venerdì 16 aprile 2010

Inter-Juve: la partita dell'orgoglio, se ancora ne è rimasto


La Juventus è chiamata ad una prova d'orgoglio: il campionato è ormai andato, così come la Champions League, l'Europa League e la Coppa Italia. Tutti gli obiettivi stagionali sono falliti con largo anticipo, ma resta un'unica, possibile soddisfazione: battere l'Inter come si è fatto all'andata, mettendo in crisi Mourinho, Moratti & Co.

Sarà una partita difficile, con i Nerazzurri agguerriti come non mai. Dalle voci della vigilia pare che Mourinho sia intenzionato a schierare una formazione molto offensiva, con Milito ed Eto'o davanti, Sneider poco dietro e sulla fascia Pandev o Balotelli a spingere. Lo scopo è chiaro: battere la difesa più battuta del campionato tra quelle della seconda colonna.


La Juve ha dimostrato di non avere un reparto arretrato all'altezza e soprattutto di soffrire terribilmente a centrocampo quando è pressata: Mourinho, che è tanto astuto quanto antipatico (ed è antipaticissimo!) ha pensato bene di puntare sulle difficoltà dei bianconeri, chiamati una volta di più a dimostrare che non sono calciatori finiti.

Zaccheroni (foto) ritrova Diego e Sissoko, entrambi dati per titolari, ma perde Trezeguet e forse Iaquinta, dato tra i non titolari per qualche affaticamento muscolare (ma è tra i convocati!). In attacco la Juve punterà su Del Piero e Amauri supportati da Diego, che potrebbe mandare in panchina Camoranesi. I tre lì davanti non hanno fatto grandi cose, quest'anno, ma la gara contro l'Inter può essere quella decisiva per non gettare al vento la stagione.

In caso di sconfitta, infatti, la Juventus vedrebbe allontanarsi la possibilità di agguantare l'ultimo posto utile per giocare la Champions League l'anno prossimo, condizione indispensabile per raggiungere calciatori e tecnici di livello (ad es. Benitez). La società è nel pieno delle contestazioni, il tifo è imbufalito, ma stasera conterà principalmente l'orgoglio.

I calciatori della vecchia guardia sono finiti in B a seguito di Calciopoli e, dalle inchieste che stanno emergendo, appare chiara la regia dell'Inter in questa intricata vicenda. E' all'Inter, insomma, agli autodichiaratisi "onesti", che i vari Del Piero, Trezeguet, Camoranesi e Buffon devono un arresto nelle loro carriere sportive: stasera c'è l'occasione per una resa dei conti. Bisogna tirare fuori l'orgoglio, se ancora ne è rimasto...

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