giovedì 2 dicembre 2010

La Juventus esce dall'Europa League - 1-1 nella neve di Poznan


Europa-League: la Juventus saluta la competizione con una giornata di anticipo, non andando oltre l'1-1 contro il Lech Poznan durante una bufera di neve che ha reso il campo impraticabile. Il gol subito in avvio sugli sviluppi di un calcio d'angolo ha condizionato la gara bianconera, complicata dal continuo peggioramento delle condizioni atmosferiche. Tante occasioni mancate di un soffio e il gol di Iaquinta (foto)che non serve a nulla nel finale.

Nella gara che avrebbe dovuto segnare la svolta della Juventus nel torneo, è arrivata una battuta d'arresto che forse conferma quello che tutti i tifosi bianconeri sospettavano da tempo: la Juve, all'Europa League, non ha mai tenuto più di tanto. Ma questa considerazione è valida soprattutto per le ultime uscite, il doppio confronto con il Salisburgo e l'andata contro il Lech.

Questa sera la Juventus ha messo in mostra, seppur con i limiti ambientali di cui abbiamo detto, grinta e determinazione, segno evidente che a questa squadra non piace perdere in nessuna competizione. Del Neri si è affidato ai pochi disponibili, tra cui il giovane laterale destro di difesa Camilleri.


In una serata del genere, con il campo ghiacciato, 12 gradi sotto lo zero e un pallone invisibile sul manto bianco (quello rosso è stato introdotto solo nella ripresa) gli errori erano inevitabili, anche perché i calciatori della Juve hanno mostrato una certa instabilità, forse per la scelta infelice dei tacchetti.

Tra una scivolata  e qualche riflessione di troppo, il Lech Poznan si è portato in vantaggio, grazie ad un bello stacco aereo del suo attaccante principale Rudnev, che aveva già segnato una tripletta nella gara d'andata (un terzo dei gol stagionali li ha segnati alla Juventus!). Ma Chiellini se lo è fatto scappare troppo facilmente.

Senza Aquilani a dare imprevedibilità al gioco, la Juve si affida a Krasic, che, dopo un avvio così così, fa ammattire i difensori avversari, ma i suoi tanti cross non si trasformano in reti. Le occasioni bianconere sono fioccate quasi come la neve ghiacciata: Bonucci, Sissoko, Pepe, Del Piero ed anche il bomber primavera Libertazzi sprecano da pochi passi.

Il portiere Kotorowski, con i portieri polacchi la Juve non è fortunata, indovina in più occasioni il guizzo vincente ed a batterlo è solo Iaquinta ben imbeccato dal solito Krasic, questa volta in percussione centrale.

Con un pizzico di fortuna in più si poteva vincere, ma, visto e considerato che ormai si è fuori, bisogna guardare il lato positivo: oltre alla grinta e al carattere, che è sempre un buon segnale, va accolto positivamente il fatto che nessuno si sia fatto male. Con quel gelo gli infortuni muscolori sono sempre dietro l'angolo.

La Juventus esce dunque dalla Europa League 2011: forse è vero che non ci abbiamo mai tenuto un granché, ma quando la Juve non vince resta sempre l'amaro in bocca. Speriamo che si trasformi in rabbia da applicare positivamente in Campionato.

2 commenti:

Giancarlo ha detto...

ma perkè pure partita di calcio me la chiamate quella di ieri????' e stato hokey senza pattini e senza mazze...

Marco ha detto...

Nonostante tutto buona Juve l'importante è quello!!

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