domenica 16 maggio 2010

Milan-Juventus 3-0: Bianconeri chiudono con la 15esima sconfitta un campionato disastroso


Che dire: un 3-0 è sempre un 3-0, ma mentre il Milan ha giocato per onorare il suo pubblico, la Juventus ha offerto la solita, imbarazzante prestazione. 15 sconfitte, 56 gol subiti e solo 55 gol fatti sono dati da media classifica stentata. La Juve di questa stagione, tranne la prima metà del girone d'andata, non avrebbe meritato nemmeno l'ultimo posto utile per l'Europa.

Zaccheroni (foto), che ha catalizzato su di sé tutte le colpe di una gestione completamente fallimentare, non ha nascosto la sua delusione a fine partita. Ha parlato di lacune tecniche, di infortuni e di mancanza di carattere: tutte cose che né Ferrara né lui hanno saputo dare alla Juventus.

Partiamo dal modulo. La Juve ha lasciato in tribuna i maggiori investimenti dell'anno, Diego e Melo, ma non ha rinunciato allo schieramento col centrocampo a rombo: Poulsen vertice basso, Marchisio e Salihamidzic sulle fasce e Candreva dietro le punte Del Piero e e Iaquinta. E anche nell'ultima giornata, che nulla più aveva da dire, si è visto quanto questo modulo sia un equivoco tattico.


Candreva e Marchisio fanno movimento e regalano qualche bella combinazione, ma in avanti lo schema è sempre uguale: palla lunga su Iaquinta in profondità, nella speranza che la difesa avversaria si apra e lasci spazio per un eventuale inserimento. E' così che Vincenzo, uno dei pochi comunque a battersi, arriva al tiro ed offre qualche opportunità ai suoi compagni di impensierire, seppur di poco, Dida.

Ma è la difesa a destare le maggiori preoccupazioni, anche in chiave Mondiali. Se si eccettua uno Zebina come al solito generoso nella corsa ma poco preciso in entrambe le fase di gioco, la Juve ha la difesa della Nazionale, una difesa che ha preso più gol di quelli che l'attacco non sia riuscito a fare. Tutti e tre i gol del Milan, che non ha giocato a ritmi altissimi , sono arrivati da percussioni centrali agevolate da interventi difensivi bianconeri scomposti ed inefficaci.

Tra Grosso, Cannavaro e Chiellini, si salva solo quest'ultimo, anche se pure lui è apparso un po' sotto tono. Antonini non aveva mai segnato in campionato, mentre per trovare una doppietta di Ronaldinho su azione bisogna andare indietro di molti mesi: questa Juve è in vena di regali anche all'ultima giornata.

Tatticamente non c'è altro da dire: una squadra senza gambe, senza cuore e senz'anima, tutte cose che la Dirigenza guidata da Andrea Agnelli dovrà provvedere a trovare per la prossima stagione. Non sarà facile, ma è d'obbligo provarci. Alcuni nomi sono già quasi ufficiali: Marotta come uomo-mercato, Del Neri per la panchina. Alcuni tifosi storcono il naso, ma speriamo non si ripetano gli errori già commessi con Ancelotti.

C'è di buono, però, che questa stagione è ufficialmente finita: la prima bella notizia da molto tempo a questa parte!!!

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