venerdì 27 agosto 2010

Juventus in Europa League: battuto lo Sturm Graz con magia di Del Piero


C'è voluto un gol alla Del Piero segnato proprio dal Capitano bianconero per consentire alla Juventus il passaggio alla fase a gironi dell'Europa League ai danni degli austriaci dello Sturm Graz. Una partita a tratti bella, che ha visto la Juve sciupare molte occasioni e commettere alcune leggerezze difensive di troppo.

Del Neri lascia a casa Diego, ormai un calciatore del Wolfsburg, e Trezeguet, al centro di trattative di mercato piuttosto avviate. Si sa dell'arrivo di Fabio Quagliarella, più adatto agli schemi del mister ma diverso dal numero 28 brasiliano. Il 4-4-2 bianconero vede Del Piero e Amauri in attacco e Melo e Sissoko in mezzo al campo, per una squadra molto fisica e robusta.

Gli austriaci fanno molta densità, specialmente nel primo tempo, quando rinunciano ad attaccare per lunghi tratti, sfruttando solo una disattenzione di Bonucci (che invoca vanamente il fallo ai suoi danni) che porta ad una conclusione molto pericolosa, respinta dal palo alla destra di Storari. La Juve appare reattiva, ma poco ordinata e fantasiosa.


L'assenza di un uomo d'ordine a centrocampo (Aquilani è in tribuna insieme a Krasic e Marchisio) si vede tutta, ma Felipe Melo cresce con il passare dei minuti. Abbiamo sempre sottolineato le pessime prestazioni del brasiliano, ma è giusto riconoscergli il merito di una partita ben giocata ieri, malgrado qualche tocco lezioso di troppo.

Melo ha dimostrato di essere in grado non soltanto di randellare il regista avversario e lanciare verticalmente al centro (con una percentuale di errore superiore al 90%!!!), ma di offrire anche aperture interessanti per gli esterni, che Del Neri vuole sempre molto alti e propositivi.

Alex Del Piero (foto) è in giornata di grazia (i maligni dicono che sia rinvigorito dalla partenza di Diego!) e lo dimostra con ottime giocate, come quella che lo porta a pareggiare il conto dei pali dopo una serie di dribbling in area di rigore, che bissa un'altra occasione con il pallone di poco a lato.

Quindi si infortuna Amauri (ci risiamo!!!) e lo sostituisce Lanzafame, che va sulla destra a prendere il posto di Martinez, che affianca Del Piero in attacco: un esperimento che è pure un campanello d'allarme per il parco attaccanti della Juventus. Il Malaka si muove bene, meglio che come esterno, ma è sempre Del Piero a fare la differenza.

Dopo che Lanzafame riesce a divorarsi la più semplice delle occasioni, ci pensa il Capitano a colpire con una parabola a rientrare dal lato destro dell'area di rigore austriaca: il punteggio non cambierà più, ma la Juventus riesce a sciupare altre occasioni (una clamorosa con Pepe). Da segnalare, oltre alla crescita di Felipe Melo, l'intesa tra Bonucci e Chiellini e la spinta di Motta.

Una squadra ancora alla ricerca di un'identità, con alcuni dei suoi acquisti principali ancora mai scesi in campo e dei pezzi pregiati (Iaquinta) già in infermeria. E' ancora presto per esprimere un giudizio, i lavori sono ancora in corso. Proprio come il calciomercato.

Nessun commento:

Posta un commento