lunedì 15 febbraio 2010

Arbitri e Juventus: se ne torna a parlare. Che sia un buon segno?


Arbitri e Juventus, Juve e sudditanza psicologica dei direttori di gara: argomenti come questi hanno riempito pagine e pagine di giornali nel corso degli anni, ma ultimamente, con la crisi bianconera a partire dai fatti di Calciopoli, non se ne parlava quasi più.

Gli errori arbitrali sono sempre stati all'ordine del giorno, ma, anche quando le percentuali potevano indicare il contrario, ci si appellava all'umanità del direttore di gara, alla mancata collaborazione con i guardalinee e al sempreverde discorso per cui "a fine campionato, gli episodi pro e contro si bilanciano".

Dopo la gara contro il Genoa, però, la Juventus ha riportato alla ribalta questo canovaccio giornalistico: anche nelle notizie flash si faceva cenno al "rigore regalato alla Juve" ed alla "furbata di Del Piero" citata dal comprensibilmente adirato mister Gasperini.


Che l'arbitro Mazzoleni non fosse in gran forma, lo si era capito subito: molti falli che meritavano il giallo sono stati sanzionati solo con un rimprovero verbale, mentre in qualche caso ha arbitrato un po' troppo all'inglese salvo poi fischiare contatti dubbi. In più occasioni, nella parte centrale della gara, i rossoblù hanno commesso falli al limite dell'ammonizione (Bocchetti, ad esempio, tra l'altro già ammonito) su cui il direttore di gara è stato piuttosto indulgente, meritandosi le proteste del pubblico di casa.

Per come si è svolta la partita, forse il Genoa avrebbe meritato qualche cartellino in più, anche per la sistematicità dei falli su Diego (terzo in classifica per falli subiti nel campionato italiano) e Del Piero. Per quanto riguarda il rigore, assodato che il contatto tra Papastathopoulos e Del Piero avviene fuori area, non sta in piedi la "furbata" di cui parla Gasperini: secondo lui Alex sarebbe colpevole di aver rallentato la sua corsa, favorendo il fallo.

Chi è davanti, sul campo di calcio come per strada, ha la facoltà di rallentare o accelerare a suo piacimento: è il difensore a dover stare attento a non impattare con le sue gambe, così come l'automobilista che sta dietro non deve tamponare, altrimenti ha sempre torto. Tra i tanti che hanno preso la parola in merito c'è anche José Mourinho (foto), che solleva addirittura argomenti formidabili "à la Calciopoli": meritano un commento secondo voi?

3 commenti:

Antonio ha detto...

da interista che non segue più il calcio italiano da diverso tempo, non commento tutte queste storie ma una cosa sento di dirla.

Del Piero è uno dei più grandi professionisti che l'Italia abbia mai avuto, una delle poche vere bandiere italiane. Grande esempio da usare per tutti i giovani che si avvicinano allo sport.

Antonio

Luigi ha detto...

Grazie del tuo commento, Antonio. Tra le poche bandiere del calcio italiano, e non lo dico per stucchevole cortesia nei tuoi confronti ma perché lo credo davvero, c'è anche Javier Zanetti, uno che, proprio come Del Piero, ha accompagnato la sua squadra nei trionfi e nelle amarezze. Torna quando vuoi, per te e per tutti quelli come te, anche critici nei confronti della Juve, ci sarà sempre posto.
Ciao

Antonio ha detto...

Furbata o no, ricordiamoci che oltre ad essere un campione ed un signore Del Piero è anche e soprattutto un calciatore della Juventus (in crisi), e questo giustificherebbe già di per sè l'eventuale caduta accentuata.

Ogni commento da un lato all'altro è pesantemente influenzato da rivalità che a volte rasentano il ridicolo, alla fine l'Inter e la Juve stanno facendo due campionati diversi e dovrebbero pensare ciascuna al proprio obiettivo..tanto, gli arbitri le cazzate le hanno fatte oggi, le faranno domani e sempre..

Ciao!

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