lunedì 6 dicembre 2010

La Juventus vince a Catania: doppietta di Quagliarella e gran gol di Pepe


Una Juventus compatta e grintosa batte il Catania al Massimino, dove non perdeva dal 2009, con un bel 3-1. A segno Pepe e Quagliarella, autore di una doppietta e a cui la terna arbitrale nega un gol validissimo. Una gara che ha visto Aquilani sotto tono, evidenziando quanto sia importante per la Juve, ma che ha fatto rivedere il miglior Krasic.

Un'altra conferma per la Juventus è stata la prestazione di Sorensen, il difensore scandinavo 17enne che sembra non subire affatto la pressione di giocare in A in un ruolo non suo, quello di esterno destro. Sulla fascia opposta Fabio Grosso ha messo in evidenza invece i suoi limiti fisici: tatticamente si trova (quasi) sempre al posto giusto, ma commette errori individuali inaccettabili per chi porta il numero 6 di Scirea.
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Anche Aquilani è in una fase di scarsa lucidità e la Juventus dei primi 30 minuti ha dimostrato quanto dipenda dalle giocate del centrocampista romano. Senza la sua fantasia e personalità, la squadra perde molte geometrie e diventa non prevedibile in attacco ma anche poco efficace in fase di ripartenza.


Il Catania parte a mille e mette in grossa difficoltà la Juve che, pur difendendosi con ordine, non riesce ad imporre il suo gioco. Delle difficoltà di Grosso abbiamo già detto, ma, in una organizzazione tattica come quella voluta da Del Neri, anche un solo mattoncino fuori posto può dare dei problemi.

Krasic e Pepe spingono molto, ma da soli possono ben poco. E non è un caso che dall'unico bel lancio di Aquilani Iaquinta riesca a mettere in mezzo una palla, in realtà destinata a Quagliarella, che Pepe gira in rete con un fantastico tiro al volo. Simone cresce partita dopo partita e sta unendo alla nota volontà e alla solita corsa diverse giocate pregevoli, segno evidente di un lavoro specifico sui fondamentali.

La squadra di Giampaolo si riversa tutta in attacco e trova il pareggio due minuti più tardi: da un'errata respinta di Grosso, Morimoto trova un tiro casuale ma efficace che batte uno Storari furibondo con i suoi difensori. Ma la Juve ha preso coraggio e il Catania non può mantenere il ritmo forsennato della prima parte.

Ne viene fuori un'altra partita. La Juventus gioca molto su Krasic, che i difensori siciliani faticano a contenere, e si affida all'estro di Quagliarella, che riesce a girare in rete un bel cross di Krasic, ma l'arbitro ritiene che la palla non sia entrata (sbagliando di oltre mezzo metro!). Qualche minuto dopo, però, da una bella azione di Iaquinta sulla destra, Quagliarella riceve in mezzo all'area e insacca alle spalle di Andujar con un preciso sinistro angolato.

La ripresa è una replica della parte finale del primo tempo: la Juventus è padrona del campo, Krasic fa ammattire i difensori avversari e i tiri verso la porta di Storari diventano sempre meno frequenti. Il meritato 3-1 arriva da un'azione in pressing di Quagliarella su Biagianti, a cui l'attaccante napoletano ruba il pallone e lascia partire un tiro a girare da venti metri che beffa il portiere catanese.

Il punteggio finale potrebbe essere più tondo: Iaquinta si vede respingere da Andujar un colpo di testa ravvicinato, frutto dell'ennesima azione di Milos Krasic, e poi lo stesso serbo fallisce a porta vuota un'azione di contropiede portata avanti dal neoentrato Del Piero.

Una vittoria che fa morale e classifica. Una Juventus che appare sempre più convinta dei propri mezzi e sa cambiare in corsa, anche quando i principali protagonisti - vedi Aquilani - deludono un po' le attese.

1 commento:

Marco ha detto...

Bella vittoria nonostante il calo di Aquilani e nn la brillante prestazione di Krasic...grande Quagliarella speriamo di continuare cosi

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