti sono state molte e non sembrano in via di risoluzione: le società sono più propense agli scambi e giocano al rialzo nelle trattative, agevolando di fatto le uniche squadre che possono permettersi di spendere e spandere (leggi Inter!).

Marotta, a giudicare dai commenti dei tifosi bianconeri, ha compiuto una grande mossa di mercato: ha ceduto Poulsen (foto), mai troppo amato a Torino, ricavandone una cifra solo qualche mese fa impensabile (oltre i 5 milioni di €). Certo, c'è stata la circostanza fortunata della grande ammirazione di Roy Hodgson per il calciatore danese, ma l'Amministratore Delegato bianconero ha colto al volo l'occasione.

venerdì 6 agosto 2010

Europa League: la Juventus passa il turno con una magia di Del Piero

Europa League - La Juve batte per 1-0 gli irlandesi dello Shamrock Rovers ed accede al prossimo turno della competizione, che costituirà l'ultimo ostacolo prima della qualificazione per la fase a gironi (l'avversario sarà sorteggiato domani). Una prova incoraggiante, pur contro una squadra modesta, in cui si è messo in luce Alex Del Piero (foto) con un grandissimo gol.

A dire il vero, Del Neri gli aveva preferito Diego, per lui assolutamente incompatibile con il Capitano bianconero, accomodatosi inizialmente in panchina. La Juventus della prima frazione di gioco è apparsa poco pimpante, anche a causa di un terreno di gioco letteralmente impraticabile: su Modena, dove è stata giocata la gara, si è abbattuto un nubifragio che ha reso il campo un vero pantano.

C'erano tutte le pre-condizioni perché la Juve andasse in difficoltà: su un terreno pieno di pozzanghere, il pallone diventa incontrollabile, scivola via irregolarmente o viene bloccato dall'acqua stagnante, azzerando di fatto la superiorità tecnica bianconera.

giovedì 29 luglio 2010

Europa League: Juventus parte col piede giusto, doppietta di Amauri

Buona la prima per la Juventus in Europa League. Grazie ad una doppietta di Amauri la squadra bianconera ha ipotecato il passaggio del turno preliminare sul campo degli irlandesi dello Shamrock Rovers. Del Neri ha messo in campo una squadra solida con il consueto 4-4-2, anche se ha dovuto rinunciare all'ultimo momento a Trezeguet.

In difesa il mister opta per la coppia centrale Bonucci-Chiellini, che si sono disimpegnati molto bene in tutte le situazioni, non concedendo quasi nulla agli attaccanti avversari. Sulle fasce benissimo Motta, ma anche De Ceglie si è comportato discretamente in fase di spinta.

A centrocampo, Marchisio ha agito da regista, coperto da Sissoko al suo fianco, con Pepe e Lanzafame a fare da esterni. Ne è venuto fuori un settore nevralgico ordinato e compatto, anche se talvolta un po' prevedibile nelle manovre offensive. Del Neri ha spesso cambiato le carte in tavola invertendo gli esterni o chiedendo a Diego di arretrare per cominciare l'azione.

domenica 25 luglio 2010

Juventus-Lione: vittoria incoraggiante, ma qualcosa ancora manca

Bella vittoria della Juventus a Cosenza contro l'Olympique Lyonnais, nell'ultima amichevole di lusso prima dell'inizio della stagione 2010/2011 che per i bianconeri aprirà i battenti giovedì prossimo con il turno preliminare di Europa League in Irlanda. Il 2-1 finale per la Juve è un buon viatico per affrontare le sfide ufficiali che attendono la squadra, ma c'è ancora qualcosa da migliorare.

E non è una frase fatta! La Juventus è stata schierata da Gigi Del Neri con il solito 4-4-2 di cui si sono avvicendati gli interpreti: ma è stata partita vera. Si è rivisto un discreto Chiellini, nonostante fosse appena tornato dalle ferie, e soprattutto un Diego vivace e in palla, oltre ad uno Storari sicuro ed affidabile. Più che buona anche la prestazione di Pepe (foto), che ha siglato il gol decisivo.

