venerdì 5 novembre 2010

Europa League: Juve troppo brutta per essere vera | Inutile 0-0 contro il Salisburgo


Europa League - La Juventus non va oltre lo zero a zero casalingo contro il Salisburgo, ultimo del girone, e si complica la vita per il passaggio del turno, anche a causa della concomitante vittoria del Lech Poznan contro il Manchester City, ora a parimerito in testa con 7 punti. Per passare alla fase successiva, la Juventus non ha scelta: dovrà battere i polacchi in trasferta e poi l'undici di Mancini all'Olimpico di Torino.

La partita con il Salisbrugo è stata caratterizzata dalla staticità e dalla mancanza di gioco. Una Juve brutta, incapace di impensierire la porta avversaria se non con calci piazzati da qualunque posizione di Del Piero, poco assistito in attacco da un Amauri ancora troppo evanescente. Partite come questa, con difese sì fisiche ma tutt'altro che impenetrabili, dovrebbero rappresentare occasioni importanti per lui, che invece continua a sciuparle.

Per il resto la Juventus è apparsa in grande emergenza infortuni: in difesa, orfana di Chiellini, giocano Bonucci e Legrottaglie che danno solidità e concretezza, supportati dalla spinta di Motta a destra e Pepe a sinistra. L'ex Udinese ha giocato dall'inizio nel ruolo di terzino sinistro, il che la dice lunga sulla situazione di precarietà generale.


Stesso discorso a metà campo, dove Krasic vivacizza un po' l'azione, ma è sempre braccato da almeno due uomini, che alla fine lo costringono ad uscire con una forte contrattura. Marchisio deve adattarsi al ruolo di esterno sinistro mentre al centro giocano Sissoko, ancora lontano dal Momo che avevamo ammirato nel suo primo anno in bianconero, e il giovane Giandonato, che pure si è destreggiato discretamente.

Con una squadra così rimaneggiata, in cui hanno fatto il loro ingresso i tre primavera Liviero, Buchel e Giannetti, non si poteva pretendere di più: i ragazzi si sono messi bene in mostra, complice anche l'avversario tutt'altro che di prima fascia. Troppi i calciatori importanti assenti per parlare di regresso nel gioco.

Forse ha ragione Del Neri (foto) quando dice che, in queste condizioni, era importante non prendere gol ed evitare così una sconfitta che avrebbe definitivamente cancellato le velleità juventine in Europa per quest'anno. Di certo, visto il bollettino medico tutt'altro che rassicurante, a questa precarietà bisognerà fare l'abitudine già da domenica prossima.

Vi lascio con una domanda. Grosso, che 4 anni fa era considerato tra i primi interpreti del suo ruolo, è attualmente fuori rosa: sarebbe proprio assurdo farlo rientrare, giusto per tamponare la lacuna del terzino sinistro fino a gennaio, quando la Juve tornerà sul mercato?

1 commento:

Marco ha detto...

La partita più brutta della storia del calcio

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