giovedì 29 aprile 2010

Juventus: Andrea Agnelli Presidente ma Blanc resta

La notizia che milioni di tifosi bianconeri attendevano è arrivata: Andrea Agnelli è il nuovo presidente della Juventus subentrando a Jean-Claude Blanc. Dopo quasi 50 anni la famiglia Agnelli porta un suo esponente alla guida diretta non solo della proprietà ma anche della società calcistica. La tifoseria si attende grandi cose, ma andiamo con ordine.

Andrea Agnelli (foto) ha già fatto dichiarazioni che lasciano ben sperare. Ha parlato della "sua" Juventus e di come intenda profondere ogni energia per riportarla dove merita. Sappiamo inoltre che è un buon conoscitore di calcio ed ama circondarsi di persone competenti. Detto questo non scoridamoci che la Juventus è quotata in borsa e difficilmente si potranno reperire, se non attraverso dolorose cessioni (leggi Buffon) i fondi necessari per una campagna acquisti stellare.

Con questa squadra si può far meglio ma non tanto meglio rispetto a quest'anno: ci sono evidenti lacune individuali in alcuni ruoli, specie a centrocampo e sulle fasce, e la Juve deve prima correre ai ripari per non farsi sorprendere da un altro inverno gelido di infortuni come gli ultimi due. Sarebbe bello se Agnelli cambiasse il campo di allenamento di Vinovo, ma di questo non si è ancora parlato.

domenica 25 aprile 2010

La Juventus torna a vincere: 3-0 al Bari, ma forse è tardi per svegliarsi

Per la prima volta in questo campionato la Juventus inanella 3 vittoria consecutive in casa: 3-0 al Bari e Napoli superato in classifica, ma potrebbe essere troppo tardi per rialzare la testa. Il quarto posto è lontano 4 punti, sempre ammesso che la Sampdoria questa sera non aumenti il suo divario. A 3 giornate dal termine, non è certo la situazione ideale.

La partita ha offerto molte indicazioni tattiche interessanti per la Juventus, ma è bene fare la tara a tutto quello che andremo a dire. Il Bari di Ventura che aveva incantato tutti nella parte centrale del campionato, una volta raggiunta la salvezza, ha messo in mostra prestazioni altalenanti. Inoltre i pugliesi hanno un modo peculiare di stare in campo, prendendo rischi notevoli in alcune situazioni di gioco.

Zaccheroni ha schierato la Juve con un 4-3-1-2 molto atipico: Amauri solo al centro dell'attacco, con Del Piero e Diego larghi sulle fasce e dietro di loro Marchisio e Camoranesi. Di fatto, in fase di possesso, si arrivava ad avere 3 punte molto larghe, che costringevano il Bari ad aprire il fronte difensivo.

I pugliesi, dal canto loro, lasciavano giocare i Bianconeri fino al limite dell'area, limite oltre il quale la Juventus non riusciva ad arrivare con azioni pericolose. E' Marchisio, infatti, l'uomo più pericoloso, con diversi tiri dalla media distanza. La difficoltà nel trovare spazi e i diversi errori di misura e controllo da parte di calciatori di valore hanno portato ad un certo nervosismo.

Quando si parla di nervosismo, in mancanza di Sissoko, è Camoranesi l'uomo da tenere d'occhio. Ed infatti Mauro rischia tantissimo nel protestare contro il guardalinee, colpevole a suo dire di non aver segnalato un fallo di mano su un suo cross (la punizione ci stava): arriva al corpo a corpo con l'ufficiale di gara e si guadagna un giallo e non un rosso solo perché il segnalinee minimizza un po' la sua furia agli occhi dell'arbitro. In realtà tatticamente non stava giocando male, facendo di fatto il regista avanzato.

Quando riparte in contropiede, il Bari è micidiale: Alvarez e Castillo sono velocissimi e sanno come muoversi e contro la Juventus non hanno fatto eccezione. C'è voluto un grande Buffon per sventare un paio di occasioni da gol nell'area bianconera.

