domenica 14 marzo 2010

Incredibile Juventus: avanti di tre gol, è fermata dal Siena sul 3-3. Un'altra occasione persa!


Registriamo l'ennesima occasione mancata dalla Juventus in questo campionato di sfruttare gli errori delle concorrenti: un tempo era l'Inter capolista, la squadra su cui fare la corsa, oggi è il Palermo quarto, ma la sostanza non cambia. Poca brillantezza atletica, blackout improvvisi e lacune tecniche hanno vanificato la cura Zaccheroni.

La Juventus ha iniziato con una notizia ormai abituale: un infortunio muscolare, questa volta ai danni di Manninger, sostituito da Chimenti.  L'esperto portiere 40enne era rientrante anch'egli da un incidente muscolare ed aveva fatto solo due allenamenti prima di questa partita: questo fotografa bene la precarietà della Juve di questa stagione...


La partita inizia subito bene. Zaccheroni ha schierato le due punte Del Piero e Trezeguet sorrette da un ottimo Candreva, lasciando a riposo Diego. Le combinazioni palla a terra viste contro il Fulham sembrano ripetersi sin dai primi secondi di gioco. I bianconeri arrivano rapidamente al tiro e da una corta respinta di Curci su Sissoko, Del Piero è il più lesto a segnare per la 300esima volta in Serie A: 1-0 e Alex al quinto posto tra i cannonieri italiani di sempre.

Passano pochi minuti e Filippo Inzaghi (quarto cannoniere italiano della storia a quota 308 gol) si avvicina ancor di più: Del Piero è abilissimo a trovare la coordinazione, in posizione defilata sulla sinistra, e a calciare al volo un pallone deviato da un difensore del Siena. Gran gol e 2-0! Il Siena è alle corde e Candreva, che ha messo lo zampino in tutte le azioni pericolose precedenti, firma con un gran tiro dai 20 metri il 3-0 per la Juventus: non è ancora scoccato il quarto d'ora di gioco, la gara è in ghiaccio.

Qualunque persona di buon senso avrebbe pensato questo e certamente lo avranno fatto pure i calciatori della Juve, che portavano sulle spalle anche le fatiche della partita di Europa League. La Juventus prova ad abbassare i ritmi e a controllare la gara, ma è lì che scopre di non avere calciatori adatti a questo. Ci vorrebbe un regista (ah Cristiano Zanetti...), qualcuno che detti i tempi ai compagni, addormenti la gara per poi verticalizzare improvvisamente.

La Juventus non ha questo tipo di giocatore: Marchisio e Candreva fanno un buon lavoro, ma non sono registi. Sissoko (foto) è un eccellente mediano incontrista, mentre Melo alterna cose buone ad altre pessime (e il pubblico non gliene perdona una!). Aggiungiamo che Malesani, tecnico del Siena, è un esperto di calcio: certo esuberante ed eccentrico, ma conosce il gioco del pallone.

E come tutti i bravi tecnici decide di aumentare il peso offensivo della sua squadra e di puntare tutto sull'anello debole della Juve: la difesa. Senza Chiellini e con Legrottaglie un po' così così per via di un fastidio muscolare (ma va!), un Cannavaro in vistosa crescita (si avvicinano i mondiali, ma approfondiremo questo aspetto nei prossimi giorni!) non è sufficiente. Ghezzal, Maccarone, Larrondo e Reginaldo iniziano ad attaccare e a fare pressing senza preoccupazioni: non hanno nulla da perdere.

Al 17esimo minuto del primo tempo Grygera inizia ad avere un impatto sulla partita simile a quello di Muntari su Catania-Inter. Il calciatore, come abbiamo detto in più occasioni, ci fa simpatia e dimostra impegno in ogni gara, ma se due indizi fanno una prova, tre danno la matematica certezza di una giornata da dimenticare. Dapprima sbaglia completamente il disimpegno e confeziona un assist perfetto per Maccarone che, ringraziando, punta Cannavaro in velocità e batte Chimenti.

E' il 3-1 e pochi ci badano, ma è l'inizio della fine. Malesani vede le difficoltà del ceko e sposta tutti i flussi di gioco dalle sue parti: Zaccheroni non ha alternative (Caceres è infortunato!) e la Juve soffre terribilmente sul suo lato destro. All'inizio del secondo tempo, quando non sono passati nemmeno 30 secondi, Mccarone punta Grygera, lo salta e tira colpendo il palo: la difesa bianconera dorme e Ghezzal segna il 3-2!

Quindi è un monologo senese, con qualche sprazzo di bel gioco ed una grossa occasione di testa per Del Piero: ma è una pausa nel lungo blackout psicologico e fisico. Zaccheroni è costretto a sostituire Legrottaglie e sposta Grygera in mezzo, mettendo Salihamidzic come laterale difensivo destro. La frittata è completa e l'allenatore della Juventus lo sa bene: infatti schiera i suoi con un più prudente 4-4-2, ma la fascia destra è presidiata da Camoranesi e Salihamidzic, non esattamente due interditori.

E il Siena punta sempre lì, sfondando in più occasioni il sempre più fragile muro difensivo bianconero. Non è un caso che Maccarone, in una delle sue tante percussioni, punti Grygera in area e lo inviti all'intervento: fallo tanto netto quanto ingenuo ed inutile. Rigore di Ghezzal e 3-3. A quel punto a nulla vale l'ingresso di Diego e il forcing offensivo del finale. La Juventus ha perso una grandissima occasione di tornare al quarto posto, sfruttando l'inatteso tonfo del Palermo ad Udine.

Mancano ancora tante partite, è vero. Ma è l'atteggiamento mentale della Juventus a preoccupare: oggi bisognava vincere e lo si stava facendo, ma poi è subentrato il solito blackout. Vuoi vedere che ha ragione Mughini, quando dice che quella "Coppetta da 4 soldi" (leggi Europa League) ci toglie energie mentali e fisiche che non possiamo permetterci?

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