Il Lione ha optato per uno schema a 3 punte molto mobili, sostenute dalla spinta dei due esterni di difesa. Ciò ha messo in difficoltà la Juve in fase di contenimento a centrocampo, anche se i francesi non hanno creato granché. I bianconeri hanno spinto sulle fasce a corrente alternata, con buoni spunti di Martinez e Motta sulla destra, mentre sulla sinistra De Ceglie è apparso un po' in affanno e Lanzafame poco ispirato.

lunedì 19 luglio 2010

Juventus: partita vera contro l'Amburgo

E' finita 0-0 la partita della Juventus giocata a Lubecca contro l'Amburgo, ma potevano esserci anche dei gol tra due squadre che si sono equivalse. I tedeschi hanno mostrato qualche lieve vantaggio di preparazione, ma i bianconeri hanno fatto vedere interessanti spunti tattici e qualche bella azione.

Lubecca, celebrata da Thomas Mann, suo più illustre cittadino, è una località bellissima, ma per quanto concerne il calcio non ha una grande storia. Sarà per questo che hanno dimenticato di radere meglio l'erba del campo di gioco: la palla non scorreva e mostrava rimbalzi fasulli. Peccato, lo spettacolo ne ha risentito.

La Juventus di Del Neri ha palesato il suo credo tattico: un 4-4-2 con grandissima compattezza, forte spinta sugli esterni e un peculiare gioco delle punte. I due attaccanti hanno avuto compiti diversi: la prima punta, Trezeguet, ha agito prevalentemente in area di rigore, occupando i difensori, mentre l'altra, Diego (foto), ha svariato su tutto il fronte offensivo, arretrando anche di una quindicina di metri per giocare il pallone.

sabato 10 luglio 2010

Caso Milito e Motta: Moratti deferito e multato, nessuna sanzione all'Inter



Com'è cambiata la giustizia sportiva! Per il caso Milito e Motta, Moratti è stato deferito e multato di 45.000 euro dopo un anno di indagini, mentre per l'Inter non vi sarà alcuna penalizzazione sportiva. E pensare che 4 anni fa ci fu celerità formidabile e si sbandierava l'esigenza di comminare "una punzione esemplare" contro Moggi e la Juventus per non falsare i campionati.

Come si sta evolvendo il tutto è cosa nota: Calciopoli (o sistema Moggi) sta sgonfiandosi ad ogni udienza e la condanna per abuso di potere da parte dei membri della GEA è ancora oggetto di ricorsi. Ad ogni modo, anche se venisse provata, non vi sarebbe alcun elemento per giustificare le penalizzazioni inflitte alla Juventus, sportive, disciplinari e pecuniarie.

Di Calciopoli si parlerà a tempo debito, quando saranno analizzati tutti quei dati in possesso delle procure che sono stati (chissà perchè) esclusi dal processo del 2006: ne sta venendo fuori un quadro molto più complesso di quanto la Lega non abbia voluto far credere a suo tempo, anche perché sta emergendo il ruolo di Tronchetti Provera in altri procedimenti paralleli (il caso Vieri, ad esempio).

martedì 6 luglio 2010

Calciomercato Juventus: Motta il nuovo esterno di difesa

Calciomercato - è Marco Motta il nuovo esterno della Juventus. Il calciatore ex Roma di proprietà dell'Udinese ha raggiunto l'accordo con la società bianconera già da sabato, data in cui ha iniziato ad allenarsi con i nuovi compagni a Pinzolo, ma l'ufficialità è arrivata soltanto ieri. Il terzino arriva a Torino con la formula del prestito con diritto di riscatto.

L'ingaggio di Motta (foto) ha seguito quindi le stesse strade battute per quello di Pepe, con il quale ha anche diversi punti in comune: oltre alla provenienza dall'Udinese, Motta è un giocatore sempre sul punto di esplodere da un paio di stagioni ma ancora non perfettamente consacrato nel grande calcio, proprio come il laterale che si è messo in luce nella sfortunata spedizione della Squadra Azzurra in Sudafrica.

Motta è un calciatore dalle ottime doti fisiche e tecniche, dal buon senso tattico e dalla grande voglia di imparare. Sin dai primi giorni si è infatti messo in luce per le continue domande tattiche al tecnico Del Neri, che ha deciso di impostare gli allenamenti per reparti.

Infortunio Buffon: stop di 3 mesi

L'infortunio di Gigi Buffon, ernia del disco che comprimeva il nervo lombare, lo costringerà ad uno stop di 3 mesi: l'operazione di erniectomia a cui il portiere della Juventus si è sottoposto in una clinica di Milano è perfettamente riuscita, ma i tempi di recupero sono lunghi.

