sabato 23 gennaio 2010

Juve-Roma, per Ranieri occasione di rivincita



Malgrado le smentite di rito, per Claudio Ranieri la partita della sua Roma contro la Juventus sarà l'occasione per una grossa rivincita: la squadra di Ferrara sembra il fantasma di quella Juve in grado di mettere al tappeto la Roma nella seconda giornata d'andata e da quella gara sembra passata una vita. E invece la sorte sembra essersi divertita a scompaginare le carte e a capovolgere tutto.

Ranieri ha preso una Roma orfana di Spalletti e, grazie anche a scelte apparentemente impopolari (come la panchina di Mexes) è riuscito a ridare ordine ad una squadra smarrita e senza più voglia di lottare. Esattamente quello che è diventata la Juve da qualche mese, da quando cioè i 40 e più infortuni hanno messo alle strette Ferrara, che ha evidenziato tutta la sua inesperienza.


Probabilmente nessuno sarebbe in grado di fare grandi cose quando per 40 volte (se non è record ci manca poco!) i calciatori migliori si sono fermati in infermeria, mentre gli altri, quelli da cui ci si attendevano le giocate decisive, hanno deluso le attese. E' vero però che la Dirigenza non ha protetto la squadra né offerto motivazioni tecniche alle 7 sconfitte sinora rimediate nel campionato.

Blanc, sempre meno simpatico ai tifosi bianconeri, supportati in questo anche da Luciano Moggi, si trincera dietro banalità come "dobbiamo lavorare di più" e "i ragazzi stanno dando il massimo": è evidente la contraddizione, a meno di non pensare che il massimo di questa Juve sia di far diventare squadroni tutti gli avversari che incontra...

Non voglio pensare che sia così e, con tutta la simpatia per Ranieri, cacciato in malo modo da Blanc e compagnia, spero vivamente che non gli riesca quella rivincita che umanamente meriterebbe (ma sulla dirigenza e non sulla Juventus!). In fondo, dimostrando quello che ha saputo fare a Roma, una bella rivincita se l'è già presa...

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