giovedì 11 marzo 2010

Juventus: 3-1 al Fulham e passaggio del turno più vicino


Finalmente una bella gara della Juventus con un risultato tondo o quasi: 3-1 al Fulham e la pratica-qualificazione è avviata per il meglio. Una gara in cui si sono viste molte cose buone, una condizione atletica in miglioramento e tanta voglia di sopperire alle assenze importanti (Chiellini e Buffon su tutti).

Zaccheroni schiera la Juve con il 4-3-2-1 visto a Firenze e si vede che i calciatori lo hanno ben metabolizzato: tanto possesso palla (la Juventus arriva a toccare il 65%), azioni rasoterra veloci ed ordinate grazie alla regia di Marchisio. Al suo fianco Poulsen e Salihamidzic hanno fatto un buon lavoro di interdizione, in difesa si è rivisto un ottimo Cannavaro (molto belle alcune sue giocate d'anticipo) ed un affidabile Legrottaglie.

Le fasce laterali sono affidate a Zebina e Grosso, che svolgono egregiamente il loro compito spingendo a turno senza scoprire troppo la squadra. In attacco un volenteroso Trezeguet (foto)è affiancato da Diego e Candreva. L'attaccante franco-argentino si lamenta spesso per essere il solo a pressare, ma è prevalentemente Diego a non rispettare sempre le consegne di Zaccheroni.


Candreva invece gioca benissimo, porta palla e corre dal primo all'ultimo minuto: finalmente sembra aver ritrovato il suo equilibrio, integrandosi negli schemi della Juventus. E' la sua fantasia a creare difficoltà alla compassata difesa del Fulham. Il primo brivido lo regala Trezeguet al primo pallone toccato, grazie ad un colpo di testa che impegna seriamente Schwarzer che si rifugia in angolo.

Dal corner susseguente arriva il gol di Legrottaglie con uno stacco imperioso di testa, ma la gara non cambia: è ancora la Juventus a fare possesso di palla, cercando una falla nel compatto sistema difensivo degli uomini di Hodgson. A trovarla è Jonathan Zebina che, dopo aver guadagnato il limite dell'area con un bel dribbling tra due avversari, colpisce di collo destro ed indirizza il pallone alla destra di Schwarzer: 2-0 meritatissimo e primo gol europeo di Zebina (e che gol)!!

Quindi segue una fase di black-out, coincisa con il miglior momento del Fulham. Gli inglesi si rendono spesso pericolosi, come avevamo preventivato, con azioni volte a schiacciare la linea difensiva bianconera e liberare al tiro un calciatore dal limite dell'area o poco all'intero di essa. Ed è proprio da un'azione simile che nasce il fortunoso gol del 2-1, complice una sofrtunata deviazione di Legrottaglie.

Il black-out prosegue ancora per qualche minuto, in cui Manninger si rende protagonista di parate spettacolari che ne testimoniano la grande affidabilità tra i pali e l'ottima presa (non ne ha sbagliata nessuna!). All'ultimo minuto del primo tempo arriva anche il meritato gol di Trezeguet, che sfrutta un cross di Grosso colpendo prima il palo e poi ribattendo in rete al volo con grande coordinazione (ma Salihamidzic giura di aver toccato lui il pallone per ultimo!).

Il secondo tempo è meno brillante del primo. La Juventus non soffre e, dalla seconda metà in poi, sembra accontentarsi dei due gol di vantaggio. Positivo l'impatto sulla gara di Camoranesi, così come la parte di gara giocato da Sissoko e Iaquinta. Una nota poco intonata Diego: ha sbagliato troppi passaggi sulla trequarti, ha cercato poco i compagni e si è intestardito nelle azioni personali.

Finalmente, tuttavia, si è avuta l'impressione di una squadra sicura dei propri mezzi, che ha dettato i ritmi e, black-out a parte, ha controllato pienamente la gara. Questa Europa League sarà anche "una coppetta da quattro soldi", come la definisce Giampiero Mughini, ma la Juventus vista stasera ci fa ben sperare, non trovate?

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