lunedì 24 maggio 2010

Juventus, Del Neri nuovo allenatore: Pro e Contro


Luigi Del Neri è il nuovo allenatore della Juventus. L'ex tecnico della Sampdoria ha firmato un contratto che lo legherà alla società bianconera sino al 2012. I tifosi juventini non sembrano particolarmente entusiasti della scelta: cerchiamo di vedere i pro e i contro del nuovo tecnico.

Del Neri (foto) ha collezionato nella sua carriera diversi successi, per i quali alcuni tifosi sono felici di averlo in bianconero, ma anche alcuni passaggi a vuoto che fanno pensare ad un'accoglienza simile a quella avuta da Carlo Ancelotti al primo giorno di Juve.

I facili entusiasmi e le critiche prima di vedere all'opera il nuovo allenatore appaiono fuori luogo. E' pur vero che il suo carattere ruvido, unito ad una serie di situazioni poco chiare, lo ha portato a fallire nelle due precedenti esperienze con squadre di primo livello: il Porto neocampione d'Europa e la Roma. In entrambi i casi, gli esoneri furono dovuti a fatti prevalentemente extracalcistici: in Portogallo fu accusato di razzismo e mandato via prima ancora di cominciare, mentre a Roma, in una delle piazze più calde d'Italia, il suo rapporto con alcuni calciatori (tra i quali l'ex Chievo Marazzina) fu deleterio.


Non va però dimenticato che Del Neri è l'allenatore del Chievo dei miracoli, quello che aveva raggiunto la Serie A con un calcio spumeggiante ed offensivo nella serie cadetta, pur non avendo grandi nomi. Nella massima serie, quel Chievo non si fece intimorire dalle grandi e continuò a proporre un calcio d'attacco con molto pressing e spettacolari verticalizzazioni.

Il gioco di Del Neri è semplice da capire ma non altrettanto da applicare. C'è bisogno di molta corsa e di una partecipazione corale al gioco di squadra: il movimento senza palla, gli inserimenti dei centrocampisti e la spinta sugli esterni sono i tre punti chiave della strategia tattica del nuovo allenatore della Juventus. Non è un caso, infatti, che nella Sampdoria venissero sostituiti quasi regolarmente i due centrocampisti di fascia o i due terzini: davano tutto per 65/70 minuti e poi scoppiavano!

La chiave del successo di Del Neri alla Juventus sta proprio lì. La dirigenza comprerà i calciatori più funzionali a questo tipo di gioco? I campioni della Juve saranno disposti al sacrificio tattico e fisico richiesto? Una rosa con così tanti infortuni come quella degli ultimi due anni non avrebbe retto: è necessario cambiare anche e soprattutto la preparazione atletica.

E poi c'è il nodo-fantasista. Se la squadra gira a dovere, il giocatore estroso trova più spazi per rendersi pericoloso, altrimenti diventa quasi un peso, come è stato Diego quest'anno. Si parla di Cassano alla Juve, ma attualmente è solo una delle mille voci. Per adesso sappiamo che Del Neri deve lavorare alla svelta per rendere competitiva una rosa che cambierà molto ed avrà poco tempo per conoscersi. Non creiamogli ulteriori difficoltà con uno sciocco ostruzionismo che farà del male solo a noi.

3 commenti:

Giuseppe ha detto...

Sinceramente anche a me non piace come allenatore (ed inoltre dicono pure che è leghista... mmm, mica lo hanno preso perché alla regione c'è Cota? ;-)) mentre ho più fiducia in Marotta.

Marco ha detto...

Fiducia in Marotta sfiducia in Del Neri,se viene Cassano(magari)la juve avrebbe completo l'attacco e x la difesa un centrale e due terzino!a centrocampo invece 2 esterni ed un regista.In pratica ci vogliono minimo 6 acquisti!

chit ha detto...

Credo obbiettivamente che peggio dell'ultima stagione non rischierebbe di farlo neanche Rino Marchesi...

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