domenica 29 agosto 2010

Juventus, pessimo esordio. Perde a Bari la prima di Campionato 2010/2011


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La Juventus che perde la prima di campionato: per trovare una notizia simile bisognava andare indietro ai giornali del 1982. A Bari, la squadra di Del Neri ha mostrato tutti i limiti di un gruppo ancora in evoluzione, che sta imparando a conoscersi e a giocare insieme. Ci vorrà tempo, d'accordo, ma alla Juve ogni stecca è un campanello d'allarme!

Krasic e Quagliarella fanno il loro esordio dal primo minuto, un po' per scelta tecnica ma soprattutto perché di alternative valide non ce n'erano. La regia è affidata a Felipe Melo che non si disimpegna male, ma è l'attacco a non avere idee. Gli esterni spingono poco e fanno fatica in fase di ripiegamento.

Soprattutto De Ceglie, ritenuto da alcuni l'anello debole della difesa bianconera (e la Juve cerca rinforzi sul mercato proprio in quella posizione), impazzisce per le scorribande del veloce Alvarez, ed in più di un'occasione deve interevenire Chiellini a chiudere sull'attaccante dell'Honduras.


Il gioco della Juventus è tatticamente troppo prevedibile e perdipiù lento: una squadra ben organizzata come il Bari di Ventura ha gioco facile nel fare densità a centrocampo, tenere la difesa compatta e ripartire in velocità. Ci vuole il miglior Storari e un po' di fortuna per mantenere il risultato sullo 0-0 sino al 43esimo del primo tempo, quando Donati, con un tiro dal limite dell'area, segna il gol del definitivo 1-0.

Sul tiro, però, c'è il grossolano errore tecnico di Marchisio, che non chiude correttamente sul centrocampista biancorosso: quando si difende bisogna mettersi sempre tra la porta e l'avversario, mentre Claudio, forse per un eccesso di sicurezza, cerca di soffiare il pallone Donati in posizione contraria.

Nella ripresa Del Neri toglie Krasic, che ha fatto vedere qualche spunto interessante, ma non sapeva dove andare e finiva spesso, letteralmente, per pestare i piedi ai compagni. Entra Martinez, che si infortuna quasi subito, giusto il tempo di far entrare Lanzafame per uno spento Pepe e Sissoko per Melo: la Juve resta di fatto in dieci uomini.

Regna la confusione più totale in ogni reparto. I due centrali di difesa sono forse gli unici ad avere una certa solidità insieme a Marco Motta, che però oggi ha spinto meno del solito. Sissoko commette troppi errori di misura, Lanzafame pensa a litigare con chiunque gli capiti a tiro e spreca malamente diversi palloni calciando in modo velleitario.

Quagliarella mostra impegno e va vicino al gol con una deviazione sottomisura su cross dalla sinistra, che riesce male per via dell'intervento di un difensore ai limiti del fallo. Fallo che arriva su Chiellini in area poco dopo, ma l'arbitro colpevolmente ignora la trattenuta. Inutile attaccarsi a questi episodi, la Juventus ha giocato male ed ha perso meritatamente: ma il rigore c'era!

Solo dai calci piazzati arriva qualche pericolo: all'ultimo minuto di recupero Del Piero mette sulla testa di Chiellini il pallone del pareggio ma Giorgio, solissimo a centro-area, mette a lato. La Juve parte malissimo in ogni senso: è una squadra che ha molto lavoro da fare anche solo per amalgamare i tanti nuovi calciatori e quelli che ancora arriveranno.

Marotta cerca un difensore di fascia e probabilmente un centrale di difesa; in più si sonda il terreno per qualche attaccante di peso (Pazzini, Benzema, Borriello o Adebayor), ma ci vorrebbe un capolavoro di calciomercato per fare tutto in pochi giorni. Vedremo.

1 commento:

Marco ha detto...

Proprio una bella partenza...mettiamola cosi lo scorso anno siamo partiti benissimo e abbiamo finito cm tutti sappiamo...speriamo sia il contrario anke se sarà difficile :D

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