giovedì 11 novembre 2010

Juventus: pareggio a Brescia. Occasione persa?


La Juventus esce con un pareggio dal Rigamonti di Brescia e si ritrova, al termine del turno infrasettimanale valevole per l'undicesima giornata di campionato, al quinto posto in classifica dietro al Milan neo capolista, alla Lazio, al Napoli e all'Inter. Visto come si era messa la gara, si può parlare di occasione persa, ma il pareggio, tutto sommato, è giusto.

Del Neri ha recuperato Chiellini e la difesa è apparsa più reattiva e tonica. Bonucci ha tenuto a bada il suo spirito avventuriero e gli altri, Grosso in primis, hanno mostrato abnegazione e disciplina tattica. Quando i campioni mancano, bisogna arrangiarsi. I movimenti della difesa appaiono limpidi e più sicuri di partita in partita: è un buon segno, se non fosse che Motta si fa ammonire e sarà squalificato per la prossima gara contro la Roma. Con Grygera out, chi si inventerà Del Neri sulla fascia di destra?

A centrocampo abbiamo visto intensità a tratti, anche perché il Brescia ha dimostrato di essere una squadra molto solida a cui Iachini ha saputo infondere un senso del gioco notevole. Diamanti ed Eder, inoltre, provano il tiro un po' da tutte le posizioni, creando non poche apprensioni a Storari. Aquilani e Sissoko fanno il loro, così come Marchisio e Pepe, ma si percepisce una mancanza di freschezza atletica generale.


Del Piero, 36 anni compiuti ieri, è apparso poco vivace ed ha inciso poco. Meglio ha fatto Quagliarella (foto), che ha saputo dare profondità ed imprevedibilità all'attacco juventino. Dopo un primo tempo così così (traversa da fuori area di Eder), la Juventus si scuote nella ripresa e, sostiuito il Capitano con Iaquinta, trova maggiore velocità e profondità offensiva.

Non che il Brescia conceda molto, ma Grosso sale in cattedra ed inizia a scendere con meno timidezza sulla sinistra e a crossare al centro. Se ci fosse un attaccante d'area di rigore (come Amauri quando sta bene), sarebbe un'occasione a cross, ma con Quagliarella, che pure ha un senso dello stacco molto spiccato, la Juve deve approfittare degli errori dei difensori.

E sarà proprio sull'asse Grosso-Quagliarella che arriverà il gol dell'1-0: l'ex attaccante del Napoli, che aveva colpito il palo mezzo minuto prima, gira benissimo in rete un cross basso del numero 6 bianconero anticipando il suo difensore. La Juve in questo momento sarebbe seconda in classifica. Ma dura pochi minuti.

La squadra ha un calo di tensione e da un'azione di fallo laterale il Brescia trova il pari: Diamanti, lasciato libero al vertice dell'area a causa di un immotivato raddoppio sul portatore di palla, riesce ad imprimere al pallone un effetto e una potenza da rendere il tiro imparabile. 1-1 e tutto da rifare.

Ma la Juventus non ne ha né il tempo né la forza: la squadra è stanca e sembra appagata del pareggio, anche se verso la fine Quagliarella non trova la porta da pochi passi su cross del solito Grosso. Un punto che può essere visto in tanti modi, ma che può essere interpretato come un segnale positivo, magari sforzandosi un po': un anno fa, una gara del genere, la Juve l'avrebbe certamente persa.

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