sabato 14 agosto 2010

Trofeo Tim: Juventus terza, gran gol di Diego


Il tradizionale Trofeo Tim di Bari, il triangolare che vede impegnate Juventus, Milan e Inter, ha visto trionfare i nerazzurri, mentre i bianconeri hanno dovuto accontentarsi della terza (e ultima!) posizione. Si è visto un Diego in forma, che ha segnato un bel gol contro il Milan, ma i rientranti dalle ferie, Felipe Melo su tutti, hanno messo in luce una condizione insufficiente.

Contro l'Inter di Benitez, infatti, la Juventus ha schierato la coppia gol storica Del Piero-Trezeguet, che però non è riuscita mai ad incidere. L'unico ad essersi messo in mostra nei 45 minuti con i nerazzurri è stato Pepe, generoso come sempre sulla sua fascia di competenza.

Il centrocampo, tornato in mano a Felipe Melo, è apparso troppo macchinoso e prevedibile, bloccando di fatto tutte le possibili iniziative offensive della Juve, che ha dovuto operare soltanto di rimessa. Una bella parata di Manninger ed un gran gol dalla distanza di Sneijder hanno fissato il risultato sull'1-0.


Contro il Milan la musica è cambiata. La Juventus ha fatto gioco palla a terra e ha creato molte occasioni, sciupandone alcune anche molto clamorose, un po' per bravura di Amelia, un po' per l'eccesso di egoismo di Amauri, che si è mosso comunque bene.

E' forse solo un caso che nel centrocampo juventino contro i rossoneri non ci fosse Melo ma Sissoko e Marchisio, ma la squadra di Del Neri, pur stanca dopo il primo tempo, ha fatto vedere corsa, pressing e tiri in porta. Da una infelice applicazione della tattica del fuorigioco è nato il gol di Ronaldinho, nell'unico tiro in porta milanista, peraltro molto bello.

Il pareggio di Diego su una tenace percussione centrale di Lanzafame è stata la naturale evoluzione del buon gioco juventino, che però fa ancora fatica in zona-gol. Diego (foto) ha ricevuto molti applausi ed ha risposto con convinzione: Marotta, a fine gara, ha smentito le voci che lo vogliono sul punto di lasciare la Juventus.

Ai rigori, per la cronaca, sono decisivi gli errori di Pepe ed Amauri, che relegano la Juve ultima del torneo con un solo punto. Le attenuanti possono esserci: i carichi di lavoro, gli esperimenti di Del Neri (ad esempio il 3-4-3) e i rientranti dalle ferie (Melo) hanno certamente inciso, ma è evidente che a questa squadra manchino ancora delle pedine.

Marotta ha 2 settimane per trovarle sul mercato.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Diego e' l'unico ke ha fatto grandi cose stasera....merita di restare e si e' visto dall'impegno ke ci ha messo,ha giocato col cuore...Vuole la Juve e noi vogliamo noi...penso ke Diego sia uno dei poki ke non bisognerebbe vendere...quindi ciao Wolfsburg....tenetevi stretto stretto Dzeko....noi teniamo Diego

Marco ha detto...

Lanzafame è un giocatore di lega pro!

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