Buffon (foto) ha spiegato che i fastidi dovuti ai continui dolori alla schiena erano diventati insopportabili e ne condizionavano di molto le sue prestazioni in campo. Se n'erano accorti in tanti: negli ultimi tempi il portierone bianconero sembrava un portiere normale, uno che parava il parabile e poco altro. In realtà stava combattendo costantemente con delle fitte lancinanti che ne limitavano anche la mobilità.

Per un portiere la mobilità della colonna vertebrale, utile in tutti i movimenti tipici del ruolo, è fondamentale quasi come il tempismo: se si viene colpiti da un dolore fortissimo proprio nel momento in cui si fa un movimento (un'uscita, ad esempio), anche il tempismo va a farsi benedire.

sabato 3 luglio 2010

Felipe Melo ai Mondiali dà il meglio di sé: che farà la Juventus?

Il Brasile di Dunga, grande favorito ai Mondiali del Sudafrica, esce a testa bassa per mano dell'Olanda grazie anche a Felipe Melo, il calciatore della Juventus che ha mostrato anche in nazionale un concentrato dell'ultima sua stagione in bianconero: un assist, un autogol, una mancata marcatura sul raddoppio olandese e un'espulsione.

E dire che Felipe Melo (foto) non aveva usato mezzi termini nel definire la Juventus all'inizio dei Mondiali come una squadra dallo spogliatoio spaccato, senza amicizia tra i calciatori né armonia generale. Nel Brasile, invece...

A prescindere dagli avversari di poco rilievo (leggi Corea del Nord) e dagli aiuti arbitrali (il gol di Luis Fabiano contro il Cile viziato da doppio fallo di mano, mimato anche dall'arbitro!), la squadra di Dunga ha messo in luce un gioco poco fantasioso, tutto tattica e contropiede a parte 10 minuti di libertà a partita che i vari Kakà, Robinho e compagnia si ritagliavano.

venerdì 2 luglio 2010

Juventus, Nuova Maglia non entusiasma

Speriamo che la stagione della Juventus sia meglio della nuova maglia appena presentata, che non sta entusiasmando i tifosi. Ad essere onesti, neppure i modelli d'eccezione (nella foto Alex Del Piero, Alex Manninger e Filippo Boniperti) appaiono particolarmente felici delle casacche 2010/2011, piuttosto "originali" nei modelli.

La prima maglia è caratterizzata dalle strisce bianche e nere tradizionali, anche se sono diventate più larghe e delineate da tratti di demarcazione tra una e l'altra a zigzag: saranno anche innovativi come sostengono gli stilisti, ma danno un certo fastidio agli occhi! Sui calzoncini neri, invece, nessuna novità di rilievo.

Completamente nuova la seconda casacca, bianca con una fascia verticale tricolore (verde, bianco e rosso) dal colletto alla vita, a mo' di cravatta. Ad essa è abbinato un paio di pantaloncini bianchi con banda laterale nera. Simile anche la maglia dei portieri, che è interamente bianca sul torace e con i colori italiani sulle maniche: biancoverde quella destra, biancorossa quella sinistra.

martedì 29 giugno 2010

Calciomercato Juventus: Martinez, Bonucci e Mexes!

Calciomercato - La Juventus ha ufficializzato l'acquisto di Jorge Martinez e Leonardo Bonucci, nell'attesa di concludere anche la trattativa per il difensore della Roma Philippe Mexes e sistemare così il reparto difensivo che vedrà partire Cannavaro e Grygera più quasi certamente Zebina.

Gigi Del Neri ha chiesto a Marotta un calciomercato fatto di sostanza e concretezza e, sino ad ora, seppur senza grandi colpi, la Juventus sta costruendo una squadra discreta. Certo, è presto per dire se si potrà vincere da subito, ma per lo meno si vede un progetto tattico, cosa che è chiaramente mancata lo scorso anno.

