sabato 6 marzo 2010

Juventus, con la Fiorentina si attende il riscatto


La gara di questo pomeriggio tra Juventus e Fiorentina al Franchi sarà interessante per molte ragioni: ci sarà il ritorno di Felipe Melo nella squadra che lo ha lanciato nel calcio italiano, si incontreranno gli ex Marchionni e Cristiano Zanetti, che si stanno comportando molto bene, e Prandelli proverà a dimostrare il suo valore affrontando la Juventus, indicata da molti come sua futura squadra nella prossima stagione.

Zaccheroni, dal canto suo, non intende semplificare la vita al collega ed amico Prandelli: se la Fiorentina dovesse far bene contro la Juve i giornali inizierebbero a parlare di passaggio di consegne, mentre in caso contrario Zaccheroni conquisterebbe un punticino verso la sua riconferma (comunque difficile).

C'è da dire che in queste settimane i calciatori juventini hanno speso parole di grande elogio nei confronti di Zaccheroni e dei suoi metodi di gioco e di allenamento: nessuna voce fuori dal coro e tanta voglia di far gruppo e combattere per un obiettivo comune che, ora come ora, è un posto nella Champions League del prossimo anno e una bella figura in Europa League.


Zaccheroni schiererà la solita difesa a quattro con De Ceglie molto propositivo (in pratica diventa spesso una difesa a tre) e Grygera più attento in fase di copertura. Cannavaro è dato in panchina, mentre Chiellini e Legrottaglie presidieranno l'area davanti a Manninger.

A centrocampo Felipe Melo affiancherà Sissoko e Marchisio, con quest'ultimo deputato a fare gioco e gli altri due a rompere quello avversario e catturare palloni. Sarà qui che la Juventus si giocherà le chance di vittoria. Il centrocampo viola è ben nutrito e completo: privare la Fiorentina della sua fonte di gioco potrebbe indurli ad una strategia con i lanci lunghi che sarebbero facile preda dei centrali bianconeri (ma occhio a Gilardino!).

In avanti scelte obbligate: Diego, Del Piero e Trezeguet. Nell'ultima gara nessuno dei tre ha effettivamente brillato ed hanno avuto una settimana di tempo per ritrovare energie fisiche e mentali. Si tratta di tre campioni assoluti che preparano questa partita con la squadra da sette giorni: occasioni come queste non capitano spesso nel calcio moderno, e i campioni autentici non devono fallirle.

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