mercoledì 10 febbraio 2010

Infortunio Iaquinta: il mistero si infittisce...


Che fine ha fatto Iaquinta? Quando rientra dall'infortunio che lo tiene lontano dai campi di gioco ormai da mesi? I tempi di recupero previsti sono stati ampiamente superati, ma la Juventus non ha ancora comunicato con precisione il suo ritorno nella rosa a disposizione di Mister Zaccheroni. Cosa è successo? Chi è il responsabile?

L'infortunio di Iaquinta, rottura del menisco, appariva simile a quello di Marchisio e Buffon, che in un mese circa sono riusciti a tornare ad allenarsi con i compagni per rientrare in forma in tempi accettabili. Purtroppo, ad oggi, i tempi previsti per il recupero di Vincenzo sono più che raddoppiati: alla fine di ottobre si parlava di un suo rientro prima di Natale...

I 40 giorni di stop annunciati in un primo momento non sono serviti neppure a farlo vedere a Vinovo, a correre con i compagni magari in una seduta di allenamento differenziato: le sue apparizioni in sede sono rare e tutte con un carico di mistero che in un clima come quello bianconero non è certo d'aiuto.


Da quel poco che è trapelato si è appreso che il menisco di Iaquinta, operato in artroscopia, presentava un danno che interessava anche i tessuti cartilaginei, parte dei quali è stata addirittura asportata. Ciò può avere indubbiamente inciso sul prolungarsi della degenza, ma i tifosi cominciano a sospettare che vi sia qualche responsabilità dello staff oltre alla mala sorte.

Se pensiamo infatti all'infortunio di Sissoko, anch'egli alle prese con guai ossei per mesi, il sospetto che qualche diagnosi sia stata troppo frettolosa o parzialmente inesatta è legittimo. Senza parlare della sconcertante frequenza di questi incidenti alla Juventus del nuovo corso societario, che tira in ballo lo staff di preparatori atletici ed i programmi di allenamento fisico.

Non sappiamo con certezza quando rientrerà Iaquinta dal suo infortunio, né possiamo dire chi siano i responsabili diretti: di sicuro gli allenamenti troppo duri ed il campo di Vinovo non hanno semplificato le cose, né i medici sociali hanno avuto la lungimiranza di individuare subito la gravità dell'incidente e fornire pertanto adeguate prognosi. Per carità, tutti sbagliamo e, soprattutto quando c'è di mezzo una complessa operazione chirurgica, le previsioni lasciano sempre il tempo che trovano. Forse qualche informazione in più dalla società, giusto per non alimentare ricostruzioni sospettose, sarebbe opportuna.

1 commento:

Antonio ha detto...

Certo è che 136 infortuni in due anni sono un dato ALLUCINANTE!

Iaquinta mi sta sembrando il Pato del Milan..ancora fuori, e nessuno capisce il perchè. Certo è che a questo punto è scagionato Ranieri, spesso additato come uno dei principali responsabili dei numerosi infortuni dell'anno scorso..ora non c'è più nè lui nè il suo staff, eppure..

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