Martinez ha dimostrato a Catania di essere un ottimo attaccante, dalle eccezionali doti tecniche (è un sudamericano!) e particolarmente veloce sullo scatto (100 m in 11 secondi, come Stefan Reuter!). In Sicilia ha migliorato la sua disciplina tattica, divenendo un esterno votato all'attacco, in grado di crossare per la prima punta o arrivare al tiro.

giovedì 17 giugno 2010

Calciomercato Juventus: Storari sarà il secondo di Buffon

Calciomercato - La Juventus segue con molta apprensione l'evolversi dell'infortunio di Buffon in Sudafrica e corre ai ripari. Sarebbe questione di ore l'ufficializzazione dell'acquisto di Marco Storari, l'ultimo campionato alla Sampdoria di Del Neri ma di proprietà del Milan.

L'accordo con i rossoneri è stato facilitato dalla ritrovata armonia tra le due società, il che, per quel che può valere, può considerarsi un segnale positivo. Storari (foto)è un portiere di livello, che comanda la difesa con ottima personalità e dà sicurezza ai compagni grazie ad interventi spettacolari ed efficaci.

Dopo una vita tra i campi di provincia, dove si vedeva arrivare decine di conclusioni a partita, è approdato al Milan e poi alla Sampdoria, contribuendo alla qualificazione dei blucerchiati alla prossima Champions League. Alla Juventus partirà da secondo di lusso, ma le condizioni di Gigi Buffon potrebbero farlo partire titolare in più di un'occasione.

mercoledì 9 giugno 2010

Calciomercato Juventus: Pepe è Ufficiale, Krasic quasi

Calciomercato - La Juventus ha ufficializzato l'acquisto di Simone Pepe (foto) dall'Udinese, mentre un emissario della società bianconera, forse proprio Marotta, è a Mosca per perfezionare il trasferimento di Milos Krasic, in forza al CSKA e considerato da alcuni addetti ai lavori il nuovo Nedved.

In merito a quest'ultimo appellativo abbiamo qualche riserva. Di Pavel Nedved ce n'è stato uno solo e difficilmente un calciatore raggiungerà quei livelli di professionalità e qualità sia tecniche che fisiche. Tuttavia Krasic è un ottimo esterno, che corre molto e sa rendersi utile alla squadra sulla fascia in entrambe le fasi di gioco.

Un po' come Simone Pepe, il cui ingaggio è stato accolto con molto calore dalla tifoseria. Certo, non è (ancora) un supercampione, ma sta per disputare un Mondiale che, comunque vada, avrebbe fatto lievitare le sue quotazioni. La Juve di Marotta lo ha bloccato in extremis, poche ore prima di partire per il Sudafrica.

lunedì 24 maggio 2010

Juventus, Del Neri nuovo allenatore: Pro e Contro

Luigi Del Neri è il nuovo allenatore della Juventus. L'ex tecnico della Sampdoria ha firmato un contratto che lo legherà alla società bianconera sino al 2012. I tifosi juventini non sembrano particolarmente entusiasti della scelta: cerchiamo di vedere i pro e i contro del nuovo tecnico.

Del Neri (foto) ha collezionato nella sua carriera diversi successi, per i quali alcuni tifosi sono felici di averlo in bianconero, ma anche alcuni passaggi a vuoto che fanno pensare ad un'accoglienza simile a quella avuta da Carlo Ancelotti al primo giorno di Juve.

I facili entusiasmi e le critiche prima di vedere all'opera il nuovo allenatore appaiono fuori luogo. E' pur vero che il suo carattere ruvido, unito ad una serie di situazioni poco chiare, lo ha portato a fallire nelle due precedenti esperienze con squadre di primo livello: il Porto neocampione d'Europa e la Roma. In entrambi i casi, gli esoneri furono dovuti a fatti prevalentemente extracalcistici: in Portogallo fu accusato di razzismo e mandato via prima ancora di cominciare, mentre a Roma, in una delle piazze più calde d'Italia, il suo rapporto con alcuni calciatori (tra i quali l'ex Chievo Marazzina) fu deleterio.

domenica 16 maggio 2010

Milan-Juventus 3-0: Bianconeri chiudono con la 15esima sconfitta un campionato disastroso

Che dire: un 3-0 è sempre un 3-0, ma mentre il Milan ha giocato per onorare il suo pubblico, la Juventus ha offerto la solita, imbarazzante prestazione. 15 sconfitte, 56 gol subiti e solo 55 gol fatti sono dati da media classifica stentata. La Juve di questa stagione, tranne la prima metà del girone d'andata, non avrebbe meritato nemmeno l'ultimo posto utile per l'Europa.

