venerdì 13 agosto 2010

Calciomercato Juventus: Poulsen al Liverpool, Ekdal al Bologna


Calciomercato - La Juventus ha ufficializzato la cessione di Christian Poulsen al Liverpool e di Abin Ekdal al Bologna. Un'operazione che porterà nelle casse della società bianconera circa 10 milioni di euro. Proprio quello che serviva a Marotta per qualche nuovo acquisto.

La Juventus ha bisogno di altri rinforzi, questo è ormai chiaro, ma le difficoltà nei trasferimenti in questa campagna acquisti sono state molte e non sembrano in via di risoluzione: le società sono più propense agli scambi e giocano al rialzo nelle trattative, agevolando di fatto le uniche squadre che possono permettersi di spendere e spandere (leggi Inter!).

Marotta, a giudicare dai commenti dei tifosi bianconeri, ha compiuto una grande mossa di mercato: ha ceduto Poulsen (foto), mai troppo amato a Torino, ricavandone una cifra solo qualche mese fa impensabile (oltre i 5 milioni di €). Certo, c'è stata la circostanza fortunata della grande ammirazione di Roy Hodgson per il calciatore danese, ma l'Amministratore Delegato bianconero ha colto al volo l'occasione.


Non dimentichiamo che la Juve deve operare con un budget non molto esoso, a causa della mancata partecipazione alla Champions League ed ai cospicui ingaggi di molti calciatori. E questo è un altro limite alle operazioni di mercato in uscita: la cessione di Diego, che pare ormai probabile, è condizionata alla riduzione dello stipendio da parte del numero 28 brasiliano.

Anche Ekdal è stato sacrificato sull'altare del bilancio: un calciatore dalle ottime capacità tecniche e ben disciplinato tatticamente, ma che non è riuscito ad esplodere. O forse non glien'è stato dato il tempo.

Proprio come a Sebastian Giovinco, ormai un calciatore del Parma, dove potrà dare sfogo al suo talento, supportato suo malgrado da un fisico ritenuto da molti troppo gracile.

Per ora attendiamo qualche segnale da parte della dirigenza bianconera: 10 milioni di € non sono una cifra eccessiva nel calcio, ma possono rappresentare l'elemento discriminante nell'intraprendere un'operazione o rinunciarvi.

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