lunedì 19 luglio 2010

Juventus: partita vera contro l'Amburgo


E' finita 0-0 la partita della Juventus giocata a Lubecca contro l'Amburgo, ma potevano esserci anche dei gol tra due squadre che si sono equivalse. I tedeschi hanno mostrato qualche lieve vantaggio di preparazione, ma i bianconeri hanno fatto vedere interessanti spunti tattici e qualche bella azione.

Lubecca, celebrata da Thomas Mann, suo più illustre cittadino, è una località bellissima, ma per quanto concerne il calcio non ha una grande storia. Sarà per questo che hanno dimenticato di radere meglio l'erba del campo di gioco: la palla non scorreva e mostrava rimbalzi fasulli. Peccato, lo spettacolo ne ha risentito.

La Juventus di Del Neri ha palesato il suo credo tattico: un 4-4-2 con grandissima compattezza, forte spinta sugli esterni e un peculiare gioco delle punte. I due attaccanti hanno avuto compiti diversi: la prima punta, Trezeguet, ha agito prevalentemente in area di rigore, occupando i difensori, mentre l'altra, Diego (foto), ha svariato su tutto il fronte offensivo, arretrando anche di una quindicina di metri per giocare il pallone.


In fase di non possesso, d'altronde, lo schieramento della Juve era un 4-5-1, con gran filtro a centrocampo e molto pressing. In fase di possesso di palla gli esterni di centrocampo salivano molto, quasi sulla linea degli attaccanti, sino ad assumere le posizioni di un 4-2-4. L'unica maniera per evitare squilibri tattici è quella di far girare la palla velocemente: Sissoko ed Ekdal l'hanno fatto in maniera discreta.

Sugli esterni hanno ben impressionato Lanzafame (il migliore), De Ceglie e Motta, mentre Martinez è apparso un po' in affanno nella fase di chiusura: d'altronde, non è abituato a questa disciplina tattica e gli si dovrà dare del tempo per apprendere gli automatismi che vuole Del Neri.

In difesa Legrottaglie ha mostrato grande familiarità con gli schemi del mister, ma ha commesso qualche ingenuità di troppo, forse per eccessiva sicurezza. Perfetto è stato invece Storari, portiere di grande esperienza e di ottima reattività sia tra i pali che nelle uscite.

La gara è stata un po' condizionata dal caldo, dalla fatica nelle gambe e dal terreno di gioco, ma si è vista tanta voglia di aiutarsi tra compagni, un elemento spesso mancante nell'ultima stagione. Abbiamo visto tanti giovani, su tutti il difensore centrale Ferrero, ma anche Pasquato e Marrone: quando arriveranno i "big", sarà tutta un'altra musica. Speriamo che rimanga l'umiltà e la compattezza mostrata contro l'Amburgo.

1 commento:

Marco ha detto...

nn una grande partita devo dire speriamo che sia migliore quella contro il lione qui a cosenza cmq ottimo storari ma servirebbe un attaccante forte...e servirebbe anke un esterno sinistro!

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