domenica 14 febbraio 2010

Juventus-Genoa 3-2 Del Piero e Amauri piegano i Rossoblù


Prima vittoria della Juventus di Zaccheroni che ha la meglio su un buon Genoa, con la rosa ridotta dagli infortuni. Torna al gol Amauri e Del Piero (foto) festeggia le 445 presenze con una doppietta, Buffon regala una papera clamorosa e l'arbitraggio di Mazzoleni lascia un po' a desiderare.

Zaccheroni ripropone il 3-4-3, sostituendo a sorpresa Cannavaro non con Grygera ma con Zebina e lasciando inalterata la formazione di Livorno eccezion fatta per Sissoko al posto di Melo. Il Genoa risponde con un insolito 4-4-2, una scelta obbligata per Gasperini che perde Milanetto durante il riscaldamento.

I primi 20 minuti sono tutti del Genoa, che attacca da tutte le parti grazie alla velocità di Suazo, Acquafresca, Sculli e Marco Rossi; la Juventus, dal canto suo, non riesce ad impostare il gioco sulle fasce e tende spesso ad accentrarsi nella trequarti rossoblù, finendo per impattare contro il muro difensivo genoano.


I tre difensori della Juve, tra l'altro, appaiono ancora tesi e dubbiosi sui movimenti da attuare, specie se presi in velocità e sui passaggi filtranti per i tagli dei rapidi attaccanti avversari. Non è un caso che il Genoa colpisca prima un palo e poi vada in vantaggio, in entrambi i casi con un onnipresente Marco Rossi, di gran lunga il migliore dei suoi. Se Zebina, contrariamente alle ultime uscite, recupera con eccellente tempismo e rimedia agli errori dei compagni, Legrottaglie appare talvolta un po' in difficoltà in questo sistema difensivo.

De Ceglie e Caceres spingono in maniera discontinua, ma hanno molte attenuanti: stanno imparando solo ora a muoversi in questo modulo di gioco e l'uruguayano sta dimostrano uno spirito di adattamento fuori dal comune. Subito il gol, la Juventus ha una reazione d'orgoglio e Zaccheroni cambia la disposizione di Diego: non agisce più dietro le punte Amauri e Del Piero, ma deve partire dalla fascia destra.

Con Del Piero a fare lo stesso sulla sinistra, la Juventus allarga la difensa genoana, che presta il fianco ai cross dal fondo: da uno di questi, nato dall'eccellente reattività di Caceres, l'uruguayano mette al centro dove Amauri, complice l'uscita non perfetta di Amelia, mette in gol di testa. Psicologicamente (Amauri non segnava da ottobre!) cambia qualcosa.

Nella ripresa, infatti, il brasiliano si muove di più e permette ai centrali di metà campo di giocare sulla verticale palla a terra, arretrando per ricevere il pallone spalle alla porta, facendo così salire i compagni sulle fasce. Ciò apre spazi nella compatta difesa rossoblù e dà maggiori margini di manovra a tutta la squadra. Ma è l'atteggiamento che è cambiato: la Juventus pressa, corre e lotta come non le vedevamo fare da tempo.

Del Piero, nel giorno delle sue 445 partite in bianconero con cui supera il record di Boniperti, ne è l'esempio: dopo aver perso palla sulla trequarti, la riconquista con un caparbio intervento in scivolata su Criscito e, dopo aver chiamato in causa Diego, il brasiliano gli restituisce palla di tacco chiudendo il triangolo, con cui il Capitano batte elegantemente Amelia sul primo palo. Una grande azione, che suggella un cambiamento.

Anzi no. Alla prima occasione utile il Genoa pareggia, sfruttando una papera di Buffon che si lascia sfuggire di mano, complice anche il manto erboso, un facile cross e lo trasforma in un assist per Rossi. A quel punto tornano i vecchi fantasmi e le vecchie paure, anche se la Juve regge bene e continua a fare gioco. Su assist di Marchisio, Del Piero si invola verso la porta genoana quando riceve un lieve tocco da parte di Papastathopoulos fuori area: Mazzoleni, che era stato piuttosto indulgente con i rossoblù nel non ammonirli in più occasioni, fischia un rigore che non c'è.

Del Piero batte Amelia e conclude con una doppietta una prestazione discreta della Juventus, ma piuttosto convincente sul piano personale: Alex sembra avere ritrovato la forma migliore che, unita alla giusta forza di volontà, potrà essere di grande aiuto a questa Juve ancora in cantiere. Nel finale si fa male Amauri, andando ad intasare la già stracolma infermeria. Contro l'Ajax, giovedì, l'attacco bianconero sarà sulle spalle di Del Piero e Paolucci.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Più che "Amauri e Del Piero piegano i rossoblu" direi che è stato Mazzoleni a piegare i rossoblu......

Anonimo ha detto...

Certo, Mazzoleni ha sbagliato, ma anche contro la Juventus.
Basta andare a rivedere la quantità e gravità dei falli commessi da Bonucci, Papastathopoulos e Mesto.
Almeno uno dei tre, ad essere clementi, meritava il rosso ben prima della fine della partita.
Però è chiaro che se un arbitro si azzarda a fare un errore a favore della Juventus si scatena il putiferio.
Perciò divertitevi pure a criticare, significa che abbiamo ricominciato a vincere.
Anni fa al "Delle Alpi" avevo letto uno striscione: " Il vostro odio è la nostra forza".
Esatto!

Marco ha detto...

Le squadre più importanti sn sempre le più favorite...prima su tutti ovviamente l'Inter detto questo visto una Juve discreta cn margini di miglioramento!

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