venerdì 17 dicembre 2010

Europa League: Juventus-Manchester City 1-1, la Juve saluta l'Europa con il sesto pareggio


Europa League - La Juventus pareggia ancora una volta, la sesta su sei partite, e saluta l'Europa con una prestazione discreta, che non fa che aumentare il rammerico per un passaggio del turno che sembrava decisamente alla portata dei bianconeri.

La Juventus ha perso l'Europa League non certo nelle ultime, sfortunate gare, nelle quali avrebbe dovuto raccogliere di più in virtù del gioco espresso, ma ha buttato via la qualificazione nelle precedenti partite, specie quelle con il Salisburgo e l'andata con il Lech.

In ogni caso la gara contro il Manchester City di Mancini ha fatto vedere una Juve attenta anche con i cosiddetti rincalzi, segno che Del Neri è riuscito per ora a formare un buon gruppo, che sa proteggere e motivare nella maniera giusta. Questa sera abbiamo visto in campo diversi giovani del vivaio e tutti italiani: un'autentica rarità nel calcio nostrano.
Giannetti
Buono il rientro di Grygera e soprattutto di Traoré, che è cresciuto alla distanza, così come positivo è stato l'incontro di Sissoko, malgrado le tante voci di mercato che lo riguardano insistentemente da mesi. Ma è stata soprattutto la giornata di Niccolò Giannetti, messo in campo dal primo minuto a fianco a Del Piero: proprio su un'azione di contropiede del Capitano, il giovane attaccante juventino ha saputo farsi trovare pronto e segnare il gol dell'1-0.

La Juventus, senza Aquilani, ha mostrato un gioco più votato alle verticalizzazioni su Krasic e Pepe, anche se la mancanza contemporanea dell'ex Liverpool e di Marchisio ha fatto sì che la fluidità del gioco ne risentisse. In difesa Legrottaglie ha dimostrato impegno, come aveva dichiarato alla vigilia, ma anche qualche distrazione che poteva costare cara.

Proprio da una marcatura non proprio impeccabile è nato il gol del pareggio degli uomini di Mancini, che concludono l'unica vera fase di forcing della partita: assist di Johnson e gol della prima punta Jo, lasciata troppo libera di calciare a rete.

A Del Neri sta bene così. La Juventus esce da una competizione a cui non ha mai tenuto realmente, risparmiando le forze per il campionato. Resta però il dato positivo di essere imbattuta e l'aver impiegato giovani dal sicuro avvenire: Giannetti, Camilleri, Buchel e Boniperti, nipote del grande Giampiero.

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