Il secondo tempo ha rappresentato la svolta. Zaccheroni ha lasciato negli spogliatoi Amauri e Camoranesi: il primo per ragioni tattiche, il secondo per evitare di restare in dieci. Con Iaquinta (foto) e Candreva in campo è cambiato tutto: velocità, smarcamenti, movimenti senza palla e nuovi spazi di manovra. Il Bari, dovendo controllare anche un vivacissimo Marchisio, lascia spazio a Diego che, proprio come gli accadeva in Germania, inventa e imposta.

E' di Diego l'assist a Iaquinta sul filo dell'off-side per l'1-0 e sempre dai suoi piedi parte l'azione che porta l'attaccante calabrese a restituirgli l'assist in area e a costringere Gillet al fallo da rigore. In mezzo c'è un gol giustamente annullato al brasiliano dopo uno splendido scambio sempre con Iaquinta: un giocatore trasformato!

Zaccheroni si prende la sua rivincita: "con il miglior Iaquinta si vedrà anche il miglior Diego" aveva detto. Ed è stato così. Grande merito per la vittoria va anche a Candreva, che ha dato il suo contributo di qualità, quantità e velocità ad un centrocampo che così vitale, quest'anno, raramente si era visto. L'azione del centrocampista ex Livorno che ha dato l'assist a Iaquinta per il 3-0 finale può far ben sperare per il futuro, così come la tenuta di Del Piero, che ha segnato un rigore dei suoi ed ha messo in luce diverse giocate apprezzabili.

Già, il futuro. Forse è tardi per svegliarsi e pensare alla Champions League, ma la Juventus ha il dovere di provarci, ora che appare ritrovata (ma ricordiamoci della tara di cui abbiamo detto all'inizio!). Ci sono da prendere ancora 9 punti e c'è da sperare in almeno un paio di svarioni di Samp e Palermo. Allo stato attuale delle cose, però, sembra quasi fantascienza...
venerdì 23 aprile 2010

Calciomercato: Del Piero smentisce trasferimento all'estero

Del Piero resta alla Juventus. Lo ha affermato su Facebook lo stesso attaccante bianconero con una battuta: il Capitano della Juve ha annunciato una sua imminente partenza per gli Stati Uniti, ma solo per le vacanze! I tifosi possono stare tranquilli, insomma. La rifondazione juventina partirà certo da chissà quali campioni (ci auguriamo, almeno, che siano tali!), ma non prescinderà da Alex.

Del Piero (foto)era stato al centro di voci di calciomercato che lo volevano in procinto di trasferirsi nella Major League Soccer americana: un campionato di livello medio-basso con contratti molto allettanti, per non parlare di sponsorizzazioni varie stile Beckham.

Il Capitano della Juventus ha però smentito tutto, sgombrando anche il campo da possibili altre mete esotiche come il Giappone o gli Emirati Arabi. A nostro avviso ha fatto bene, forse non per il suo conto in banca, ma certamente per la Juve.

giovedì 22 aprile 2010

La peggior Juve di sempre è quella di quest'anno? I numeri dicono di sì

Quale è stata la peggior Juve di sempre? Non è certo la domanda più gradevole da rivolgere a un tifoso in periodi come questi, ma è inevitabile fare paragoni con la storia quando si arriva a risultati scadenti ed inaspettati. Ricordiamo ancora quanti elogi aveva ricevuto il calciomercato della Juventus ad inizio stagione, quando si prospettava un campionato di vertice.

Sappiamo tutti come è andata a finire. O meglio, non conosciamo ancora il finale di questa storia, ma una Juventus al settimo posto, che a 4 giornate dalla fine non è neppure certa di entrare in Europa League, non può essere affatto il preludio ad una storia trionfale!!!

