domenica 7 febbraio 2010

Livorno-Juventus 1-1 Ancora un pareggio per Zaccheroni


La Juventus non va oltre il pari contro un buon Livorno, ma Zaccheroni, che propone per la prima volta la sua difesa a 3, non si dice sorpreso dalle difficoltà della sua squadra nel risalire la china: "probabilmente, 15 giorni fa, questa partita l'avremmo persa!" Dati alla mano, per la prima volta la Juventus non perde dopo essere andata in svantaggio: è già qualcosa.

La Juve si schiera con il 3-4-3 per la prima volta in una gara ufficiale, una prova di coraggio da parte del tecnico che evidentemente ritiene questo modulo il più adatto agli uomini a sua disposizione. Davanti a Buffon agiscono Legrottaglie, Cannavaro e Chiellini, mentre a metà campo il centro è presidiato da Melo e Candreva con esterni Grosso e Caceres; davanti Del Piero, Amauri e Diego.


Cosmi, come prevedevamo, ha preparato la gara in maniera molto attenta, attaccando la Juventus nei movimenti più complessi da attuare con il nuovo modulo: cambi di gioco, gioco sulle fasce ed inserimenti dei centrocampisti. Caceres e Grosso sono chiaramente adattati in un ruolo certo non facile, ma mostrano buona volontà: Fabio non ha il passo di Martin, ma l'uruguayo non è preciso nei cross come l'italiano.

I tre davanti tendono spesso a formare un tridente classico, con Amauri centrale e gli altri due sulle fasce: l'esperimento porta a qualche buona combinazione, ma il brasiliano è spesso costretto a giocare spalle alla porta e può solo fare sponde piuttosto prevedibili.

I reparti si sono dimostrati compatti, Diego si è mosso discretamente, ma la spinta dei due esterni è stata, prevedibilmente, ridotta: si sono mossi da terzini, accompagnando l'azione ma non dettando il passaggio in profondità. Con gli spazi chiusi del Livorno ne è venuta fuori una gara con poche occasioni, venute per lo più da ripartenze da palle recuperate o da calci piazzati.

Il gol del Livorno nasce da un contropiede veloce sulla destra ed il solito cambio di gioco: il nuovo cross dalla sinistra trova impreparata la difesa bianconera che lascia solo Filippini nell'area piccola di staccare di testa. Prendere gol di testa da uno dei calciatori più bassi della Serie A non è indice di grande organizzazione.

Tuttavia la Juventus reagisce, tiene palla e da un calcio di punizione di Diego arriva il bel pareggio di Legrottaglie, con un colpo di testa con grande scelta di tempo. Il canovaccio tattico rimane lo stesso per tutta la gara, anche se in alcune fase si vede un gioco più ordinato: quando Amauri arretrava per impostare l'azione e farla partire sulle fasce la difesa avversaria si apriva, ma poi la scarsa abitudine al modulo non ha permesso ai bianconeri di finalizzare al meglio.

Si è visto qualche tiro verso la porta, è già un successo, così come, nel secondo tempo, i lanci lunghi sulla punta sono stati forse un paio. La Juventus ha scelto la manovra palla a terra con giocate rapide e geometrie interessanti: purtroppo, come lo stesso Zaccheroni ha puntualizzato a fine gara, la fase di impostazione è ancora troppo poco incisiva. E se l'azione parte male, ha spiegato il tecnico, finisce peggio. E, aggiungiamo noi, se decidi di spendere 25 milioni di euro, devi prendere un regista che non butti via il pallone nei momenti decisivi...

2 commenti:

Antonio DL ha detto...

I commenti letti prima della partita con il Livorno non sono stati da me apprezzati. Il Livorno, parliamoci chiaro, non era un test oggettivamente attendibile per capire bene il futuro della Juve. Ripeto, per giudicare la "nuova Juve" ci vorrà un pò di tempo. Lasciamo lavorare in pace mister Zaccheroni. Intanto ci pensano Buffon ed Amauri (si parla di lite) a rallegrare l'ambiente. Antonio DL

Luigi ha detto...

E' vero, Antonio, in condizioni normali una squadra non può essere giudicata dopo nemmeno dieci giorni, specie se viene da un periodo di fallimento su tutto il fronte. Purtroppo, quando questa squadra è la Juventus, i tempi si restringono drammaticamente: la Juve è condannata a vincere sempre, se non lo fa mai i tifosi vanno su tutte le furie! La scommessa di mister Zaccheroni, allenatore che personalmente apprezzo non solo per il coraggio tattico (anche se non sempre le cose vanno per il meglio!) ma anche per la priorità che dà al rapporto umano ed alle condizioni psicologiche dei suoi calciatori.
Per quanto riguarda la presunta lite tra Amauri e Buffon, credo ci sia tanto di inventato per ragioni promozionali da parte dell'ufficio stampa della Seredova (come qualcuno ha anche scritto). Prima di questa storia, quanti sapeano del nuovo calendario? Bene, ora lo sanno tutti!!

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