sabato 6 febbraio 2010

Livorno-Juve: la partita del rilancio?


La gara di Livorno sarà per la Juventus di Zaccheroni un partita particolare. Il nuovo allenatore ha in mano la squadra da dieci giorni ed ha iniziato a trasmettere ai suoi calciatori il proprio credo tattico. Dopo il pareggio contro la Lazio i tifosi si aspettano una prova convincente sotto il profilo del gioco, importante quasi quanto il risultato.

Zaccheroni non si è mai tirato indietro nel rispondere a domande sul modulo, sulla tattica e sugli uomini a sua disposizione. Ci saranno due schieramenti, uno con la difesa a 4 e l'altro con la difesa a 3, la Juventus dovrà avere un atteggiamento propositivo nel fare la partita contro chiunque ed Amauri deve diminuire il suo gioco spalle alla porta: queste alcune delle considerazioni del nuovo tecnico.


Tra poco ci sarà il calcio d'inizio di Livorno-Juventus e i tifosi bianconeri sperano di poter rivedere, almeno a sprazzi, la Juve di inizio campionato. Il Livorno di Cosmi è una squadra che sa tenere bene il campo, con grande compattezza tra i reparti e interessanti soluzioni in fase di ripartenza.

L'uomo da temere sarà Lucarelli, pericoloso in area ed anche in fase di contropiede per la sua efficacissima difesa del pallone facendo salire i compagni in velocità. In queste situazioni di gioco sarà importante controllare il centravanti livornese senza commettere troppi falli: Felipe Melo dovrà stare particolarmente attento e tenere a bada il suo nervosismo.

Dalle sue parti agirà Mozart, brasiliano con interessanti geometrie ed un tiro da fuori niente male. Per il resto la Juventus deve battere il Livorno nettamente se vuole riconquistare almeno in parte la fiducia dei suoi tifosi. Un esame difficile, più per l'ambiente che per le effettive qualità del Livorno (ma occhio a Cosmi, che avrà preparato la gara nel dettaglio!).

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