domenica 19 settembre 2010

La Juventus rinasce a Udine: 4 gol, grandi Krasic e Quagliarella


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Bentornata Juve! Magari è presto per entusiasmarsi, ma la Juventus batte al Friuli l'Udinese per 4-0 con gol di Bonucci, Quagliarella, Marchisio e Iaquinta. Una partita convincente sul piano del gioco e sotto il profilo tattico, per una squadra che ha mostrato grandi progressi rispetto alle ultime uscite in campionato e coppa.

Nonostante l'emergenza a sinistra in difesa, Del Neri si affida a Grygera, che già aveva giocato in quella posizione anni fa, in qualche caso molto bene: il ceco non ha tradito le attese del tecnico, mettendo in mostra una gara ordinata ed attenta.

Il centrocampo, oggetto di grandi critiche sui giornali e sui blog, ha mostrato equilibrio e reattività: Melo è ancora un po' troppo irruento e perde troppi palloni, ma Marchisio è cresciuto molto, tornando sui suoi livelli ed aiutando molto il compagno di reparto. Del Neri dà comunque piena fiducia a Felipe, convinto delle sue ottime qualità: vedremo chi ha ragione, ma è und ato di fatto che il brasiliano sta ricucendo lo strappo con la tifoseria che aveva caratterizzato la scorsa stagione.


Ma il cambiamento del centrocampo della Juventus ha un nome e un cognome: Milos Krasic. Il serbo è una forza della natura, ha un cambio di passo micidiale e salta l'uomo con grande facilità, specie quando gli spazi si allargano. I tifosi juventini sognano, ammirando la sua lunga chioma bionda svolazzare sulla fascia mentre offre assist a ripetizione.

Dopo qualche fuorigioco sbagliato ed uno spavento sul velocissimo Sanchez atterrato da Chiellini (fuori area), la Juventus ha preso in mano la partita per non lasciarla più. Da una mischia è venuto fuori il primo gol di Bonucci, abile a raccogliere un pallone ribattuto male dalla difesa friulana: gli almanacchi riporteranno la segnatura come autorete di Coda, ma ci sembra giusto attribuirla allo juventino.

Quindi sale in cattedra Krasic che manda al manicomio Pasquale: il serbo fa tutte e due le fasi egregiamente, recupera palloni, pressa, riparte, si propone sulla fascia destra ed ha la lucidità di mettere in mezzo palloni molto invitanti per le punte. Ne beneficia Quagliarella, che mette a segno un gran gol colpendo di tacco dal vertice dell'area piccola, così come Marchisio, che fa 3-0 con un gran tiro al volo.

Motta, con un Krasic straripante, ha spinto un po' meno del solito, mentre Pepe, dalla parte sinistra, ha giocato la solita partita ordinata e con grande grinta: i piedi non sono quelli del suo dirimpettaio serbo, ma Simone è un esempio di quella abnegazione che nel gioco di Del Neri è fondamentale.

Bene anche Del Piero e Iaquinta: quest'ultimo segna un gran bel gol e ne manca un altro forse più semplice, ma dimostra insofferenza nei confronti del pubblico dello Stadio Friuli, che lo becca e lo insulta sin da quando entra in campo. La sua reazione contro la curva dei tifosi dell'Udinese gli costa l'ammonizione ed è costretto a chiedere scusa per le intemperanze nelle sue interviste (la società deve essersi fatta sentire!). Ma il dato positivo è vederlo più attento rispetto alla gara di Europa League e fisicamente tonico.

Oltre ai 4 gol fatti, però, la cosa più importante è non averne subiti, grazie anche ad un sempre valido Storari: qualcosa in difesa va ancora registrata, il fuorigioco va fatto meglio e l'uscita di palla dalle retrovie deve essere più fluida e sicura. Ma i segnali di cambiamento oggi si sono visti. Ed è già qualcosa...

1 commento:

Marco ha detto...

Finalmente una vittoria...ma sempre da terzo quarto posto siamo...rimaniamo cn i piedi x terra

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