domenica 31 gennaio 2010

Juventus-Lazio 1-1 Bianconeri contestati.


La Juventus di Zaccheroni non va oltre l'1-1 contro una buona Lazio. I tifosi bianconeri, già nervosi dopo l'infinita serie di sconfitte, hanno fischiato la squadra dal primo all'ultimo minuto, intonando cori di protesta intervallati da qualche applauso, specie dalle tribune. La Juve, in effetti, ha mostrato segnali di ripresa incoraggianti, benché la confusione tattica mostrata nelle ultime uscite non potesse svanire di colpo.

Zaccheroni ha riproposto il 4-3-1-2 di Ferrara, ma si è visto da subito un atteggiamento diverso dal solito. La Juve ha pressato sin da subito gli avversari, mostrando una buona compattezza tra i reparti ed un'aggressività a cui non eravamo più abituati. Gli esterni di difesa, De Ceglie e Grygera, hanno spinto molto, rimanendo alti per favorire le manovre d'attacco sulle fasce.


Del Piero, Amauri e Diego, anche se si sono accentrati con eccessiva frequenza, hanno fatto vedere buone combinazioni in velocità e discreti tentativi di triangolazioni negli spazi stretti: spesso Amauri faceva da perno e smistava al volo per gli altri due che si inserivano, arrivando alla conclusione.

Bene hanno fatto anche i centrocampisti: su tutti il solito Sissoko, ma anche Candreva, con un paio di conclusioni che meritavano miglior fortuna, e finanche Felipe Melo, a cui sono arrivati persino degli applausi. E' mancata la lucidità e l'organizzazione che dovrebbero caratterizzare ogni grande squadra, ma contro una Lazio chiusa e compatta era difficile fare meglio.

Nel primo tempo la Juventus ha mostrato buona volontà e prontezza atletica (in ogni caso è un buon segno!), mentre nella ripresa si sono viste manovre un po' più elaborate e meno prevedibili. Dopo alcune occasioni sprecate ed un palo di Diego, la Juve passa grazie ad un rigore (inesistente) fischiato su Del Piero: il Capitano è scivolato su un intervento scomposto ma non falloso di Diakite. Dagli 11 metri Del Piero non sbaglia.

Sembra essere cambiato tutto, ma ancora una volta, come ahimé d'abitudine, la Juventus si fa rimontare nell'unica vera occasione concessa. In realtà un minuto prima era stato sostituito Melo da Caceres con un conseguente riassetto tattic: De Ceglie passa a centrocampo, Caceres si posiziona a destra e Grygera va sulla sinistra. E' proprio il difensore ceko che, su un bel lancio di Zarate, arriva con un attimo di ritardo su Mauri che batte Manninger.

Probabilmente, con qualche minuto in più per prendere le misure e riacquisire il senso delle posizioni, il gol della Lazio sarebbe stato evitato. In ogni caso registriamo la non sconfitta della Juventus di Zaccheroni (è già una notizia) e, con rammarico, l'ostilità della tifoseria: è vero che le critiche maggiori sono (giustamente) rivolte contro la dirigenza, ma sul campo ci vanno i calciatori a cui tutta questa tensione non fa certo bene.

4 commenti:

Franco ha detto...

ah come è lontana la juve che conosciamo...ma tornerà mai ad esistere quella juventus lì? :(

Anonimo ha detto...

Certo che tornerà ad essere quella di prima,abbi fiducia!!Ieri non è stata un brutta partita,anche se dopo il gol del Lazio sono scesi di nuovo a livelli bassissimi...
cmq per me rimedieremo agli errori e la juve tornerà fantax!!

Marco ha detto...

A differenza delle altre partite si sn viste cose positive...ma c'è ancora molto lavoro da fare...

Anonimo ha detto...

Ho visto l'intera partita. Mi è piaciuto l'impegno dimostrato ed in alcuni tratti la Juve ha sciorinato un discreto calcio. Il rigore è stato un regalo anticipato di Pasqua. Dopo di ciò si è vista la solita Juve impacciata e non in grado nè di difendere il risultato, nè di riproporsi dopo il pareggio avvenuto. Mi auguro che le prossime gare i giocatori, ormai in cura Zaccheroni, possano dimostrare, con molto umiltà, almeno loro l'affetto verso la maglia.
A risentirci Antonio DL

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