La Juventus di quest'anno è una delusione sotto molti profili. Anzitutto quello atletico: i calciatori bianconeri corrono la metà dei loro avversari e sembrano stancarsi il doppio. Se poi hanno uno scontro, finiscono per avere la peggio regolarmente, sia in partita che in allenamento. Oltre 70 infortuni, molti dei quali muscolari, indicano una gestione delle energie fisiche dei calciatori davvero sciagurata.

martedì 20 aprile 2010

Calciomercato Juventus: Buffon pronto all'addio

La notizia ha del clamoroso. Gianluigi Buffon, portiere della Juventus e della Nazionale, potrebbe diventare il pezzo pregiato del Calciomercato Bianconero: le voci su un suo possibile addio alla Juve a fine stagione si fanno sempre più insistenti ed anche le smentite del diretto interessato appaiono alquanto blande.

Su Buffon ci sarebbero le squadre inglesi, in particolar modo quelle di Manchester: sia lo United che il City, infatti, potrebbero presto avere i soldi necessari per arrivare al portiere della Juventus, che chiede intorno ai 25 milioni di euro. Si parla già di possibili contropartite tecniche, tra cui Vidic che piace molto alla dirigenza (il che, visti gli ultimi acquisti, non fa ben sperare!), ma il vero problema è la Juventus del futuro.

Gigi Buffon è l'emblema di quella Juve vincente ed italiana sulla cui base si è costruita una lunga serie di vittorie tra cui pure un Campionato del Mondo con la Nazionale Italiana. Il portiere della Juventus ha accettato di finire in Serie B da Campione del Mondo perché credeva in questa squadra. Qualche giorno fa, però, alla precisa domanda del giornalista in merito alla sua permanenza in Bianconero ha detto qualcosa tipo: "staremo a vedere".

sabato 17 aprile 2010

Inter-Juventus 0-2 ma i Bianconeri possono recriminare

Inter-Juve senza polemiche sarebbe impossibile, men che meno in una fase delicata come quella attuale. Tuttavia, la gara vista ieri ha messo in luce non bel gioco ma soprattutto rabbia e tensione. L'espulsione di Sissoko nel primo tempo ha finito per condizionare una partita che la Juventus stava interpretando bene, mettendo in grossa difficoltà l'Inter.

Zaccheroni (foto) aveva preparato la gara con attenzione, puntando molto sulla copertura su Sneider e sui movimenti che l'Inter è bravissima a fare nella trequarti-campo avversaria. Conseguentemente, i nerazzurri cercavano di spingere sulle fasce nel tentativo di allargare la Juve che però, con Iaquinta, Diego e Del Piero, rappresentava una minaccia costante per la retroguardia di Mourinho.

Ed infatti i primi tre tiri in porta sono stati di marca bianconera, cosa che non succedeva da un'infinità di partite. Era chiaro che l'orgoglio juventino della vecchia guardia spingeva tutti a dare il massimo e l'Inter soffriva la Juventus corta e reattiva del primo tempo. E, come spesso capita a Mourinho, quando non riusciva ad avere la meglio sugli avversari iniziava a provocare.

venerdì 16 aprile 2010

Inter-Juve: la partita dell'orgoglio, se ancora ne è rimasto

La Juventus è chiamata ad una prova d'orgoglio: il campionato è ormai andato, così come la Champions League, l'Europa League e la Coppa Italia. Tutti gli obiettivi stagionali sono falliti con largo anticipo, ma resta un'unica, possibile soddisfazione: battere l'Inter come si è fatto all'andata, mettendo in crisi Mourinho, Moratti & Co.