Zaccheroni (foto), che ha catalizzato su di sé tutte le colpe di una gestione completamente fallimentare, non ha nascosto la sua delusione a fine partita. Ha parlato di lacune tecniche, di infortuni e di mancanza di carattere: tutte cose che né Ferrara né lui hanno saputo dare alla Juventus.

Partiamo dal modulo. La Juve ha lasciato in tribuna i maggiori investimenti dell'anno, Diego e Melo, ma non ha rinunciato allo schieramento col centrocampo a rombo: Poulsen vertice basso, Marchisio e Salihamidzic sulle fasce e Candreva dietro le punte Del Piero e e Iaquinta. E anche nell'ultima giornata, che nulla più aveva da dire, si è visto quanto questo modulo sia un equivoco tattico.

domenica 9 maggio 2010

Juventus, Europa League ma con preliminari. Sconfitta in casa anche dal Parma la peggior Juve di sempre

Juventus 2 Parma 3: alla fine è questo quel che recita il tabellino, ma in questa partita vi è stato quanto di peggio la Juve abbia fatto nel suo peggior campionato dal 1950 ad oggi: 14 sconfitte stagionali, eliminazione dalla Champions League al primo turno, dalla Coppa Italia e dal giro Scudetto con mesi di anticipo. La sconfitta contro il Parma ha rappresentato il paradigma della stagione bianconera: la Juve ha perso ogni 2 gare e mezza, una media da squadra di bassa classifica, che lotta per la salvezza!

Quella vista oggi è una squadra senza identità, senza gioco e senza voglia di lottare: la Juventus di Lippi e quella di Capello avevano fatto dello spirito battagliero e della voglia di vincere il loro punto di forza, mentre quella di quest'anno è assolutamente apatica. Né corsa né gioco, potremmo riassumere.

Tatticamente, in attacco, si è spinto pochissimo sugli esterni, Caceres e De Ceglie, mentre si è preferito lanciare lungo su Iaquinta per una sua sponda. E questo gioco, semplicissimo e prevedibile, ha portato anche alcuni frutti: da una sponda di Vincenzo è nato il 304esimo gol di Del Piero (foto) in maglia bianconera.

domenica 2 maggio 2010

Catania-Juventus 1-1 Addio Champions League, stagione fallimentare

La stagione 2009/2010 della Juventus può dirsi ufficialmente fallimentare: tutti gli obiettivi minimi sono stati mancati. Il posto in Champions League, partendo magari dai preliminari, era stato un obiettivo possibile sino a qualche settimana fa, quando anche Zaccheroni ha iniziato ad inanellare sconfitte. Contro il Catania è arrivato un pareggio che, unito agli altri risultati, fa sì che la Juve sia matematicamente almeno settima, in che quest'anno significa Europa League.

Un pareggio, quello contro la squadra di Mihailovic, che arriva dopo 4 sconfitte esterne consecutive e che mette in luce la confusione che regna sovrana nella Juventus di quest'anno. Niente gioco, solo tensione, errori di misura e scarsa collaborazione tra i calciatori.  Zaccheroni ne è l'emblema a fine partita, quando risponde qualcosa tipo "mancano ancora 3 partite e dobbiamo crederci sino alla fine": e al giornalista che gli fa notare che di partite ne mancano solo due, risponde con delle scuse dimesse.

sabato 1 maggio 2010

Calciomercato Juventus: Dzeko, Kjaer e Kuyt per tornare a vincere?

Il campionato non è ancora finito ma il Calciomercato della Juventus è ormai nel vivo. Dato ormai per certo l'arrivo di Rafael Benitez come allenatore e Giuseppe Marotta come Direttore Sportivo, si fanno tre nomi per i nuovi acquisti: Edin Dzeko, Dirk Kuyt e Simon Kjaer.

Edin Dzeko (foto) è un centravanti bosniaco in forza al Wolfsburg, una delle più belle realtà della Bundesliga degli ultimi anni. Cercato a lungo dal Milan, potrebbe arrivare a Torino per una cifra che si aggira attorno ai 30 milioni di euro. Classico centravanti d'area per struttura fisica, Dzeko è anche molto mobile ed in possesso di un ottimo fiuto del gol. Resta da vedere in quanto tempo riuscirà a smaltire il passaggio dal Campionato Tedesco a quello Italiano (pensiamo a quel che è successo a Diego!).

