venerdì 12 febbraio 2010

Zaccheroni, la Juventus e il mini-ritiro


Allenare la Juventus non è mai facile, anche quando va tutto bene, la squadra gira ed i risultati arrivano. Figuriamoci quando il gioco è quasi inesistente, i risultati sono pessimi e la tifoseria è sull'orlo dell'esaurimento nervoso. Mister Zaccheroni, chiamato ad un'impresa non facile, dovrà invertire la tendenza nel più breve tempo possibile.

Ogni giorno che passa è, per i tifosi, un'eternità: nessuno riesce a spiegarsi perché calciatori di primissimo livello sino a pochi mesi fa, non riescano ad esprimersi alla Juve in maniera quantomeno accettabile. Zaccheroni si trova a dover gestire un gruppo di tanti nazionali ed alcuni giovani talenti di indiscusso valore, ma che insieme sembrano assolutamente incapaci di giocare.

Zaccheroni ha pertanto rivoluzionato le sedute di allenamento, dando vita ai mini-ritiri. Un mini-ritiro dovrebbe avere in sé tutti i vantaggi del classico ritiro di squadra senza però portare con sé gli inevitabili fastidi per il forzato isolamento che normalmente agiscono in maniera negativa sull'umore dei calciatori (tanto che i presidenti lo usano come minaccia e punizione!).


Le sedute di allenamento a Vinovo si solo allungate, non di rado se ne tengono due al giorno e c'è l'obbligo di mangiare insieme nella mensa del centro sportivo: in questo modo i calciatori, spera Zaccheroni, potranno parlare e creare un affiatamento di squadra che non potrà non riflettersi anche in campo.

Ovviamente non basta. In un campetto da calcetto si tengono sedute di allenamento tattico per i singoli reparti, così da massimizzare il senso della posizione negli spazi brevi e facilitando il gioco corto che predilige il mister. Ma è soprattutto l'aspetto psicologico a preoccupare Zaccheroni, che continua con i suoi colloqui individuali e di gruppo: nella sua carriera è riuscito a compattare gli ambienti più difficili (alcuni ricordano che riuscì a conquistare una salvezza con il Cosenza che a metà campionato venne penalizzato di 9 punti e con i calciatori senza stipendio per mesi!).

Buona fortuna, Mister Zaccheroni: le competenze non Le mancano, speriamo sia assistito dalla buona sorte. Il mini-ritiro può essere il primo passo verso un radicale cambiamento. Ce lo auguriamo tutti...

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