Sarà una partita difficile, con i Nerazzurri agguerriti come non mai. Dalle voci della vigilia pare che Mourinho sia intenzionato a schierare una formazione molto offensiva, con Milito ed Eto'o davanti, Sneider poco dietro e sulla fascia Pandev o Balotelli a spingere. Lo scopo è chiaro: battere la difesa più battuta del campionato tra quelle della seconda colonna.

domenica 11 aprile 2010

La Juventus torna a vincere tra i fischi: gran gol di Chiellini

Chiellini-Gol
Finalmente: la Juve vince senza prendere gol, non accadeva da 17 partite. I tifosi, però, sono tutti concentrati sulla enorme contestazione rivolta alla Società (Blanc in testa!)  ed alla squadra. Tatticamente, in effetti, si è visto poco gioco e tanta confusione, anche se i ritorni di Iaquinta, Chiellini e Buffon danno lievi segnali di speranza.

Zaccheroni ha schierato contro il Cagliari di Allegri un 4-4-2 lineare, nel tentativo di mettere in difficoltà i rossoblù sugli esterni. Al posto di Giovinco, dato per titolare alla vigilia, è partito De Ceglie, meno fantasioso di Sebastian ma molto più disposto al sacrificio ed alla corsa.

La fantasia è affidata al solo Camoranesi, da cui passano molti palloni: a lui sta il compito di servire Amauri e Iaquinta, anche se, mentre Vincenzo fa molto movimento e crea spazi per i passaggi, il brasiliano appare troppo fermo e poco reattivo.
mercoledì 7 aprile 2010

Calciomercato Juve: chi sarà il nuovo Direttore Generale?

In una situazione tutt'altro che rosea per il calciomercato della Juventus si fanno largo varie voci, oltre a quelle sui possibili nuovi allenatori, anche in merito al Direttore Generale o Direttore Sportivo che preparerà la squadra per la prossima stagione. La situazione è oggettivamente molto complicata e si è già perso troppo tempo: la rosa di nomi è ancora troppo ampia e si fatica a vedere una risoluzione a breve termine.

La stagione 2010/2011 sarà per la Juventus molto difficile se non si sciolgono i nodi relativi al mercato. Potremmo dire che ai Bianconeri manca l'uomo-mercato in ogni senso: sia come manager che come acquisto di punta. La squadra, così com'è, non può rimanere: allo stato attuale delle cose, la Juve rischia anche il posto in Europa League, con tutte le ricadute economiche che questo comporterebbe.

Per il nuovo Direttore Generale della Juventus si fanno i nomi di Marotta, Perinetti e Baldini. Come per i tecnici, anche in questo caso ci troviamo di fronte a professionisti dall'indiscusso valore e dalla indubbia competenza nel calciomercato italiano e internazionale. Tutti e tre, per ora, smentiscono come da copione, ma sarebbero soluzioni interessanti.

martedì 6 aprile 2010

Calciomercato Juventus: il futuro, forse, è già passato

Tempi duri per la Juventus e il suo calciomercato: il pessimo finale di stagione della squadra bianconera potrebbe avere ripercussioni fortissime sia sportive che societarie sul prossimo campionato. Manca una programmazione reale, anche perché sono in molti a dubitare della effettiva qualificazione in Champions League della Juve, con un effetto domino sulle condizioni economiche, i nuovi acquisti e via dicendo...

La Juventus, che oggi pomeriggio ha ripreso gli allenamenti dopo la pausa pasquale, è in difficoltà sia sul piano tecnico che su quello del calciomercato: la Juve, un tempo, lo dominava e non perché attuasse chissà quali strategie para-mafiose, ma perché programmava, con un team di grandi esperti di calcio, le linee-guida societarie con largo anticipo.

Bisognava conoscere il gioco del calcio, arrivare sui migliori calciatori funzionali al progetto prima degli altri e sapersi districare in un mondo imprenditoriale estremamente aggressivo e molte volte scorretto: la Vecchia Dirigenza sapeva fare bene tutte e tre le cose, la nuova nessuna. E, dando uno sguardo alla situazione generale, non c'è da stupirsi.
domenica 4 aprile 2010

Juventus imbarazzante perde 3-0 con l'Udinese. Tifo senza parole.