Dirk Kuyt, esperto laterale olandese del Liverpool, è un pallino di Benitez: grande velocità, spirito di sacrificio ed intelligenza tattica fanno del centrocampista offensivo una pedina fondamentale per il gioco dell'allenatore spagnolo, che cercherà di portare alla Juventus i calciatori di spinta che le sono mancati quest'anno.

giovedì 29 aprile 2010

Juventus: Andrea Agnelli Presidente ma Blanc resta

La notizia che milioni di tifosi bianconeri attendevano è arrivata: Andrea Agnelli è il nuovo presidente della Juventus subentrando a Jean-Claude Blanc. Dopo quasi 50 anni la famiglia Agnelli porta un suo esponente alla guida diretta non solo della proprietà ma anche della società calcistica. La tifoseria si attende grandi cose, ma andiamo con ordine.

Andrea Agnelli (foto) ha già fatto dichiarazioni che lasciano ben sperare. Ha parlato della "sua" Juventus e di come intenda profondere ogni energia per riportarla dove merita. Sappiamo inoltre che è un buon conoscitore di calcio ed ama circondarsi di persone competenti. Detto questo non scoridamoci che la Juventus è quotata in borsa e difficilmente si potranno reperire, se non attraverso dolorose cessioni (leggi Buffon) i fondi necessari per una campagna acquisti stellare.

Con questa squadra si può far meglio ma non tanto meglio rispetto a quest'anno: ci sono evidenti lacune individuali in alcuni ruoli, specie a centrocampo e sulle fasce, e la Juve deve prima correre ai ripari per non farsi sorprendere da un altro inverno gelido di infortuni come gli ultimi due. Sarebbe bello se Agnelli cambiasse il campo di allenamento di Vinovo, ma di questo non si è ancora parlato.

domenica 25 aprile 2010

La Juventus torna a vincere: 3-0 al Bari, ma forse è tardi per svegliarsi

Per la prima volta in questo campionato la Juventus inanella 3 vittoria consecutive in casa: 3-0 al Bari e Napoli superato in classifica, ma potrebbe essere troppo tardi per rialzare la testa. Il quarto posto è lontano 4 punti, sempre ammesso che la Sampdoria questa sera non aumenti il suo divario. A 3 giornate dal termine, non è certo la situazione ideale.

La partita ha offerto molte indicazioni tattiche interessanti per la Juventus, ma è bene fare la tara a tutto quello che andremo a dire. Il Bari di Ventura che aveva incantato tutti nella parte centrale del campionato, una volta raggiunta la salvezza, ha messo in mostra prestazioni altalenanti. Inoltre i pugliesi hanno un modo peculiare di stare in campo, prendendo rischi notevoli in alcune situazioni di gioco.

Zaccheroni ha schierato la Juve con un 4-3-1-2 molto atipico: Amauri solo al centro dell'attacco, con Del Piero e Diego larghi sulle fasce e dietro di loro Marchisio e Camoranesi. Di fatto, in fase di possesso, si arrivava ad avere 3 punte molto larghe, che costringevano il Bari ad aprire il fronte difensivo.

I pugliesi, dal canto loro, lasciavano giocare i Bianconeri fino al limite dell'area, limite oltre il quale la Juventus non riusciva ad arrivare con azioni pericolose. E' Marchisio, infatti, l'uomo più pericoloso, con diversi tiri dalla media distanza. La difficoltà nel trovare spazi e i diversi errori di misura e controllo da parte di calciatori di valore hanno portato ad un certo nervosismo.

Quando si parla di nervosismo, in mancanza di Sissoko, è Camoranesi l'uomo da tenere d'occhio. Ed infatti Mauro rischia tantissimo nel protestare contro il guardalinee, colpevole a suo dire di non aver segnalato un fallo di mano su un suo cross (la punizione ci stava): arriva al corpo a corpo con l'ufficiale di gara e si guadagna un giallo e non un rosso solo perché il segnalinee minimizza un po' la sua furia agli occhi dell'arbitro. In realtà tatticamente non stava giocando male, facendo di fatto il regista avanzato.

