venerdì 1 ottobre 2010

Europa League: Juventus, buon pareggio contro il Manchester City


A conti fatti la Juventus esce con un discreto pareggio dalla seconda giornata di Europa League in casa del Manchester City di Mancini. La Juve ha giocato bene, anche se con qualche blackout in cui avrebbe potuto amministrare meglio la partita, che si era messa subito sul binario giusto.

Del Neri ha dato fiducia a Sissoko e Marchisio a centrocampo, affiancati da Krasic e Martinez, rientrante dopo oltre un mese di stop. Sulla fascia sinistra della difesa rientra anche De Ceglie, mentre in attacco la coppia è Del Piero-Iaquinta.

Mancini aveva evidentemente studiato la squadra bianconera, ma il suo team non è riuscito a rendersi pericoloso. La Juve ha mostrato grande compattezza tra i reparti e una ottima copertura degli spazi: in questo senso abbiamo visto probabilmente la miglior prestazione della stagione. L'attacco ha concluso poco, ma è bastato un gran tiro di Vincenzo Iaquinta (foto) per dare alla Juventus un vantaggio meritato.

Avanti di un gol, però, i bianconeri hanno arretrato eccessivamente il baricentro, finendo per subire la pressione degli uomini di Mancini. Krasic e Martinez, per loro natura, hanno coperto poco e con la squadra bassa e schiacciata hanno commesso qualche errore di troppo anche in fase di ripartenza.

Il Manchester City, ad ogni modo, è stato contenuto bene: la velocità di Tevez e la potenza fisica di Adebayor sono state neutralizzate da movimenti corali ben orchestrati. In una gara giocata bene in difesa, però, si sono riscontrati due errori da matita blu: nel primo gli inglesi hanno colpito un palo per una grossa indecisione di Manninger, mentre qualche minuto dopo un errato posizionamento di Chiellini spalanca le porte all'inserimento perfetto di Johnson, che brucia sullo scatto De Ceglie e batte il portiere bianconero.

Sull'1-1, nonostante il possesso palla sia appannaggio degli inglesi, è la Juventus a recriminare: Krasic, in una delle sue solite percussioni, manda al manicomio il suo diretto difensore che lo falcia in area; per l'arbitro è simulazione, ma le immagini dimostrano che si è trattato di un rigore mancato. Milos si becca anche il cartellino giallo per simulazione!

Il secondo tempo è invece meno brillante: le squadre appaiono un po' stanche e le difese hanno la meglio. La Juve non corre grossi rischi, anche se spesso appare in affanno in mezzo al campo: Sissoko, e ci duole constatarlo, non appare più la piovra nera di due stagioni fa. Le voci di mercato che lo riguardano evidentemente hanno avuto un'influenza sul suo modo di giocare, fatto soprattutto di grinta: se a un calciatore come Momo togli le motivazioni, ottieni un mediano normale.

A confronto, Felipe Melo, entrato a metà della ripresa, ha dato più vivacità alla manovra, dettando bene i ritmi di gioco e dando il via a interessanti azioni di contropiede purtroppo non concretizzate da Iaquinta e Del Piero. Proprio il capitano ha sui piedi la palla del vantaggio: una punizione dai 25 metri che si stampa sulla traversa e colpisce la linea di porta. Un segno del destino: questa seconda gara di Europa League deve chiudersi in parità.

Registriamo la prova sufficiente della fase difensiva, benché alcuni errori avrebbero potuto complicare la gestione di una gara che è invece stata sempre nel pieno controllo della Juventus. In fondo i padroni di casa non hanno fatto tiri in porta pericolosi oltre al gol: in altri tempi, mancata la rete del possibile vantaggio, la Juve avrebbe preso un gol beffardo nel finale! Non è successo ed è già un altro passetto in avanti. Ma domenica, a San Siro, sarà tutta un'altra storia...

1 commento:

Marco ha detto...

Buona Juve ma il vero test è contro l'inter se riusciremo a nn perdere vorrà dire che siamo una squadra competitiva...o almeno fare una buona prestazione

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