3-0 in casa dell'Udinese, che prima della gara era ai margini della zona retrocessione, non approfittare della sconfitta del Palermo e raggiungere il record di sconfitte della sua storia: la Juventus è nel pieno di un incubo da cui nessuno sembra sapere come risvegliarsi. La società opta per il silenzio stampa e, alla luce di quanto visto in partita, c'è davvero poco da dire.

Si è vista una Juventus confusa, stanca ed impaurita, tre qualità che non fanno parte del DNA bianconero: o meglio, purtroppo, non appartevano, se non a tratti, alla storia della Juve sino ad oggi. Zaccheroni è tornato al Friuli con una squadra prudente, schierata con un 4-4-2 votato al contenimento delle vivaci tre punte udinesi.

Amauri e Del Piero, sostenuti da Camoranesi e Marchisio sulle fasce, dovrebbero dar fastidio alla difesa di casa con le loro combinazioni, ma ci riescono solo nei primi 10 minuti. Una bella rovesciata del Capitano è bloccata cono un braccio da un difesore avversario (ci sarebbe il rigore per l'intervento scomposto) ed un bel tiro di Camoranesi è bloccato bene da Andanovic.

sabato 3 aprile 2010

Addio a Maurizio Mosca: Bombe, Pendolino e... Del Piero

Ci ha lasciati Maurizio Mosca, morto a 69 anni a Pavia dopo una lunga malattia. Personaggio tra i più eccentrici del giornalismo sportivo italiano, Mosca aveva saputo ritagliarsi uno spazio tutto suo nel cuore degli spettatori, che avevano imparato a conoscerlo anche sul web grazie al suo blog, cui ha lavorato sino a ieri.

Maurizio Mosca (foto) amava il calcio in maniera viscerale, ma aveva deciso, pur essendo competente in materia, di trattarlo come un gioco, perché questo è il calcio, il gioco del pallone. Era nato su questo spirito il suo Appello del Martedì, dove conduceva vestito da magistrato una sorta di Processo di Biscardi (a cui ha collaborato per oltre 20 anni, contribuendo in modo significativo al successo della trasmissione!).

Allo stesso modo andavano interpretate le sue notizie-bomba, le famose "bombe di Mosca" che chiudevano un tempo il Processo del Lunedì e poi Guida al Campionato (indimenticabile il suo saluto iniziale "buon campionato a tutti"!). In molti casi c'era volutamente dell'esagerazione (negli ultimi tempi diceva le sue Bombe in un pentolone fumante), ma le notizie di mercato avevano il più delle volte un fondamento.

venerdì 2 aprile 2010

Calciomercato; Juventus ostacolata dall'Inter per nuovi acquisti

Il Calciomercato della Juventus è ancora un cantiere aperto. Non passa giorno senza che i quotidiani non diano notizia di questa o quella trattativa, ma c'è ancora poco di concreto e non potrebbe essere altrimenti. Sta però emergendo un caso di ostruzionismo da parte dell'Inter in alcune trattative importanti della Juve, che ha bisogno di aquistare nuovi calciatori un po' in tutti i reparti.

La dirigenza della Juventus è stata spesso vittima di ostacoli e bluff da parte di altre squadre: è nella logica del mercato (e anche del calciomercato!) rendere la vita difficile ai concorrenti. Tuttavia, questo gruppo manageriale che sventuratamente guida la Juve non sembra attrezzato per difendersi da questi attacchi.

Già con Diego, acquisto largamente annunciato da tempo, la chiusura della trattativa si è fatta a lungo attendere, in quanto il Bayern Monaco (se pensate che Karl Heinz Rumenigge abbia una qualche relazione con l'Inter, fate bene!) iniziò a fare offerte sempre più alte, tanto da costringere la Juventus a chiudere per almeno 5 milioni di euro in più rispetto al prezzo pattuito ed al reale valore del calciatore secondo le stime degli esperti.