Quando riparte in contropiede, il Bari è micidiale: Alvarez e Castillo sono velocissimi e sanno come muoversi e contro la Juventus non hanno fatto eccezione. C'è voluto un grande Buffon per sventare un paio di occasioni da gol nell'area bianconera.

Il secondo tempo ha rappresentato la svolta. Zaccheroni ha lasciato negli spogliatoi Amauri e Camoranesi: il primo per ragioni tattiche, il secondo per evitare di restare in dieci. Con Iaquinta (foto) e Candreva in campo è cambiato tutto: velocità, smarcamenti, movimenti senza palla e nuovi spazi di manovra. Il Bari, dovendo controllare anche un vivacissimo Marchisio, lascia spazio a Diego che, proprio come gli accadeva in Germania, inventa e imposta.

E' di Diego l'assist a Iaquinta sul filo dell'off-side per l'1-0 e sempre dai suoi piedi parte l'azione che porta l'attaccante calabrese a restituirgli l'assist in area e a costringere Gillet al fallo da rigore. In mezzo c'è un gol giustamente annullato al brasiliano dopo uno splendido scambio sempre con Iaquinta: un giocatore trasformato!

Zaccheroni si prende la sua rivincita: "con il miglior Iaquinta si vedrà anche il miglior Diego" aveva detto. Ed è stato così. Grande merito per la vittoria va anche a Candreva, che ha dato il suo contributo di qualità, quantità e velocità ad un centrocampo che così vitale, quest'anno, raramente si era visto. L'azione del centrocampista ex Livorno che ha dato l'assist a Iaquinta per il 3-0 finale può far ben sperare per il futuro, così come la tenuta di Del Piero, che ha segnato un rigore dei suoi ed ha messo in luce diverse giocate apprezzabili.

Già, il futuro. Forse è tardi per svegliarsi e pensare alla Champions League, ma la Juventus ha il dovere di provarci, ora che appare ritrovata (ma ricordiamoci della tara di cui abbiamo detto all'inizio!). Ci sono da prendere ancora 9 punti e c'è da sperare in almeno un paio di svarioni di Samp e Palermo. Allo stato attuale delle cose, però, sembra quasi fantascienza...
venerdì 23 aprile 2010

Calciomercato: Del Piero smentisce trasferimento all'estero

Del Piero resta alla Juventus. Lo ha affermato su Facebook lo stesso attaccante bianconero con una battuta: il Capitano della Juve ha annunciato una sua imminente partenza per gli Stati Uniti, ma solo per le vacanze! I tifosi possono stare tranquilli, insomma. La rifondazione juventina partirà certo da chissà quali campioni (ci auguriamo, almeno, che siano tali!), ma non prescinderà da Alex.

Del Piero (foto)era stato al centro di voci di calciomercato che lo volevano in procinto di trasferirsi nella Major League Soccer americana: un campionato di livello medio-basso con contratti molto allettanti, per non parlare di sponsorizzazioni varie stile Beckham.

Il Capitano della Juventus ha però smentito tutto, sgombrando anche il campo da possibili altre mete esotiche come il Giappone o gli Emirati Arabi. A nostro avviso ha fatto bene, forse non per il suo conto in banca, ma certamente per la Juve.

giovedì 22 aprile 2010

La peggior Juve di sempre è quella di quest'anno? I numeri dicono di sì

Quale è stata la peggior Juve di sempre? Non è certo la domanda più gradevole da rivolgere a un tifoso in periodi come questi, ma è inevitabile fare paragoni con la storia quando si arriva a risultati scadenti ed inaspettati. Ricordiamo ancora quanti elogi aveva ricevuto il calciomercato della Juventus ad inizio stagione, quando si prospettava un campionato di vertice.

Sappiamo tutti come è andata a finire. O meglio, non conosciamo ancora il finale di questa storia, ma una Juventus al settimo posto, che a 4 giornate dalla fine non è neppure certa di entrare in Europa League, non può essere affatto il preludio ad una storia trionfale!!!

La Juventus di quest'anno è una delusione sotto molti profili. Anzitutto quello atletico: i calciatori bianconeri corrono la metà dei loro avversari e sembrano stancarsi il doppio. Se poi hanno uno scontro, finiscono per avere la peggio regolarmente, sia in partita che in allenamento. Oltre 70 infortuni, molti dei quali muscolari, indicano una gestione delle energie fisiche dei calciatori davvero sciagurata.